Disastri annunciati

By corrado

Doveva essere un post su Gustav, ma poi da uragano è stato declassato a tempesta tropicale, così dopo la vittoria del Torino e il “salvataggio” di Alitalia, mi è rimasto solo da parlare del Pd.

Ora, dando per scontato che qualcosa comunque vada fatto, Andrea Romano sul suo blog propone delle nuove primarie, ma questa volta vere, da tenere subito dopo la prevedibile disfatta delle prossime elezioni provinciali ed europee.

primarie da tenersi in ogni caso all’indomani delle europee. Primarie autentiche e dall’esito aperto, diversamente da quelle a cui abbiamo assistito nel 2007. Primarie a cui siano esplicitamente chiamate a sfidarsi le energie politiche più vitali che animano l’Italia e le sue regioni. Primarie che si prendano tutto il tempo necessario per far emergere la migliore leadership sul mercato.

Ok, ma nel frattempo? Davvero il Pd può arrivare all’appuntamento delle elezioni senza uno straccio di linea politica? senza una proposta forte da rilanciare su piatto? (meglio 2 o 3, magari) Davvero pensiamo si possa continuare ad andare a rimorchio del governo con l’unica prospettiva di dire si o no, e cioè passare alternativamente per inciuciari o buoni a niente?

Ok, buttiamo a mare Veltroni, sono d’accordo, ma a tutto il resto chi ci pensa?

Non sarebbe stato meglio scannarsi in un sano congresso dove almeno il Pd sarebbe uscito con una linea politica definita e votata? Almeno oggi sapremmo chi siamo, finalmente, a parte Veltroni e le sue cazzate.

Update: a Sava invece, sappiamo benissimo chi siamo: ieri riunione promossa dall’ineffabile On. Ludovico Vico dal titolo emblematico : “verso il congresso”. I cacciatori di tessere sono già al lavoro, il che mi farebbe quasi cambiare idea rispetto a quanto ho scritto sopra… ma no, invece no: adesso tocca sporcarsi le mani, purtroppo.

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