Si può parlare bene di Prodi?

Ecco un buon motivo per farlo: il suo rifiuto a presiedere SouthStream, una società di proprietà Gazprom, il colosso russo maggior esportatore di gas naturale al mondo .

Al governo era stato proprio Prodi a sostenere una società mista Eni-Gazprom per l’importazione di 30 milioni di metri cubi di gas naturale da SouthStream. Il suo rifiuto, appare quindi come la volontà di non avere vantaggi personali dalle decisioni assunte come presidente del consiglio.

Per dire: in un caso analogo, l’ex cancelliere tedesco Schroeder aveva invece accettato un’offerta similare di presiedere un consorzio russo-tedesco subito dopo aver perso le elezioni. Evidente in entrambi i casi la volontà del cremlino di incidere nel mercato energetico dell’europa occidentale attraverso il reclutamento di personalità influenti.

Qui l’articolo in proposito del Wall Street Journal.

Singolare anche come questa notizia sia passata quasi del tutto inosservata, ripresa mi pare solo dal Blog di Luca Sofri.

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