Se c’è una cosa irritante del diluvio di chiacchiere post-elezioni è il dispiacere universale per la mancata rappresentanza della c.d. sinistra radicale nel nuovo parlamento.
Ma non si era detto che si voleva una semplificazione del quadro politico ? Beh, lo abbiamo avuto, adesso di che ci lamentiamo ?
E per ottenere ciò, non si era vicinissimi ad approvare una legge elettorale alla “tedesca” con proporzionale puro e sbarramento al 5% ? La Sinistra Arcobaleno, diciamolo, non era nata per questo, per essere sicuramente al di sopra di questa soglia ? Se non si è raggiunto nemmeno il 4%, che senso ha prendersela con il “porcellum”?
O con il PD, quando l’analisi dei flussi sembra dimostrare che l’elettorato di sinistra si è spostato solo in piccola parte verso Veltroni (25%), ma soprattutto verso Lega, PDL, e anche l’astensione ?
Ma soprattutto: siamo sicuri che, come dicono i vari Rizzo, Diliberto, Pecoraro ecc, lo scarso risultato della SA sarebbe stato causato dalla “poca sinistra nel governo Prodi”?
La mia impressione è che la sinistra arcobaleno parli un linguaggio incomprensibile rivolto ad un blocco sociale di riferimento ( si diceva una volta ) che non esiste più. Almeno non come se lo immaginano Bertinotti & C.
Sarò scemo io…

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