De Friolum candidatura

So già che rischio di pentirmene molto presto, ma ho deciso di ricominciare a “fare politica” pur nei limiti invalicabili che questi anni di disintossicazione mi hanno felicemente consigliato: frequentare la sezione del partito (devo dirvi quale?) ed esprimere liberamente la mia opinione se e quando ne ho a possibilità. Amen. Questo è tutto.

Così, qundo mi hanno avvisato della riunione di questo pomeriggio a proposito delle candidature per le provinciali nella sede del Pd, alla presenza di delegati del circolo di Fragagnano e del coordinatore provinciale del Pd, Pentassuglia, ho deciso di parteciparvi.

Della questione avevo parlato qui sul blog,  ma, pur sapendo che all’interno del Pd in parecchi leggono queste pagine, mi è sembrato opportuno manifestare apertamente in quel consesso la mia opinione a riguardo.

Che qui brevemente, ma non poi tanto, riassumo, partendo da un paio di semplici considerazioni. La prima è che il presidente Florido, nel momento in cui gli accordi di coalizione prevedono che presenti una sua lista di candidati, ha il sacrosanto diritto di candidare chi vuole. Si ritiene che sia utile alla vittoria della coalizione e quindi si fa. Punto, non c’è molto da dire su questo, penso. Le liste che si ritengono danneggiate hanno poi la possibilità di chiedere una qualche compensazione, ma dopo. Prima, molto meglio far buon viso a cattivo gioco e impegnarsi per la vittoria.

La seconda è che, specularmente, è un sacrosanto diritto del singolo candidarsi per qualunque lista ritenga opportuno o conveniente farlo. In qualche modo, credo sia un diritto costituzionalmente garantito – o magari no, ma per me è così. Anche qui un bel punto, e accapo.

(Naturalmente, è salvo il diritto del partito di prendere gli opportuni provvedimenti nei confronti del suo iscritto, o rappresentante, che si trovasse con la candidatura in situazioni d’incompatibilità statutaria o simile – non parliamo poi se venisse eletto. Ma direi anche che per questo c’è tempo, e che questi casini è meglio risparmiarseli, o almeno riservarli per periodi successivi – dopo l’elezione, per intenderci)

Tutto a posto, quindi?

No, ovviamente. Anzi.

Stabilito che la candidatura è del tutto legittima, non per questo l’operazione è bella, o riuscita.

Le liste del presidente servono a catturare il cosiddetto “valore aggiunto” (uno di quegli eufemismi ridicoli della politica, tipo “visibilità”), con il quale, fuor di metafora, s’intende la capacità di raccattare voti altrimenti destinati a candidati o coalizioni avversarie. Quindi per prima cosa dovremmo chiederci: la candidatura Frioli risponde a questa esigenza? Secondo chi la propone e difende a spada tratta si, per noi altri molto meno. Ed è ovvio, a pensarci: se si parte dalla considerazione che Mario Frioli è del Pd, tra l’altro consigliere comunale in carica, è difficile sostenere poi una gran cifra di questo “valore aggiunto”, no?

Senza contare che l’annuncio della candidatura Frioli ha ovviamente disturbato il candidato di collegio del Pd, preside Alfonso, che infatti oggi ha comunicato il ritiro, si spera momentaneo, della sua candidatura. E con questo abbiamo fatto l’en-plein, poco valore aggiunto, molte rogne gratis.

Ora la palla ritorna nel campo di Florido: se riterrà più vantaggioso insistere su questa strada, e troverà il modo di far ritornare su suoi passi la preside Alfonso, bene. Altrimenti bene lo stesso, rinuncerà a Frioli e si troverà un altro candidato. Deve scegliere lui, perché è lui che col risultato elettorale ne risponderà per se stesso e per la coalizione.

Infine, un’ultima considerazione: la candidatura Frioli non nasce solo grazie ad un rapporto privilegiato del medesimo con il presidente Florido, ma principalmente grazie a Bruno D’Oria, suggeritore e regista dell’operazione, nonché leader della componente ex-socialista autonomista del Pd savese… il leader del partito, insoma.

Ma che continua a considerarsi “valore aggiunto”.

13 pensieri riguardo “De Friolum candidatura”

  1. Nel post ho riportato più o meno fedelmente il mio intervento. In più
    posso aggiungere solo che all’interno della sezione solo il gruppo
    socialista, diciamo così, vede favorevolmente la candidatura di Mario.
    Gli altri sono più o meno contrari, pur con diverse sfumature.
    I compagni di fragagnano sono ovviamente perplessi, e la ritengono una
    scorrettezza compiuta ai danni della preside Alfonso.

    Ripeto: per me la riunione era comunque fondamentalmente inutile per
    quello che riguarda Sava. Il problema è tutto fra la Alfonso e
    Florido.

  2. Le considerazioni di Corrado sono molto pertinenti e rivelano una certa delusione per come è gestita la politica.
    Da parte neutra, non di destra né di sinistra ma solo come osservatore rimango perplesso per 3 ragioni:
    1) Come mai Florido si presta molto superficialmente a queste operazioni suicide, senza avere rispetto della candidatura della Sig.ra Alfonso?
    2) Come mai nella sezione del PD (è un partito) viene discussa la candidatura per una lista diversa dalla propria, anche se della stessa coalizione, per di più in presenza del proprio candidato, sig.ra Alfonso, e quindi in concorrenza con Frioli. Siete impazziti!!! Fatelo nei salotti privati.
    3) Che ci stanno a fare il segretario provinciale e quello sezionale (ufficiale)? E’ imbarazzante!
    Corrado tu dici che in politica bisogna far parte di un vero partito e non di qualsiasi lista civica. Ma il vostro è un partito o un ufficio di collocamento per alcuni personaggi.???
    Le stesse perplessità nutro riguardo il post “SERIETA’ Innanzitutto/3”

  3. Rimango sempre dell’idea che il PD, almeno a Sava, è una s.n.c. dove i maggiori azionisti sono i socialisti autonomisti: ma credo che ad un probabile, anzi issimo, crollo del partito di Franceschini savese ci dovrà pur essere una resa dei conti. O no?

  4. franco dai, non esageriamo!
    l’operazione frioli non è mai stata discussa in sezione se non ieri, e quindi a posteriori. mi ripeto: frioli e florido sono grandi e vaccinati e possono fare quello che a loro pare. non ne esce una gran cosa, anzi, ne esce un bel pateracchio, ma non ci vedo niente di drammatico. florido, se sta sbagliando come credo, ne pagherà il prezzo lui per primo, e quando uno paga in prima persona ha comunque più diritto degli altri a sbagliare 🙂
    il partito prenderà le decisioni che riterrà opportune dopo le elezioni, e amen.
    a leggere il tuo commento sembra di sentire i toni apocalittici dell’intervento di mimino pichierri di ieri sera, non so se mi spiego…

  5. Abbiamo capito.
    Purtroppo all’ incontro mancavano sia la Alfonso che Frioli, ed io dopo aver sentito mimino pichierri, bruno d’oria e il segretario provinciale me ne sono andato chiedendomi: “Ma che ci sono venuto a fare ?” Questo incontro non cambierà di una virgola le decisioni già prese.
    Io credo che l’errore lo abbia fatto proprio florido o chi per lui a “proporre” a mario la candidatura, che evidentemente non ha potuto rifiutare, e quindi è inutile prendersela con lui.
    Se anche la lista florido suprerà il pd, che cosa avrà ottenuto ? è la somma che fa il totale diceva Totò, e il totale non sarà lusinghiero, e il pd ne uscirà più lacerato di quanto è adesso.
    Forse qualcuno godrà ma sarà un godimento effimero.
    Io comunque sono contento perchè si chiariranno diverse cose.

  6. Non ho capito “proporre” a mario la candidatura, che evidentemente non ha potuto rifiutare, e quindi è inutile prendersela con lui”
    c’era qualche pistola puntata alle sue tempia o c’e qualcosa sotto per cui Mario ha VOLUTO accettare la candidatura?

  7. Ma il Pd non è solo Frioli. Allargando lo sguardo oltre l’orizzonte si scopre che Tedesco (indagato per lo scandalo della Sanità in Puglia) dovrebbe sostituire (in cerca di immunità ?) al Senato De Castro, candidato alle Europee.
    Panorama desolante…

  8. Ancora una volta sono con te. Comune denominatore Bruno D’Oria, amico e mentore di Tedesco per convenienza.
    Il PD non avrebbe dovuto cedere ai pugni sbattuti sul tavolo da parte di Tedesco con la minaccia che si sarebbe presentato come candidato Sindaco a Bari. Il PD permette ad un indagato, costretto da Vendola a dimettersi da assessore regionale, a poter aspirare al seggio di Senatiore della Repubblixca. E’ morale questo?

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