4 pensieri riguardo “”

  1. Mi sembra logico ed opportuno oltre che giuridicamente corretto il principio del rispetto della persona altrui. Nessuno può, sotto anonimato, permettersi di usare linguaggio truculento ed offensivo contro chicchessia, senza che il titolare del blog possa filtrare il post ed eventualmente bloccarlo. Non si può dare spazio ai vigliacchi che coperti dall’anonimato o da pseudonimi indecifrabili possano permettersi di offendere con calunnie e falsità il prossimo. Non tutti i blog, purtroppo, sono controllati come questo. (da ritenerci fortunati). Detto questo è giusto l’art. 1 che al comma 28, lettera a recita “Per i siti informatici le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”. Cosa c’e di strano di cui scandalizzarci? Questo obbligo è già in vigore per i giornali. Certo i titolari dei blog devono essere molto più vigili ed attenti. Ne vale la pena.

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