Chiamate Le Iene

Roba da farci un film dell’orrore. Qui a Roma sembra che il Tevere non rompa gli argini, però potrebbero esserci dei riflussi delle fogne dai tombini, visto che normalmente va tutto a finire proprio nel Tevere. Che succede in caso di riflussi? Succede che, per usare le parole di Alemanno:

se si verificherà solo un rigurgito delle fogne, come prevede la Protezione Civile, sarà una fanghiglia che andrà nei sottoscala e nei primi venti-trenta centimetri del piano stradale.

(Francesco Costa)

Secondo me ci vuole un comitato anti-esondazione, anzi, visto che l’eventualità è al momento esclusa, uno anti-riflusso!

21 pensieri riguardo “Chiamate Le Iene”

  1. Scusa, ma non sono d’accordo.

    Anzi, per dirla tutta, a me inizia un po’ a seccare il fatto che si contnui a tirare in ballo le Iene.

    Non capisco come si faccia a non capire che le situazioni sono diverse. Diversissime.

    Lì trattasi di una emergenza (gestita male, anzi malissimo). Qui è una condizione permenente e pervasiva (per incuria e complicitià di chi ha finora governato).

    E’ la stessa differenza che passa fra lo zoppo e chi ha un piede ingessato. Il secondo sa bene che entro brevissim tempo riprenderà a camminare. Lo zoppo no.

    Grazie alle Iene molti sono riuscti a capire che sono malati. Il tuo post -scusami l’ossimoro- vuole occultamante palesare una condizone di comunanza di sofferenza fra Sava ed altre realtà che semplicemente non esiste.

    Sava è il paese più grande d’Italia senza fogna. Dobbiamo necessariamtne farci schifo. Punto e basta.

    PS. Per favore dimmi se conosci qualche altro paese di 18 mil aabitatanti in Italia che non abbia la fogna.

  2. davvero pensi che io accomuni sava a roma? mi meraviglia e un po’ mi preoccupa. delle iene, in realtà, chissenefrega… il problema della fogna, poi, per carità!, esiste ed è drammatico, e il post non voleva certo ridimensionarlo, ma solo essere un po’ ironico su certi ateggiamenti a mio parere esagerati e anche un po’ qualunquistici del comitato. senza offesa. (d’altronde il mio pensiero già lo conosci, credo)
    atteggiamento simile ha avuto anche rutelli, solo molto peggiore, che ha approfittato dell’emergenza per sputare veleno su alemanno, come se l’ondata di piena fosse colpa di quest’ultimo.
    il che, dopo quasi 20 ani di governo della città da parte centrosinistra,fa veramente pietà.

  3. Vedi, Corrado, le parole sono un po’ le persone. Nascono, vivono e muoino. Ed una volta morte lasciano eredità positive o negative che sono però ben lungi dal rappresentare la ricchezza della vita del de cuius.

    Io ho una forte dose d’idiosincrasia verso il termine “Qualunquismo”. Il movimento di Giannini e dell’Uomo Qualunque fu un momento di giusta rivolta contro la Politica di allora che invece di preoccurparsi dei problemea dell’allora presente, cioè pane e lavoro, si massacrava a suon di falce, martello e crocifisso. Rivolta (in sè pure modesta) e non rivoluzione.

    Ma ora le cose sono cambiate e… generalia non sunt appiccicatoria. Ed essere uno qualunque in mondo in cui si vule essere per forza qualcuno signfica non voler essere complici di ciò che accade e a dire dopo, piagnucolando come se a farlo accadere fossero stati altri, “ma come è potuto succedere?”.

    E, se proprio volessimo impantanarci nelle parole, oggi. più che di qualunquismo Sava è malata di “Qualcunismo”, versione casereccia e barista di “protagonismo”.

  4. Mimmo ha scritto: “Io ho una forte dose d’idiosincrasia verso il termine “Qualunquismo”. Il movimento di Giannini e dell’Uomo Qualunque fu un momento di giusta rivolta contro la Politica di allora che invece di preoccurparsi dei problemea dell’allora presente, cioè pane e lavoro, si massacrava a suon di falce, martello e crocifisso. Rivolta (in sè pure modesta) e non rivoluzione”
    Questa é bella…non so su che libri di storia hai studiato tu, di certo diversi dai miei. Quella classe politica, con tutti i difetti, ha risollevato un paese uscito distrutto da una guerra sciagurata.Se poi vogliamo interpretare la storia a convenienza nostra e rivalutare Giannini, facciamo pure.
    Il qualunquismo retroattivo personalmente mi fa uno strano effetto.

  5. Il libro è “Istantanee: figure e figuri della Prima Repubblica‎” , Pagina 143 e ss, di Indro Montanelli.

    Uno di quei libri che NON SERVONO (per) le Accedemie ma che TI SERVONO per avere una inutile lucidità di comprensione.

  6. e poi dicono che abbiamo sbagliato a votare uno che fa “CUCU'”…. Diamine ! Che noia leggervi.
    Non credete che magari con meno paroloni e citazioni il lettore medio ha anche più piacere di partecipare alle varie discussioni ?
    Vada per l’onnipresente parola FOGNA che M.S. inserisce in OGNI intervento ma… pre il resto… Enrì….. EBBASTA ! MAGARI + SEMPLICITA’ NELLE PAROLE…… GRAZIE !
    E COME SEMPRE, qualora qualcono s ene foss edimenticato ricordo la data di oggi…. 15/12/2008 ADDIRITTURA DUEMILAOTTO… AVETE CAPITO BENE.

  7. Mimmo, non é che tutto quello che ha scritto Montanelli è vangelo..ma sono legittime opinioni diverse.
    Pippo: non é che io usi parole così colte..e se lo faccio succede incosapevolmente..ma ti do ragione, bisogna parlare e scrivere in maniera comprensibile per tutti (o almeno bisogna sforzarsi di farlo).
    Però non dobbiamo neanche scadere nell’eccesso contrario…anche perché di questi tempi la Lingua Italiana sta diventando una specie in via d’estinzione..

  8. Enrico, riguardo la mancanza di amore nei confronti della lingua italiana… mi trovi ASSOLUTAMENTE d’accordo.
    Vorrei solo puntare sul fatto che magari, già il POLITICHESE è un gerco assolutamente ostico AI PIU’, quando poi viene farcito da una dose di cultura e di citazioni, di certo pregevoli, ma sovente in esubero, si porta il Lettore medio a perdere l’entusiasmo, prima di intervenire e poi addirittura di leggere.
    CI SI PRIVA così della meravigliosa possibilità di IMPARARE qualcosa anche da chi, per colpa o per circostanze avverse, non ha la possibilità di approcciarsi alla “tastiera” con un bagaglio “culturale puro” analogo.
    Converrai con me che spesso però, più che di BAGAGLIO CULTURALE si tratta di un fardello di paroloni altisonanti….. E BASTA.

  9. Io no!

    Non credo che sia corretto sacrificare sull’altare dell’appiattimento medio-basso la precisione ed i corretti riferimenti storici.

    Al contrario. L’esigenza di rispettare le opinioni altrui e far conoscere le proprie porta come indissolubile corollario la necessità di una comunicazione precisa e di puntuali riferimenti per modo da metterete il ricevente nelle condizioni migliori possibili per comprendere il contenuto informativo che viene trasmesso. Diversamente non si esce dalla babele dei vari “a livello di …”.

    Esempio sia il caso del micro dibattito fra Corrado, il sottoscritto e Consoli. Ove avessi lasciato incompiuto il pensiero in ordine al Qualunquismo in riferimento alla mancanza della folgna a Sava si sarebbe creato un piccolo problema in più al momento della comprensione del nostro reciproco scambio di idee perché avremo attribuito al termine qualunquismo concetti diversi.

    E lo scambio delle idee ha proprio questo di perculiare rispetto allo scambio materiale. Che quando io ti comunico il mio pensiero ti arricchisco della mia idea senza impoverirmene. Ma se alla fine tutti ci abbassassimo a livelli medio-bassi ci perderemo tutti, in primo luogo proprio colui che da medio-basso verrebbe elevarsi ai grandi più alti.

    Non per nulla le ultime parole di Gramsci rivolte agli operai furono “studiate, studiate e studiate perché il comunismo ha bisogno di tuta la vostra cultura”. Ed io mi permetto di aggiungere che anche per raliezzare la fogna a Sava (che è poi l’unico vero problema! checche se ne dica) abbiamo bisogno di tutta, e la migliore, nostra cultura.

    Con la diffusine della cultura, capiremo che ci facciamo schifo, e da questo a migliorarci, dotandoci di Fogna, il passo è breve!

  10. @mimmo saracino
    essere colti non deve essere inteso come lo intendi tu: in realtà “dall’alto della mia esperienza educativa, scolastica e culturale” (e non penso di esserlo meno di te solo perchè uso parole più chiare e semplici…) posso affermare che una persona più e colta, più deve essere capace di farsi capire da tutti, nel senso che deve essere capace di “adeguarsi” ad ogni situazione, senza iniziare a sproloquiare con un inutile prosopopea fatta di riferimenti e di citazioni che, a mio dire, svuotano semplicemnte il proprio pensiero quando diventano più numerose del pensiero che si vuole esprimere…
    come in tutte le cose bisogna accennare, citare, utilizzare vocaboli appropriati in maniera GIUSTA!
    Pippo ha ragione perchè, se per esempio ti citassi la mia esperienza di professionista, quando mi trovo ad interloquire con altri professionisti o gente che so per certo sappia comprendermi, parlo in una certa maniera ed utilizzando la lingua nella maniera più “alta”…
    se invece, sempre nel mio caso, mi trovo di fronte un cliente, per spiegare il perchè di determinate scelte progettuali non andrò di certo a far riferimenti alla vita di Louis Kahn, o ai concetti di punto, linea e superficie di Kandinsky; per spiegare la fruizione degli spazi in un progetto non andrò di certo a spiegare il movimento dell'”architettura organica” o ” il concetto di modernismo in architettura”….
    eppure tutto ciò che faccio (derivante dal mio aver studiato…come diceva Gramsci”) e vincolato da tutte queste cose che però devo esser capace di rendere chiare ad un povero cliente che Kandinsky non sa nemmeno chi è!
    In questo senso bisogna essere colti!
    e mi dispiace dirlo, ma l’errore di mimmo e l’errore che grande parte della politica oggi fa, e forse, rappresenta l’unica vera grande forza di un Berlusconi che ha nel dna il parlare in maniera “papale papale”.

  11. Evviva L’ark !
    Caro Mimmo, mi dispiace che tu abbia individuato il mio “lettore medio” come un personaggio dalla cultura MEDIO-BASSA, non voleva essere questo il concetto.
    Quoto perfettamente AL quando porta l’esempio del tecnico e del cliente, c’è necessità di farsi capire dalla gente, lo vogliamo capire SIO oppure NO ?
    Sono convintissimo che l’individuo si elevi tatissimo grazie alla cultura MA… vedo nelle tue parole sempre lo stesso fare che tanto mi allontana dagli uomini di sinistra.
    SANTO CIELO, si vede che sei un uomo di grande cultura, ma non serve che poi all’interno di un contesto PER TUTTI, quale vuole essere la rete e nello specifico questo blog, si dia sfoggio di una dialettica tanto forbita.
    Come detto in precedenza credo serva solo ad allontanare il famoso “lettore medio” e… davvero possiamo fare a meno, di leggere le parole di chi semmai non sa bene quando l’H si mete e quando no ?
    IO preferirei ascoltarle ste persone.
    Credo che il modo corretto di comunicare sia SEMPLICE, DIRETTO e con CITAZIONI immediatamente assimilabili, anche magari con una rapide ricerca su internet.
    NON con paragoni e riferimenti che PREVEDONO OBBLIGATORIAMENTE una base culturale (e sociale CARO MIMMO) che non TUTTI quelli senza fogna Hanno….. anzi !!!!!! mi correggo: che non tutti quelli senza fogna… Anno !

  12. Sono contento (veramente!) quando mi si contradice in quanto mi si dà l’opportunità di riflettere su aspetti comprtamentali o caretteriali che mi rimangono in ombra.

    Non nego che in effetti in alcuni casi il ricorso alle citazioni possa apparire inutlei sfoggio. Ma in molti casi un riferimento storico o politico o ideologico condiviso rende il lessico più sicuro.

    Normalmente poi non uso termini proprio del mio mondo professionale. Non ricordo di aver fatto alcun specifico riferimento alla Giurisprudenza al di là di qualche propisizione di una tale genericità da essere entrata nel linguaggio corrente. Come d’altronde accade per tutte le professioni che hannno una sussunzione terminologica a gradi ascendenti.

    E’ comunque credo che la cultura sia come una lucerna che quando si è in una stanza piccola, semba illuminare molto ma più ci si avventura nella vita e più ci si accorge che già è una fortuna se si riece ad illuminare la punta dei propri pieidi.

    E comunqune alcune volte credo che volere essere un “forzato delle parole semplici” comporti il rischio che l’intrerlorcutore possa nutrire dubbi sull’esattezza delle osseervazioni fatte ed esternate.

    Credo che l’eccessiva identifcazine fra i parlanti porti alla fin fine ad un impoveritno lessicale e culrturallre che a lungo andare danneggi tutti.

  13. Mì, che dirti OK !
    rimango sempre dell’idea che, se chi ti sta leggendo con la speranza di poter controbattere, a metà intervento si rende conto di non aver acpito molto e perde la voglia di continuare…. e ancora di più di intervenire…..
    CI SIAMO PERSI TUTTI UNA OCCASIONE DI ASCOLTARE UN ALTRO PARERE
    Ecco Tutto.
    Grazie per un aver inserito la aprola FOGNA nel tuo ultimo intervento ! 🙂

  14. Ale, a me sembra che (sempre rimamendo all’inferno) la citazione per chi non vuole cedere alla semplicità sia “NON TI CURAR DI LORO, MA GUARDA E PASSA ”
    Vabbè… !

  15. …almeno noi pur essendo privo il nostro linguaggio di citazioni, “la divina commedia” l’abbiamo letta!
    del resto, al “giometra” di manduria i prof di italiano son sempre stati di un certo livello (non so se ti sei trovato ai tempi della Baldari!)!!!
    @ mimmo…chiaramente la mia vuole essere solo una battuta goliardica, perchè come dice Andre’ Glucksmann…L’uomo e’ il solo animale capace di farsi stupido!
    P.S. L’ho presa da un blog di citazioni, ma rende bene l’idea: è facile apparire intelligenti agli altri al giorno d’oggi…il difficile è esserlo veramente! (questa è mia!!!!)

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