Indiero tutta /2

By corrado

A Roma come a Sava, il PD sembra girare in tondo. Ivan Scalfarotto ci avverte che le spinte contrarie al rinnovamento stanno prendendo il sopravvento.

L’impressione è che la sconfitta abbia talmente indebolito Veltroni da fargli per il momento segnare il passo, e rimanere ancorato alle vecchie logiche spartitorie nell’illusoria speranza di riconquistare un po’ di appoggi all’interno del partito. Se la mia analisi è giusta, credo sia un errore capitale.

Purtroppo il PD le elezioni le ha perse male, e nel partito in cui credo e che vorrei, chi perde non è ricandidabile, Con questo, non voglio dire che Veltroni dovrebbe dimettersi, ma piuttosto accompagnare il partito verso le elezioni del 2013 aiutando la crescita di una nuova classe dirigente, credibile, capace, preparata.

Veltroni alle primarie del Pd è stato votato quasi plebiscitariamente, ma se tanti lo hanno votato per calcolo in tantissimi ci hanno creduto davvero in lui, ed è questa la sua forza. Può ripartire senza incertezze, regalando al paese il Partito Democratico di cui ha estremamente bisogno e passare così alla storia, oppure impantanarsi come adesso nella guerra fra bande all’interno delle segreterie, dei caminetti, dei direttivi, dei governicchi ombra.

Così sarà la sua fine lo stesso, ma nessuno lo rimpiangerà.

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Una Risposta a “Indiero tutta /2”

  1. Giovanni Dice:

    Anch’io ho sempre creduto nelle potenzialità “carontiche” di Veltroni, di costruttore di una nuova classe dirigente. Non ritengo opportuna una “resa dei conti” fra personalismi interni al partito (vade retro dalemani!) né un tirare a campare attraverso il recupero dei modelli spartitori correntizi.
    Purtoppo devo ammettere la mia delusione nei confronti di una donna che stimo molto: Anna Finocchiato.
    Le sue recenti affermazioni, in merito all’affaire Travaglio-Schifani, mi hanno deluso. Non credevo che, anche lei, potesse limitarsi a discutere del dito (la mancanza di contraddittorio durante la chiacchierata con Fazio, ieri sera) senza soffermarsi a scrutare la luna (la biografia di Schifani, così nitidamente torbida!).
    Queste sono delle vere delusioni… chissà quanto, noi piddini, potremo contribuire a migliorare nella sostanza l’etica politica, se poi rimeniamo ancorati a vecchi paraculismi da foglia di fico.
    Amaro in bocca rulez.

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