noiseFromAmerika

Spread per principianti

Lo spread spiegato ai profani come nessuno mi pare avesse ancora fatto. Da noiseFromAmerika.

Da quando la parola spread è divenuta di uso corrente su  radio e televisione, girano su giornali e tv almeno tre bufale che oltre a disinformarci alla fine possono anche farci del male.

Spesso saranno semplice frutto di ignoranza, ma di certo altre volte sono cavalcate per colpire il governo. Nessuna difesa del pessimo governo Berlusconi-Lavitola, tutt’altro,  ma in questa situazione queste dichiarazioni in libertà  possono anche contribuire ad influenzare i mercati e alla fine rendere un cattivo servizio a tutti gli italiani svalutandone subito i risparmi e nel futuro aumentando la probabilità di default del paese. Il governo sta già impegnandosi al massimo per questo, sarebbe quindi auspicabile che opposizione, confvarie e media non lo aiutassero: non ne ha assolutamente bisogno.

Un vicolo cieco

Consiglio vivamente la lettura del resoconto di Michele Boldrin sulla convention di confindustria tenuta a Genova alla fine di settembre.

ho percepito in loco un abisso fra il mondo imprenditoriale e quello della politica. Di politici ce n’erano parecchi in giro, come c’erano generali, cardinali ed autorità varie. In Italia c’è sempre questo teatrino consociativo in ogni “occasione importante”: devono essere presenti tutti quelli che contano, anche se non hanno nulla da dire e non gliene frega nulla di quel che si discute. Ma fa lo stesso. Il punto di fondo è la differenza sia intellettuale che di interessi fra ciò che dicevano gli imprenditori con cui parlavo e ciò che dicevano i politici

Siamo un paese ridicoli

Da qualche anno, il consorzio delle dolomiti che gestisce gli impianti di risalita delle piste da sci offre un simpatico servizio ai suoi utenti: inserendo il numero di skipass sul sito, permette di visualizzare il percorso effettuato, i km percorsi, le piste afrontate, il dislivello superato e così via: insomma, qualcosa di simile a quei programmino per iphone che permette di pubblicare istantaneamente su internet i dati dei propri allenamenti di running.

Poteva una cosa così inoffensiva, e se vogliamo irrilevante, passare indenne il vaglio del temibile Garante della Privacy?

No, naturalmente: si difende la privacy del cittadino dal… cittadino stesso. Un delirio.

l’aspetto non irrilevante sta nel fatto che ciò rispecchia perfettamente il mal funzionamento di un organismo nato per difendere il “privato” dei cittadini, ma che – non riuscendo a svolgere quel compito, in un mondo popolato di social networks e dominato dalla comunicazione – finisce per complicarne la vita. Esattamente come quando impone costosi ed inutili obblighi anche a bottegai ed artigiani, contestualmente incurante dell’esercito di telefonisti d’assalto che s’impegna, rigorosamente all’ora di pranzo, a cercar di vendere qualunque cosa – in particolare, stranamente, proprio contratti telefonici ….. – esponendosi coraggiosamente ad un’ondata di contumelie assortite nella speranza di agganciare la pensionata di turno.

(noiseFromAmerika)

Voltremont

NoiseFromAmerika ha appena dato alle stampe un libro tutto dedicato alle panzane del noto tributarista di Sondrio, per l’occasione ribattezzato Voltremont:

Tremonti ha francamente scocciato. Non tanto per quello che fa in qualità di ministro dell’Economia, visto che fa veramente poco, ma soprattutto per quello che dice. Per non lesinare sulla nostra irriverenza, ci immagineremo Tremonti come Voltremont. Chi È Voltremont? Beh, Voltremont è nella nostra immaginazione il cugino politico di Lord Voldemort, il Signore del Male della saga dei libri per ragazzi del maghetto Harry Potter. L’intenzione del libro è banale come le teorie economiche di Voltremont: rendere esplicito che l’Oscuro Signore è intellettualmente in mutande e che le medesime sono anche piene di buchi.

noiseFromAmerika sul caso Taranto

Segnalo un post molto ben documentato (e aggiornato) sul disastro ambientale tarantino, le sue probabili cause, e anche qualche proposta per cambiare le cose.

Impressionanti, per chi non li leggesse quotidianamente nella realtà, i dati sulla probabilissima correlazione  statistica inquinamento-neoplasie:

Recentemente, dopo le numerose pressioni mediatiche, sono stati pubblicati i dati del neonato Registro dei Tumori Jonico Salentino. I risultati sono agghiaccianti. In epidemiologia l’indicatore che si usa per capire quanto è rischiosa una area industriale per la popolazione circostante è lo Standardized Mortality Ratio (SMR), che è il rapporto tra la percentuale di mortalità per una data patologia osservata nell’area di interesse e la mortalità attesa di tale patologia in una popolazione media. Come evidenzia la tabella sotto indicata, a Taranto, per la popolazione maschile il SMR è costantemente superiore a 100 in tutti i periodi di studio.

I risultati delle analisi sono praticamente analoghi alle conclusioni dell’Unità di Statistica ed Epidemiologia della ASL TA/1 nel periodo 1998-2002 (Bollettino Epidemiologico n°6, S.C. Statistica ed Epidemiologia ASL TA, Dipartimento di Prevenzione ASL TA, dicembre 2005).

 

La guerra delle procure e il “caso” De Magistris

Per quelli che volessero avere un’idea della questione, ma soprattutto dello stato di salute della nostra società, e in particolar modo nel meridione d’Italia, ecco il chiarissimo e sconvolgente racconto da noiseFromAmerika, parte prima.