La buona politica

La norma che obbliga l’ILVA ad abbattere le sue emissioni inquinanti di diossine e nitrofurani ora è legge.

Campionato zonale j24 2008/2009 – 3a prova

Riassunto breve della regata: abbiamo beccato una tale botta da 40nodi da poppa che dopo aver mollato scotta braccio drizza wang mi si è lascato pure l’elastico delle mutande.

Una luce nelle tenebre

Ogni tanto, il Pd prova ad essere quello che dovrebbe essere sempre: un partito serio, innovativo e responsabile. Se non si batterà in ritirata di fronte alla prima dichiarazione di Epifani, tanto di cappello.

Segnalo anche la proposta di un codice di autoregolamentazione delle candidature del PD fatto di sole cinque piccole e semplici regole, così come proposte da Civati, Scalfarotto e Dalai. Potremmo risparmiarci molti imbarazzi, in futuro.

1. Dichiarare gli incarichi lavorativi, le associazioni a cui si aderisce, l’attività politica e sindacale svolta.

2. Dichiarare eventuali precedenti con la giustizia o con il fisco, segnalando il reddito proprio e della propria famiglia, nonché le proprietà di cui, direttamente o indirettamente, si dispone. 3. Dichiarare di essere in regola con tutte le norme che riguardano il mercato del lavoro e i diritti dei lavoratori, per i propri collaboratori, le persone che lavorano per la propria azienda o presso la propria abitazione. 4. Dichiarare gli eventuali elementi che possono comportare un conflitto di interessi nella gestione del proprio mandato e le modalità con le quali si intende ovviare all’insorgenza di queste problematiche. 5. Dichiarare i principali sottoscrittori della propria campagna elettorale, a partire da cifre superiori ai 1000 euro.
E’ il caso di ricordare che gran parte di queste informazioni sono date dagli eletti all’ente pubblico di riferimento, e che questi dati sono pubblici e accessibili. L’evoluzione migliore sarebbe quella di produrre questa documentazione all’inizio della vicenda elettorale, perché non vi siano sorprese per nessuno. Un’anamnesi preventiva può evitare spiacevoli complicazioni dopo il voto.

Troppo facile

Io credo che l’alleanza elettorale fra IdV e PD sia sbagliata per motivi che per brevità non sto qui ad elencare, ma non riesco a capire la logica per la quale se viene arrestato il presidente di una regione che è del tuo partito,sempre il tuo partito viene coinvolto in indagini per corruzione in mezza Italia, quindi si torna a votare nella regione di cui sopra e si prende una tranvata memorabile… la colpa è del tuo alleato!

Primarie a Sava

Come anticipato da Ivano qui, alla fine della fiera si sono svolte le primarie per designare il candidato del centro-sinistra alla presidenza della provincia. Ha vinto Gianni Florido, presidente uscente, con poco meno dell’80% dei voti.

A Sava, questa percentuale supera il 90% su 260 votanti. Io non ho votato. Riconosco il merito di averle fatte, non da poco visto che le decisioni nell’altro campo sono ai più invisibili, ma queste primarie sono poco sopra il livello della farsa. Florido si è assoggettato nella sicurezza che nessun altro candidato si sarebbe fatto realmente avanti, e la candidatura Gentile, RC, è servita soprattutto nella partita a scacchi per il recupero del sostegno di Stefano, sindaco di Taranto, sempre di Rifondazione, alla causa di Florido.

Con scarsi risultati, temo. I rapporti sono inesistenti, e dicono che Stefano sia davvero incontrollabile, anche da sé stesso.

Dormito bene?

Quando l’Antitrust di Catricalà sembra non esistere, visti certi piccolissimi abusi di posizione dominante su cui non si registra sua voce alcuna  (telefonia residenziale, alitalia-cai, ferrovie, il caso europa7) , eccolo invece tuonare su gravissimi episodi come quelli dei gioielli di Mara Venier.

Chiamate Le Iene

Roba da farci un film dell’orrore. Qui a Roma sembra che il Tevere non rompa gli argini, però potrebbero esserci dei riflussi delle fogne dai tombini, visto che normalmente va tutto a finire proprio nel Tevere. Che succede in caso di riflussi? Succede che, per usare le parole di Alemanno:

se si verificherà solo un rigurgito delle fogne, come prevede la Protezione Civile, sarà una fanghiglia che andrà nei sottoscala e nei primi venti-trenta centimetri del piano stradale.

(Francesco Costa)

Secondo me ci vuole un comitato anti-esondazione, anzi, visto che l’eventualità è al momento esclusa, uno anti-riflusso!