Ilva: Vendola mantiene la promessa

La Regione ha approvato un disegno di legge che prevede una drastica, ancorché progressiva riduzione dei limiti complessivi delle emissioni di diossine e furani dagli attuali 10 nanogrammi, a 2,5 nell’aprile 2009, e 0,4 nell’anno successivo.

Il ministro Prestigiacomo non sembra prenderla benissimo:

”Il disegno di legge proposto da Vendola sull’Ilva di Taranto, se approvato dal Consiglio regionale – dice il ministro – implicherebbe la chiusura dello stabilimento entro 4 mesi: un dato – aggiunge – che il presidente della Regione Puglia ben conosce e che rischia di innescare un problema sociale di enorme portata per Taranto e per la Puglia”. ”I limiti di emissione per diossine e furanni (0,4 ng a metro cubo) – aggiunge anche il ministro – sono previsti dal Protocollo di Arhus oggetto della Decisione del Consiglio dell’Unione Europea 2004/259/CE del 19 febbraio 2004. Nell’annesso VI del Protocollo si prevede che i termini per l’applicazione dei valori limite per le fonti fisse sono fissati in 8 anni dall’entrata in vigore della Decisione, cioe’ nel 2012”

Nel frattempo, come segnalato anche da Daniele, il pluri-pregiudicato incaricato dal ministero di valutare l’istruttoria per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale è stato rimosso.

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