La Casa Dei Film: “Burn After Reading”

Visto che a Sava il cinema è aperto solo il sabato e la domenica (e la programmazione è quella che è) per vedere un film decente siamo andati a Oria, dove è aperto tutti giorni ed è pure multisala.

Il film era “Burn after reading” dei fratelli Coen, quelli di Fargo, Non è un paese per vecchi ecc.

A questo punto, il racconto della trama è della socia:

Di che parla?

Di uno schizzato amante dell’alcol che lavora alla CIA, viene licenziato e scrive un memoriale coi segreti che conosce. Ha una bella barca e una moglie stronza che ha sua volta ha un amante idiota. Il memoriale finisce nelle mani di un’altra pazza nevrotica che si vuole rifare da capo a piedi e pensa di poter approfittare dei segreti trovati per finanziare le sue operazioni. E’ aiutata nell’impresa da un allenatore di palestra fanatico e demenziale.

Una sceneggiatura perfetta rivela man mano che il film avanza la stupidità disarmante dei personaggi: soprattutto gli uomini, che vanno dallo stupido-demente (Pitt), allo stupido-finto-in gamba (Clooney), ma anche le donne, totalmente prive di scrupoli e di un tale cinismo da dominare totalmente la scena di questa movimentata spy story. Il finale poi, è strepitoso.

Insomma, un film belllissimo, dove i fratelli Coen, con il loro sguardo beffardo e disincantato e aiutati da un cast stellare in stato di grazia, scrivono un altro capitolo del loro personale trattato sulle miserie umane.

Altro che Red e White

Parlo del PD, e delle sue innumerevoli fondazioni: questa è la mia.

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Ultime da radio piazza

Sabato 12 ottobre alle 10 è fissata la riunione di maggioranza per affrontare il problema dei tre consiglieri comunali ex-udeur.

Le voci dicono che il sindaco Maggi tratterà la questione con la solita delicatezza e diplomazia, all’insegna del “fate quello che vi pare”, tattica per solito vincente con i quaquaraquà.

I gufi possono riposare, finalmente

Il PD ha indicato il nome del suo assessore in sostituzione di Gianni De Santis, appena dimessosi: si tratta del dott. Franco De Marzo, medico affermato, già assessore ai servizi sociali nell’amministrazione Maggi 1995-2000, ma soprattutto attivo commentatore di questo blog 🙂

La sua nomina dovrebbe accompagnarsi ad un rimescolamento delle deleghe assessorili, in modo da permettere all’ottimo Franco di poter dare il suo contributo in settori più vicini al suo percorso professionale e politico.

Vedremo se in questo frangente l’amministrazione anche riuscirà a ricucire con i tre dissidenti. Almeno fino al prossimo ricatto.

Che ingiustizia

Il Nobel per la fisica è stato assegnato a Makoto Kobayashi e Toshihide Maskawa.

Il mondo della fisica italiano unanimemente ritiene che sarebbe stato più giusto assegnarlo a Nicola Cabibbo, pioniere delle teorie per le quali è stato assegnato il premio ai due giap.

Ma per me, il vero scandalo è che non sia stato assegnato a Gabriella Carlucci.

Il mio uomo nel PD

E’ Luca Sofri, alla Direzione Nazionale di venerdì scorso.

Di tutto l‘accorato intervento, di chi finalmente dice pane al pane e vino al vino, cito solo un passaggio pur se fra i meno significativi:

Continuo. Date metà del vostro stipendio da parlamentare a un progetto concreto – sì, lo so, che già lo date al partito: ma non lo sa nessuno, e soprattutto non gliene frega niente a nessuno. Guardate che la questione Casta è momentaneamente accantonata perché ci sono state le elezioni e una momentanea distrazione. Ma tornerà presto – non parlo del grillismo, ma delle legittime e fondate proteste sulla condizione intollerabile della nostra classe politica. E quando tornerà, noi non saremo attrezzati per venirne assolti. Prendiamo quei soldi e creiamo una scuola, borse di studio, aiutiamo le amministrazioni locali del PD. Facciamoci delle buone cose e diciamolo. Pubblichiamo – sul serio – non in un angoletto del nostro sito, il bilancio del partito, trasparentemente.

Giusto per dire che a Sava invece il piatto piange…

Crisi dei mercati: una lettura scientifica

Interessante studio della crisi finanziaria effettuata dall’Istituto dei Sistemi Complessi del CNR.

Infatti, se nel breve periodo la forte interdipendenza dei singoli attori e la condivisione del rischio (come nel caso dei mutui subprime americani) rende “fluido” il mercato, con l’effetto che chi ha rischiato eccessivamente non ne paga subito le conseguenze, alla lunga l’intero sistema va verso una situazione d’instabilità globale e i singoli nodi della rete bancaria-aziendale divengono molto fragili rispetto ad una crisi locale, con l’effetto di una propagazione rapida di questa crisi all’intero sistema.

(dal blog di Alessandro Pasini)

Qui una presentazione dello studio da parte degli stessi autori