Nel ridente paesino di Burlandia, in provincia di Fanfaronia, un re saggio, pur se un po’ burbero, governava da tanti anni nella pace e nella serenità. Tutto era permesso e tutto era possibile, nel suo regno.
Anni prima, il consiglio dei nani, che assieme al re governava il paese, aveva dato ad un piccolo maniscalco la possibilità di aprire un chioschetto per li ristoro dei viandanti, che ben presto si rivelò essere un posto magico.
Il chioschetto infatti si tramutò dapprima in un chiosco vero e proprio e quindi in una piccola locanda, senza che nessuno se ne potesse accorgere. Nemmeno il maniscalco stesso, in verità, che infatti anni dopo chiese al re burbero la possibilità di ampliarlo. Il re diede quindi incarico a una sua aiutante, la fatina ballerina, di verificare se il chioschetto meritasse di essere ingrandito.
Così fu. La fatina a sua volta diede incarico a un puffo suo aiutante di misurarlo, e il risultato fu straordinario: il chiosco appariva molto più grande, ma il metro del puffo aiutante misurava sempre le dimensioni di prima, cioè del piccolo chioschetto com’era una volta. Frastornato, il puffo tornò alla fatina e raccontò quanto aveva visto, non riuscendo a capacitarsi dell’accaduto.
“Piccolo puffo rintronato” lo tranquillizzò la fatina “è tutto normale!” E proseguì: “Il chioschetto è un posto magico, non lo sapevi? Qualsiasi cosa al suo interno, o che semplicemente gli si avvicini, si dilata anch’essa a dismisura: ecco perché il tuo piccolo metro segna sempre la stessa misura, si è ingrandito pure lui!”
La fatina notò uno strano sorriso sulla facca del suo aiutante, quindi aggiunse ”Solo le cose inanimate, mio piccolo puffo”
(1 – continua)
1 luglio 2010 alle 9:25 pm |
peccato che sul tuo blog nn c’e il tasto “mi piace” !!!!
29 novembre 2010 alle 11:30 am |
[...] la gioia dei bimbi, ritorna il chioschetto [...]
31 dicembre 2010 alle 5:34 pm |
[...] chioschetto incantato non si ingrandirà – era già grande così, tranne che per i vigili [...]