La parola fine

Luca mi ha convinto definitivamente, amen.

Il quorum è una garanzia, non un ostacolo, per l’applicazione della democrazia. Serve a impedire che pochi decidano per tutti, non a impedire che molti possano decidere. Fino a che crediamo nell’applicazione della democrazia, l’astensione consapevole è sicuramente un diritto (ne scrissi già qui), ma l’obiettivo primario è ottenere che più cittadini possibile possano esprimere la loro volontà. E ogni accorgimento perché ne abbiano l’opportunità e sia loro facilitata la scelta se votare o no, è desiderabile e necessario.

12 pensieri riguardo “La parola fine”

  1. Se fossi invitato ad un pranzo ed una portata non fosse di mio gradimento (un pò difficile), io per educazione la mangerei ugualmente. Subirei cmq, involontariamente, una “violenza”.
    I referendari sapevano cmq che il voto avrebbe avuto un costo.

  2. non capisco: se non vuoi votare non ritiri la scheda, mica è maleducazione, è una scelta come un’altra, perfettamente legittima.
    se invece vuoi esprimere la tua opinione contraria voti no.
    nell’articolo originale, che ti invito a leggere per intero, viene proposto un paragone secondo me indovinato: il boicottaggio del referendum e come quel bambino che, per paura di perdere la partita, si porta a casa il pallone.

  3. Mettiamola così: il quorum è una diavoleria che i padri della nostra Costituzione avevano esplicitamente introdotto in funzione strettamente democratica (come il bicameralismo perfetto, splendido esempio di garanzia ma attualmente fonte della paralisi legislativa e dell’arretramento del ns. Paese rispetto alle altre nazioni occidentali). Solo che questa diavoleria è puntualmente strumentalizzata dei cialtroni di turno , tra le cui fila annoveriamo anche il Vaticano, messosi a fare politica e a far sabotare scientamente un quesito referendario su una questione riguardante il territorio italiano.. in barba al principio di sovranità (legge sulla procreazione assistita)
    Per fortuna che Silvio… ops…. la Corte Costituzionale c’è…

  4. Corrado, non vedo nessun boicottaggio nel non accorparlo con le elezioni europee e amministrative; viceversa vedo una forzatura nel volerlo inseruire nello stesso turno. Ho letto l’articolo originale e sinceramente non vedo nessuna pertinenza tra l’esempio del bambino ed il referendum. Se il referendum venisse celebrato a se e non venisse raggiunto i quorum quale sarebbe il compito del bambino?
    Ritengo che il refendum sia uno strumento altamente democratico, ma gli stessi politici referendari non si impegnano più di tanto, prova ne è che il quorum difficilmente si è raggiunto. Tu pensi che se il referendum venisse accorpato, i politici ne parlerebbero in piazza o in TV. o sui giornali? non ci credo; la gente vioterebbe senza sapere cosa e come. La colpa del mancato raggiungimento del quorum è da ricercarsi nello scarso impegno dei politici. Non è corretto, democraticamente, accorparlo.
    Argo non ho capito cosa centri il Vaticano.
    Il vaticano ha un potere morale universale e non ristretto tra le sue mura. Sui problemi morali ed etici la Chiesa ha il diritto ed il dovere di esprimersi.

  5. Non hai capito ? Come no ? Un conto è avere il diritto-dovere di esprimersi, un conto è fare politica (anche nelle chiese) come è stato fatto a suo tempo in occasione del referendum sulla procreazione assistita. Si predica l’amore, in tutte le sue forme, e poi si costringono coppie sfortunate a sborsare 20-30.000 euro in viaggi all’estero per avere la speranza di avere un figlio, dato che in Italia c’è una legge obbrobrio in materia. Quanta cattiveria ! Ma che male abbiamo fatto per meritarci la disgrazia di avere il Vaticano oltre la sponda del Tevere, cioè in casa nostra ? E l’otto per mille ? Miliardi di euro incamerati in nome di patti clerico-fascisti. Purtroppo rinnovati da uno pseudo-socialista…

    P.S.
    Il papa va a farsi la sua bella passerella tra i terremotati il 1° maggio, circa un mese dopo l’evento. Però la sua corte ha fatto sapere che ha inviato una “cospicua” somma di denaro …. rigorosamente in contanti. Il Ratz predica contro il relativismo e poi razzola col vil danaro… il primo dei secolarizzati è proprio lui.

  6. Non ti seguo perchè contraddittorio con te stesso. La Chiesa attraverso l’otto per mille, riesce a mandare aiuti alle popolazioni terremotate come ad altra gente bisognosa. Domenica prossima tutta la raccolta delle questue sarà devoluta per il terremoto. Lascia dire alle popolazioni se la visita del Papa sarà una bella passerella o meno. La tua è una posizione ideologica che rispetto come dovresti fare tu nei confronti di chi non pensa come te; o pensi di essere nella ragione assoluta?
    La chiesa non fa politica: esprimere concetti che seguono l’insegnamento del Vangelo su tematiche etiche è un dovere, altrimenti che Chiesa è. Non penso che la presenza della Chiesa e quindi del Papa in Italia sia un motivo di “disperazione”; anzi ritengo che è un motivo di orgoglio e di gioia avere come “faro” nelle nostra vita e nelle nostre quotidiane attività come punto di riferimento i valori del Cristianesimo.. Di questo argomento ne possiamo parlare in altre occasioni: L’argomento che Corrado ha introdotto è il referendum : accorparlo o no!!!! ….altrimenti siamo fuori tema.

  7. Dipende da cosa intendi per POLITICA.
    Se la politica la si vede come l’arte più nobile, in quanto rivolta al prossimo e quindi come momento di carità, di giustizia e solidarietà, secondo i propri principi, Si!!!!! la Chiesa fa “POLITICA”. Sui principi si può o non essere d’accordo, ma ripeto la Chiesa ha il dovere di promuovere i propri insegnamenti e farli tradurre nella “prassi politica”.
    Come istituzione non si presta alla politica spicciola.

    P.S.
    Concedetemi una battuta da Bar: in Consiglio comunale si vedono delle “facce” che “fanno politica” …….. e a gli altri è proibito?

  8. La partecipazione agli avvenimenti elettorali è il sale della democrazia. Orbene, avvalersi del contributo di concittadini che, normalmente, sono indifferenti alla partecipazone attiva alla vita democratica del paese (almeno il 30% di non votanti) per far vincere la propria posizione su un quesito democraticamente posto è, quantomeno, diseducativo. Certamente, se il contributo elettorale fosse vincolato alla partecipazione dei cittadini, con espressione di voto valido, ascolteremmo una “musica ” diversa. Sono disgustato. In mancanza di elction day restituirò la scheda facendo metere a verbale: mi rifiuto di votare per una classe politica che, a seconda delle proprie convenienze, pretende di dare lezione sull’opportunità e modalità di partecipazione alla vita democratica.

  9. Ma la chiesa chi è, il papa i cardinali e i vescovi che vivono nella loro “naca toru”, o il popolo dei cattolici, i missionari, i preti di periferia ?
    Qua dobbiamo capirci perchè se la chiesa è il vescovo di l’Aquila, non se avete visto l’intervista di Anno Zero al medesimo.
    “Lei Ha visto la puntata famosa ?”
    “No”,
    “E perchè ha scritto quelle parole di condanna ?”
    “Ho visto le vignette”
    “Quale vignetta le ha dato più fastidio ?”
    “Berlusconi con la cetra” (Evid. quella sul cimitero no)
    “Lo sa che Vauro potrebbe perdere il lavoro ?”
    “Se ne trova un altro”
    Il tutto detto sghignazzando. Avete mai sentito niente di più cinico ?
    Qualcuno che sa mi spieghi se chiesa è questo vescovo.

  10. Mi deludi . Il tuo inetervento è troppo riduttivo nei confronti della Chiesa. Su questi livelli non è il caso di discutere. La chiesa non è soltanto quella istituzione che serve per celebrare il mattrimonio, per fare il battesimo, la prima comunione e la cresima per poi avere l’occasione di andare a strafocare al ristorante.
    Intanto qualsiasi intervista abbia rilasciato il vescovo Molinari, quand’anche fosse stata inopportuna, (e non mi sembra), non la si può prendere a mò di modello. Comunque l’intervista é: “La trasmissione non l’ho vista – dice – non ho mai stimato molto Santoro, lo vedo troppo polemico. Ma ho visto le vignette su qualche giornale. Per quello che ho visto io mi sembrava ironizzare sulla tragedia sui morti, paragonare Berlusconi a Nerone, che è contento della tragedia per fare la sua new town è assurdo, la gente che è morta non è che è morta per colpa di Berlusconi”. Quanto alla sospensione di Vauro, “non è tra i poveracci che non trova da fare, troverà da fare”, quindi, dice il presule, il provvedimento del direttore generale della Rai “va bene”. Commento ironico di Santoro: “E’ uno scoop, la vignetta è quella sbagliata, tutto partiva dalla Chiesa ma manca il corpo del reato”.
    Come vedi non parla solo della vignetta Berlusconi/Nerone, fa riferimento anche alla vignetta sul cimitero laddove dice “mi sembrava ironizzare sulla tragedia sui morti”.
    Stai tranquillo Vauro ti farà compagnia consolatrice ancora. Cmq non rimarrebbe senza lavoro. Il vescovo, che ora vive accampato e non in una ” “naca toru”, conosce molto bene chi ha bisogno di lavoro altrocchè Vauro, che sarà sempre all’altezza di sbarcare il lunario.

  11. Naturalmente sapete di cosa trattano i referendum.
    Io ho fatto una ricerca su internet. Breve per la verità. Un quesito abolisce la possibilità che un candidato possa presentarsi in diverse circoscrizioni.
    Gli altri due aboliscono la possibilità che un partito si possa “alleare” con un altro per ambire al premio di maggioranza sia alla camera e sia su base regionale al senato.
    Questo unito allo sbarramento, secondo me, porta ad un sistema maggioritario molto spinto, troppo spinto. Il sistema che viene disegnato dal referendum, favorito dal forte astensionismo che si ha nei paesi in cui vige il maggioritario, può portare partiti anche aventi il 25% di elettori su base totale ad avere la maggioranza assoluta in parlamento.
    E c’è bisogno di questo? Non c’è governabilità adesso? Non riescono a legiferare? Al contrario, a volte sarebbe meglio che non legiferassero ( penso alla legge sul fine vita e altre….).
    La POLITICA dovrebbe essere anche mediazione di interessi e sensibilità diverse che in parlamento dialogano in un confronto che possa portare a regole comuni condivise.
    I partiti politici devono essere rappresentativi di parti notevoli della società; e per questo secondo me sarebbero sufficienti liste sbloccate ed uno sbarramento che del resto è presente adesso e lo è stato sempre nella Germania dal dopo guerra ad oggi.
    Nella situazione politica attuale tutti dietro un solo uomo che dal “predellino” di una macchina decide di fondare un partito; e questo per quanto poco democratico possa sembrare, in Italia trova il favore di molto oltre il 25% dei votanti.
    Pertanto se si deve rinunciare completamente alla democrazia per un appiattimento ancora maggiore su due sole posizioni (o pro o contro) che sia fatto con un referendum su cui ci sia informazione e su cui si dibatta solo su quello e non con una votazione confusa con altre.
    Il raggiungimento del Quorum è un’arma in mano a chi si oppone ai referendum ma questa non ha impedito che i referendari vincessero in occasioni giuste o reputate tali dalla gente che si è recata alle urne per svolgere un compito che sentiva.
    Per i soldi, gli abbiamo dati alle banche ad alle grandi industrie che sono bravissimi a privatizzare i guadagni ed a socializzare le perdite vorrà dire che li daremo pure ad un po’ di ragazzi in giro per la penisola che di sicuro se li spendono tutti e diamo fiato all’economia spicciola.

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