Ieri sera sono andato a curiosare negli stand di Sava in Fiera, e la prima positiva impressione è stata di una grande affluenza di visitatori. La cosa anche quest’anno mi è sembrata sorprendente, visto che non mi pare di aver assistito a una grande promozione dell’evento – ma forse sono io ad essere distratto.
L’organizzazione ricalca quella dell’anno scorso, con i capannoni che ospitano gli stand disegnando un percorso obbligato, un continuum che in pratica “obbliga” la visione di tutta la fiera, o quasi. Attorno ai capannoni, all’esterno, pochi altri espositori e qualche bancarella.
Per chi volesse visitarla, e arrivassse in macchina dal centro, conviene arrivare sino all’entrata e svoltare a destra nella porzione di ‘area mercatale adibita a parcheggio: facile trovare posto pur con il pienone di ieri sera. Sarebbe stato anzi opportuno segnalare adeguatamente tale possibilità: in tanti invece si fermano a parcheggiare su corso Francia ingolfando la principale via di accesso alla fiera, generando code altrimenti evitabili. Una volta dentro, la grande affluenza della domenica pomeriggio mostra purtroppo i limiti logistici della manifestazione: gli stand sono piccolini, così che gli interessati sono quasi sempre costretti a sostare nei “corridoi”costituendo inevitabilmente ostacolo a chi prosegue, tanto da essere anche un deterrente a fermarsi e curiosare. Avrei voluto chiedere informazioni in un paio di stand, ad esempio,, ma ho desistito perché praticamente dovevo aspettare in mezzo alla “fiumana” di gente che ti passava sui piedi. In più, personalmente, trovo il percorso obbligato stile autogrill un po’ soffocante nele condizioni di affollamento di ieri sera.
Sull’offerta espositiva poco da dire: ricalca molto quella dell’anno scorso, con i suoi limiti; personalmente la maggioranza degli espositori mi è parsa più da mercato rionale, con pochi stand “da fiera campionaria”,. In ogni caso, mi pare che i visitatori gradissero, quindi magari mi sbaglio, o forse sono le mie aspettative ad esere esagerate.
Per concludere, l’indubbio successo di pubblico credo debba essere di stimolo a migliorare, soprattutto rivedendo la logistica delle prossime edizioni, ma questo non può che essere un buon segnale, in fondo. All’entrata infatti c’è un cartello che recita:
“l’organizzazione vi da il benvenuto alla 2a edizione di Sava in Fiera, e vi dà appuntamento a marzo per la 270a edizione della Fiera Pessima”






