Di prima mano

Il dibattito di cui si parlava qui cresce d’interesse grazie ai contributi dell’ingegnere che ha progettato l’impianto per conto di AQP.

Pubblico integralmente un collage dei suoi ultimi interventi, davvero molto interessante.

Il riutilizzo in agricoltura (laddove ci siano colture intensive idroesigenti) e le trincee disperdenti non sono un recapito finale, hanno comunque bisogno di un cosiddetto “troppo pieno” che può essere costituito da un corpo idrico superficiale (fiumi o mare) o dai primi strati del sottosuolo. Nello specifico le trincee disperdenti, per le quali la regione puglia ha fatto diversi esperimenti, si sono rilevate dei fallimenti da tutti i punti di vista. Continua a leggere