Sul giornale del nonno, c’è chi, come Sallusti, trova un mandante dipietrista-travagliesco anche nell’attentato alla Bocconi. Solo che ci si dimentica di qualche piccolo particolare…
Per limitarsi alle informazioni attualmente disponibili, l’attentato è stato rivendicato dalla Federazione Anarchica Informale (FAI), una sigla anarco-insurrezionalista attiva e coinvolta in attentati di varia gravità da quasi un decennio.
Anche durante gli anni del centrosinistra, per gli amanti delle analisi complesse. Mandarono pacchi bomba aRomano Prodi, quando l’ex premier presiedeva la Commissione europea. A Sallusti, di solito così abile nel trovare collegamenti tra i fatti, non è venuto in mente che l’attentato in Bocconi si è verificato nella notte tra il 15 e il 16 dicembre, quarantesimo anniversario della morte di Giuseppe Pinelli. Anche il frusto e logoro sillogismo dei bocconiani “in maggioranza” figli “della borghesia berlusconiana”, cosa peraltro mai stata vera, non è esattamente una foto ad alta definizione della realtà.
(phastidio.net)





