Europeisti da sempre!

La Corte di Giustizia Europea ha dichiarato perfettamente legittima la norma di legge italiana che riserva la titolarità delle farmacia esclusivamente ai farmacisti.

Allegato n°1circ.058del20.05.09

Nelle sentenze pronunciate in data odierna la Corte rileva che l’esclusione dei soggetti non
farmacisti dalla possibilità di gestire una farmacia o di acquisire partecipazioni in società di gestione di farmacie costituisce una restrizione alla libertà di stabilimento e alla libera circolazione dei capitali.
Tale restrizione può essere nondimeno giustificata dall’obiettivo di garantire un rifornimento di
medicinali alla popolazione sicuro e di qualità.

4 pensieri riguardo “Europeisti da sempre!”

  1. Schicchezze!
    Le due cose stanno inseme solo con la carta moschicida!

    Mi dici perchè se uno vi mette dei propori capitali dovrbbe poi impedire l’adeguato rifornemtno di farmaci che sono poi il profetto che potrrbe trarne.

    La verità è che la Corte, come ha fatto per gli Avvocati, Piscolgici, Comercialistie ed altre categorie, non vuole far saltare gli equilibri fra le corporaziioni ma vuole andarci gradualmente, troppo schifosamente gruadamente.

    Ed il risultato è che vi sono tropo figli di papà che godono di rendite dsi posizne. In onghi campo. Basta vedere i cognomi che girano nella Magistratura e nell’Avvocatura. Sono gli stessi fin da quando costoro sotto la toga portvano l’orbace (salvo poi a cambar tela in prossimità della casduta del fascimso. In effeti il nuero dele adesioni nella resitneza di Magistrati ed Avvocati fu strabilante dal febbraio al maggio 1945. Tutti sempre pronti a portare aiuto a chi vince!).

    Come diceva mio nonno materno “Addevenì baffone”!!

    Oggi sono comunque contento. Nelle riviste specializzate s’inzia a parlare dell’elinmanzine della prescrizione! Semplcimente meraviglioso.

    Quando ne parlavo io mi trattavano come un appestato. Ma tant’è ormai in questa lebbrosa italia non è imprtante ciò che si dice ma chi lo dice. E se un avvocato di paese parla contro la prescrionze viene sommerso dalle risate mentre se lo dice un luminare del diritto le cose cambiano. Spero che in futruo il valore degli avvocati si veda per il modo in cui conducoo un giudizio e non per quante sentenza di condanna evitino ai propri assistiti.

  2. scusa Mimmo, ma sei fuori strada.
    qui non si parlava di liberalizzare il numero delle farmacie, o di eliminare il passaggio per ereditarietà dell’azienda, ma solamente d’identificare la proprietà con il farmacista laureato, o una società fra farmacisti.
    in realtà il problema riguarda più la penetrazione nella filiera del farmaco delle aziende produttrici fino al livello della vendita all’utente finale. si tratta di una battaglia fra modelli, se la farmacia inglese Boots per intenderci, o la tedesca Gehe garantiscono un migliore o peggiore presidio di salute pubblica rispetto al modello italiano.
    la corte in sostanza ha ritenuto che impedire l’ingresso nella proprietà delle farmacie da parte degli altri attori della catena della distribuzione del farmaco sia del tutto legittimo per preservare un modello non tanto commerciale né imprenditoriale, quanto professionale.
    non so se mi sono capito…

  3. Le farmacie e gli studi notarili, tutti e due a numero chiuso, sono effettivamente delle isole protette.
    Non vedo niente di anomalo se un impreditore “non
    farmacista possa gestire una farmacia o di acquisire partecipazioni in società di gestione di farmacie”, la situazione attuale “costituisce una restrizione alla libertà di stabilimento e alla libera circolazione dei capitali”.
    La responsabilità sanitaria affidata ad un farmacista laureato garantirebbe il” rifornimento di medicinali alla popolazione sicuro e di qualità”
    Ciò avviene per le case di cura e per le strutture sanitarie private i cui titolari o soci sono dei normali imprenditori che affidano a medici specializzati la direzione sanitaria della struttura e la responsabilità tecnica di branca. D’altronde le farmacie comunali o quelle che troviamo negli ospedali, non sono di proprietà di farmacisti, ma di aziende quali sono il Comune e la ASL, dirette comunque da professionisti laureati.
    A maggior ragione ora, che la farmacia, con tutti i prodotti di banco, ormai diventa sempre più un esercizio commerciale il cui titolare diventa sempre più imprenditore( oltre che farmacista).
    Personalmente ritengo che le farmacie debbano seguire il metodo dell’accreditamento istituzionale e dare così la possibilità a più soggetti di aprire e gestire presidi. Non ci sarebbe il mercato strano dalle stratosferiche cifre per l’acquisto di farmacie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...