Insomma, l’assessore De Santis si dimette, il Pd chiede al dott. Franco De Marzo di prendere il suo posto nella Giunta Comunale. Il nostro amico Franco dà la sua disponibilità, a condizione che le deleghe siano maggiormente vicine alla sua storia politica e professionale. (Ricordo che l’assessore uscente era responsabile dei settori agricoltura, urbanistica, informatizzazione degli uffici comunali e finanziamenti comunitari).
Il partito accetta, ma il Sindaco sottopone all’assessore entrante pari pari le deleghe rimesse dal De Santis ottenenendo un fermo ma garbato rifiuto. E già qui si potrebbe cominciare a discutere di come evidentemente la situazione non fosse stata presentata al Sindaco in maniera adeguata dal partito, o come lo stesso Sindaco se ne fosse ampiamente infischiato. Passano le settimane e nulla si muove. Fino a ieri, con l’ovvio ritiro della propria disponibilità da parte di Franco.
Nella stessa riunione, è stato quindi chiesto al coordinatore, che nel frattempo aveva annunciato la sua intenzione di abbandonare il suo incarico, di accettare la carica di assessore. L’interessato, Ivan De Cataldo, ha chiesto una notte di tempo per pensarci.
Alla regione, intanto, è riuscito il mini rimpasto richiesto dal Pd con la sostituzione dell’assessore Saponaro, di area PD ma scelto direttamente da Vendola, con Michele Pelillo, in nome di una più adeguata rappresentanza della provincia di Taranto in seno all’esecutivo.
In soldoni: si, sei bravo, ma sei di Brindisi. Ora tocca a un tarantino.
Questo si che è un modo nuovo di vedere le cose, no?
E seguendo questa ondata di novità, il nuovo presidente della commissione di vigilanza Rai sarebbe Sergio Zavoli.
Dice bene Giglioli:
Raggiunto telefonicamente sulla sua sedia a dondolo, il politico attorno a cui sarebbe stato raggiunto un accordo bipartisan si è tolto la copertina di lana dalle ginocchia e si è detto entusiasta all’idea di vigilare sull’Eiar.