14 Luglio

By corrado

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Il decreto Alfano sulle intercettazioni, oltre ad essere un vero e proprio bavaglio per l’informazione stampata e radiotelevisiva, contiene una serie di disposizioni che possono rendere impossibile anche portare avanti un piccolo blog come questo:

Il cosiddetto “obbligo di rettifica” imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter fino a …. ) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti infatti – in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità di gestione dell’obbligo in questione, di sanzioni pesantissime per gli utenti – rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet.

Rispetto ai tentativi precedenti questo è perfino più insidioso e furbesco, perché anziché censurare direttamente i siti e i blog li mette in condizione di non pubblicare più o di pubblicare molto meno, con una norma che si nasconde dietro una falsa apparenza di responsabilizzazione ma che in realtà ha lo scopo di rendere la vita impossibile a blogger e utenti di siti di condivisione.

Da un’idea di Gilioli, moltissimi blog si asterranno dallo scrivere in quel giorno, salvo un post di spiegazione con il logo dell’iniziativa. Qui il blog dell’iniziativa.
Manco a dirlo, qui si aderisce convinti.

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