“Appello urgente”

By corrado

Iniziano così quelle mail strazianti su malati terminali, di solito bambini, che poi scopriamo non essere proprio tali. Beh, stavolta il malato c’è davvero, ma l’appello non pare molto più credibile. Parlo di quello di 54 deputati del PD per promuovere un dibattito sano sullo stato di salute del partito.

Il più citato dei firmatari è Gianni Cuperlo. Anzi, l’appello è rapidamente diventato “l’appello di Cuperlo”, forse perché qualcuno lo indica nella rosa dei dalemiani pronti, in un eventuale congresso, a prendere il posto di uolter nostro.

Per la verità, il documento è un polpettone indigeribile, ma questo è il pezzo saliente, e condivisibile:

Non possiamo assistere in silenzio a ciò che avviene sotto i nostri occhi. Un grande progetto di unità e innovazione rischia di smarrirsi dentro logiche di rendita e logoramento. A tutti i livelli. Prima di tutto al vertice, talvolta insofferente verso un confronto di merito sulle scelte che si compiono. Sul territorio dove i conflitti si moltiplicano, e spesso per ragioni di assetto o di potere. Nonostante ciò un “popolo democratico” esiste. Resiste. Reagisce, a partire dai nostri Circoli. Come si è visto al Circo Massimo. O nelle proteste di studenti, insegnati, lavoratori. Ma è lo scarto tra le due dimensioni – il paese reale e la vita politica e democratica del Pd – a creare incertezza, sconcerto, e in alcuni casi un abbandono silenzioso. Di fronte a questa situazione ognuno deve rimboccarsi le maniche. Non basta più dire che siamo nati solo da un anno, che si sono fatte molte cose buone e che il tempo premierà il nostro coraggio.

Ah, in calce c’è anche la firma di Ludovico Vico, lo spammer più accanito con la mia mailbox.

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