no, non è Famila

casa_disabili

E’ la casa-alloggio per disabili sulla via per Manduria, in contrada Tostini, che è ormai in via di compleamento.

Aldilà dell’aspetto, che ricorda più un ipermercato che una struttura dei servizi sociali, si tratta di una struttura unica in tutto il nostro distretto, che garantirà un suporto alle tante famiglie savesi e non toccate dalla disabilità.

E’ un progetto nato nel 2002… giusto per dare un’idea della velocità con cui vengono realizzate le opere pubbliche a Sava.

E visto che, come direbbe De André, la gente da buoni consigli quando non può dare più il cattivo esempio, io dico la mia: sulla programmazione delle opere pubbiche da realizzare, che poi non si realizzano mai, farei una scelta radicale: per un anno mi occuperei solo della manutenzione.

Attraverso il sistema del contratto aperto, cioè un contratto d’appalto per prestazioni d’opera su “catalogo” o “prontuario”, diciamo così, mi occuperei solo della manutenzione delle strade, della publbica illuminazione, del verde pubblico, e delle impiantistiche in genere. Le grandi opere le lascerei alle opportunità di finanziamento attraverso bandi regionali e comunitari, o atraverso l'”area vasta”.

Questo darebbe un immediato beneficio alle casse comunali, perché darebbe lo strumento per la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutto il patrimonio publbico in modo rapidissimo ed efficiente, evitando così il contenzioso che deriva da una cattiva manutenzione. Ai miei tempi, più 100000 euro l’anno. In più, darebbe all’ufficio tecnico la possibilità di concentrarsi sul completamento di quanto iniziato, e quindi sulla rendicontazione delle opere realizzate, da cui si potrebbero liberare ulteriori risorse per diverse centinaia di migliaia di euro, ancora giacenti alla Cassa Depositi e Prestiti.

Aggiungerei soltato un fondo per la progettazione di opere strategiche di ampio respiro, in modo da poter partecipare a eventuali bandi con un portafoglio progetti già pronto.

Addendum -Un’altra cosa da fare, importantissima: la riconversione di tutta la pubblica illuminazione in impianti a ridotto consumo energetico, che potrebbe in buona misura ripagarsi dalle economie sulle bollette.

Lì si varrebbe la pena spendere qualche soldo, sarebbe un investimento, non un costo.


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4 pensieri riguardo “no, non è Famila”

  1. ho appena realizzato una villetta nella zona negli ultimi 2 anni, più o meno della stessa metratura, ed ogni giorno andando sul mio cantiere, osservavo il cantiere in questione essendo alle spalle: ti posso solo dire che abbiamo cominciato dopo e abbiamo finito prima, molto prima…

  2. La tua proposta è sensata in quanto prima di iniziare altre opere bisogna manutenere e/o completare strutture già esistenti comprese le strade. Teniamo presente che il T.U. prevede l’obbligo per questa soluzione. Noi abbiamo degli immobili abbandonati e/o male utuilizzati: mercato di Via Fratelli bandiera, ex suore bianche, ex macello di Via per San Marzano, le 2 ville comunali e dulcis in fundo le strade.
    Ed è importante tener presente, che finire i lavori vuol dire liberare risorse derivanti da economie e che con la devoluzione delle stesse possono essere utrilizzate per le opere di cui sopra.(circa 700.000 Euro)
    Vi è, inoltre, la novità del superamento del patto di stabilità interno che permetterebbe al comune di spendere ulteriori risorse derivanti da eventuali alienazioni di immobili che il comune non potrà utilizzare; mi riferisco all’ex macello e, se proprio non si riesce a farlo decollare, il mercato di Via fratelli Bandiera. Non è poi tanto difficile seguire questa strada. Basterebbe amministrare come un buon padre di famiglia, senza condizionamemnti di sorta.

  3. vabbè, la villetta si estende su 3 livelli di mq 100 ca. più sistemazione giardini interni…non saranno 600 mq di copertura ma 300+altrettanti di giardino con fossa imhoff e cisterna e scavo del piano interrato che il centro non ha, ma che in termini di tempo per la realizzazione è considerevole!
    forse avrò esagerato di qualche metro ( o poco più :))))) ma ti assicuro che ogni mattina, osservare con che velocità lavoravano gli operai del centro (quando venivano a lavorare!) faceva venire la rabbia…tanto che gli stessi operai del mio cantiere prendevano in giro i “dirimpettai” del centro!

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