Copio e incollo

Da Wittgenstein:

Niente è più intollerabile in questo paese, intanto. Ogni giorno sposta l’asticella più su. Pensavo che la delegittimazione della Corte Costituzionale da parte del Presidente del Consiglio avesse segnato di fatto la fine della Repubblica come la conosciamo. Non per ragioni simboliche o di democrazia, ma banalmente formali: se abolisci il senso dell’organo che stabilisce cosa sia giusto e cosa sbagliato, abolisci il giusto e lo sbagliato. D’ora in poi lo decidi tu. Se abolisci chi decide cosa dica la Costituzione, abolisci la Costituzione. Poi magari il paese funzionerà lo stesso, ma è un altro sistema politico. Non è più la Repubblica fondata sulla Costituzione. Ok? Ve lo siete segnato? Adesso potete tornare alle vostre occupazioni.
Ah, no, scusate: dovevo finire. Ieri la tv del Presidente del Consiglio ha pedinato e filmato un giudice che aveva giudicato un’azienda del Presidente del Consiglio, e ha mandato in onda il filmato suggerendo sospetti e imbrogli sulla base del niente. E qualche giorno fa il presidente del Consiglio aveva annunciato pubblicamente “ne vedrete delle belle” sullo stesso giudice, anticipando gli articoli che un suo giornale avrebbe pubblicato a proposito di una cena privata del giudice.
Non è più un paese civile. Ok? Ve lo siete segnato? Adesso scusatemi che anch’io ho la mia vita.

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19 pensieri riguardo “Copio e incollo”

  1. sono mesi che assistiamo allo sputtanamento dep PDC E DOVREMMO SCANDALIZZARCI se canale 5 ” pedina ” e manda in ond(naturalmente a uso e consumo dei NAR) immaggini del giudice che vuole far fallire MEDIASET (FININVEST).PERFAVORE ARGOMENTI PIU’ SERI…. che so? BERLUSCONI e’ un mafioso ,ha utilizzato soldi della mafia per cominciare ,e’ amico intimo di riina(mangiano insieme tutti i lunedi ‘) ,aveva lo stalliere!!!!!!!!!!!! affiliato a cosa nostra insomma cose piu’ credibili se non avete idee basta accendere la tv il giovedi ‘ sera rai 2 c’e’ una fiction a puntate !p.s non reo si riferisse al giudice ….le ultime ….foto sono assai belle al naturale direi….!

  2. Ho visto quel filmato scoop di Canale 5.
    C’era un signore che leggeva il giornale, che aspettava il barbiere, che faceva la barba dal barbiere, che fumava una sigaretta su una panchina. Questo signore è il giudice della famosa sentenza dei 750 milioni, quello di cui ne dovevamo vedere delle belle. Certo i calzini non erano intonati, ma per il resto mi è sambrata una persona normale.
    Cose da pazzi.
    Ma queste cose le ordina lui o le fanno di loro volontà i suoi (giornalisti). Perchè qui più che al regime siamo al rincoglionimento puro.

  3. Non capisco perchè ci si scandalizza ora che è stato ripreso e non pedinato quello che ormai è diventato l’eroe dell’antiberlusconismo, il personaggio-giudice che ha emesso una sentenza finalizzata all’annientamento economico e finanziario di un’azienda che ha il torto di essere l’azienda della famiglia Berlusconi, persona odiata (sentimento proprio di una parte politica che si richiama ai metodi stalinisti) dallo stesso Misiano. Lui ormai è diventato il piede di porco utile a scassinare la cassa di Fininvest. Più povera la Fininvest, che fa crescere la sue aziende dando lavoro a tante persone, più ricco diventa De benedetti che le aziende le fa chiudere e che è solito “bruciare ” le persone. Ma chi se ne frega la voce di Repubblica, organo del PD, è più importante di tutto, perchè attraverso i suoi giornalisti d’assalto la sinistra spera di ripredere il potere, che farebbe comodo ai “poteri forti”
    In fin dei conti giornalisti, operatori, cmq dipendenti di un’azienda che rischiano di rimanere senza mutande, vogliono capire e far capire che tipo di personaggio è questo giudice Misiano, che senza una reale e opportuna perizia ha deciso in tal senso. Si vuol verificare se è normale o un po strano. Se un domani dovesse ritornare al potere la sinistra, sicuramente saranno dedicate vie e piazze a questo oscuro giudice, cui va stretto l’abito dell’uomo pubblico. Ormai è un divo e deve sottostare alle regole.
    La giustiza secondo la “Costituzione”, dalla sinistra tanto invocata in questo ultimo periodo, in special modo dalla Bindi, deve essere rispettata in quanto categoria valoriale, e istituto importantissimo in qualsiasi ordinamento. Ciò non vuol dire che è automaticamente giusta per i semplice motivo che è gestita da uomini fatti di carne ed ossa e di propria anima , di una coscienza soggettiva, con tutte le pulsioni, i sentimenti, i valori, i principi, i propri credo, le proprie convinzioni politiche, il proprio prezzo. Sono sicuro che la stragrande maggioranza dei giudici sono preparati ed in buona fede; ho avuto il piacere l’onore di conoscere e frequentare un presidente di sezione del Tribunale di Taranto integerrimo, preparato e giusto, che a soli 57 ha lasciato la magistratura perchè nauseato; questo sta a significare che non si può escludere la possibilità di esistenza di giudici un po stravaganti.
    Mi crea dei dubbi la promozione ad orologeria a questo giudice, quasi come ricompensa per il servizio offerto. Non vi sembra giusto che questi dubbi possano venire? Il fine dei giornalisti mediaset è stato questo.
    L’Anm, il Csm, il sindacato dei giornalisti sono sconvolti per la “privacy “violata di Misiano, ma hanno goduto di tutte le porcherie che sono state e sono promulgate con tanta ilarità da parte di media, che sono la stragrande maggioranza, dell’altra parte.
    C’è un grido di dolore per questo giudice-eroe premiato, ma nessun giornale di sinisttra, nessun politico di sinistra, si è scandalizzato per la rappresentazione del vilipendio più volgare perpretato l’altra sera nel salotto rosso della Dandini. E’ più importante Misiano della Binetti che è stata oggetto di caricatura volgare e non per il suo aspetto fisico come per la Bindi, non per i calzini celesti di Misiano, ma per le sue convinzioni politiche e morali. E’ stato offeso il senso religioso di tanti italiani nel mettere alla berlina, con una siscutibile parodia, il sacramento della confessione e la preghiera che per i cristiani è la più importante, il Padre Nostra.. Tutto condido dalle sghignazzate della Dandini personaggio eternamente ilare. Silenzio assordante e vergognoso.
    Ma chi se ne frega di Misiano: ha voluto la bicicletta ed ora pedali come tutti i personaggi pubblici.

  4. Nonno Franco, il fatto che la sentenza Mondadori sia stata comprata è un dettaglio che a te non interessa a quanto pare.
    Poi mi spieghi che c’era di stravagante nel comportamento di quel signore ?

  5. Ti sfugge Argo una considerazione: la maggior parte delle persone la pensano diversamente da te. La Costituzione è una legge positiva redatta in un periodo storico, post bellico, che ne risente molto della Costituzione sovietica, e per tal motivo modificabile, fatti salvi i principi basilari, per adattarla alla nuova situazione storica e sociale. I quatto vangeli per i cattolici (e sono tanti) sono “la legge” ispirata da Dio ed il fondamento della nostra cultura con principi e valori non disponibili e non negozianili. Questa è la differenza.
    Se per te Mesiano è più importante della Binetti è un tuo libero pensiero: è questione di punti di vista. La Binetti eprime le sue idee con coraggio e… gratis.
    Io penso che un giudice con un tale comportamento dovrebbe essere esonerato dalle sue mansioni o essere declassato a guardiano di tribunale al fine di non licenziarlo poichè poverino senza lavoro morirebbe di fame. In Italia invece viene promosso con il massimo di categoria, ma beffa delle beffe, aumento di stipendio retroattivo. Ribadisco che un buon giudice non deve servire nessuna bandiera. perchè l’essere umano è logico che sia influenzato dalle proprie idee. Immaginate se un arbitro tifoso sfegatato della Iuve (Mesiano tifoso di Prodi) arbitrassse l’incontro con l’ Inter , la mia squadra. Secondo me darebbe rigori inesistenti alla Iuve, annullerebbe gol legittimi all’Inter ed espellerebbe come minimo 2 giocatori più l’allenatore dell’Inter.

  6. Franco non è che bisogna essere psicologo per capire la “stravaganza” di Mesiano. La senteza non è stata comprata . Lo hanno confermato gli altri due giudici. A meno che Mesiano giudice monocratico valga di più di altri due giudici (lasciando da parte il gidice Metta).

  7. Non c’è speranza.
    Secoli e secoli di evoluzione buttati al vento, siamo ai cervelli con pensiero unico “monocratico”.
    Naturalmente scherzo.

  8. Franco, io invece non scherzo. Come qualcuno è più realista del re, nonno franco è più berlusconiano di Berlusconi. Ormai è perso. Ripete pari pari le parole del bauscia brianzolo. La prova ? La Costituzione è di ispirazione sovietica. E’ perso….

    P.S.
    Essere minoranza non vuol dire proprio nulla. 2 miliardi possono aver torto di fronte a 10 illuminati.

  9. Franco dopo il muro di Berlino sei rimasto ancora Komunista.
    Argo l’ispirazione della Carte è sovietica ed antifascista nel senso peggiore del termine. Chi sarebbero gli illuminati? Sono perso, dove mi trovo? nel buio nonostante gli “illuminati”?

  10. i comunisti bisogna combatterli, in ogni situazione, in ogni luogo, ogni giorno, e’ stato un lungo cammino fatto di sacrifici ,di professori che a scuola ti facevano cantare “bella ciao”,di libri di storia faziosi e manipolati ,di argo eletti a dotti del villaggio ,di giornali che chiamavano i terroristi “compagni che sbagliano” ,di amorevoli giudici pronti a chiudere tutti e due gli occhi quando serve ,di ANM di MDdi USGRAI di CGIL questo e’ il mondo che deve essere scardinato ,ci vuole pazienza … e anche BERLUSCONI!

  11. Quando il muro di Berlino è caduto io e i miei Kolleghi, Kompagni, Komunisti, dell’università abbiamo fatto festa.
    Mi sa che gli unici nostalgici del muro siete proprio voi berlusconiani.

  12. Premetto che non contesto, e nessuno lo fa, la prima parte della Carta, anche se proprio in questa parte affiora lo spirito antifascista come ideologia fondante. Posizione logica e opportuna, dopo un periodo di regime che nessuno poteva e voleva reiterare. Ci voleva equilibrio e controllo dei vari poteri, ad esclusione di uno, che vedremo in seguito. In quell’occasione maturò l’idea di conciliare il comunismo ed il cattolicesimo. Ne è esempio lampante l’articolo 7.
    Il comunismo non fu considerato come il nemico, ma l’occasione storica per realizzare il programma sociale cristiano, per contrapporlo al sistema capitalistico dell’occidente.; il gruppo catto-comunista, riteneva che marxismo e cattolicesimo dovessero realizzare, nella comune prassi, una nuova idea di Rivoluzione anche se nell’ambito della costituzione antifascista. Le basi di questa rivoluzione furono gettati nel redigere la seconda parte della Costituzione (quella da modificare). Il potere (eccessivo) alla magistratura, alla Corte Costituzione, al CSM , utilizzando come notaio il Presidente della Repubblica.
    La rivoluzione si sarebbe dovuta attuare dopo la caduta del muro di Berlino e con la fine del compromesso storico di Berlinguer. In quel momento, vi era una sola possibilità per i comunisti di cambiare la situazione politica: servirsi della magistratura, che poteva non essere soltanto un potere delle istituzioni, ma anche un potere sulle istituzioni. I magistrati erano l’unico potere che non traeva legittimità dal voto popolare, ma dalla costituzione, senza passare attraverso i partiti. E loro sarebbero stati i protagonisti di questa rivoluzione, sapientemente e scientificamente posizionati nell’era Berlinguer nei posti chiave e nelle procure strategiche. Questo scenario era stato previsto. Infatti nel 92 i comunisti decidono di far fuori tutti i partiti antifascisti storici che erano incorporati nella Costituzione materiale dello Stato come i soli politicamente legittimi . Cio’ avviene con i processi nel ’92 e nel ’93, con Di Pietro in testa; i postcomunisti avallano la cancellazione dalla politica italiana di tutti i partiti antifascisti, salvo il proprio.
    Il progetto va a buca nel ‘94 perché Berlusconi dà scacco matto al comunista Occhetto nonostante la sua gioiosa macchina . Ciò non è stato digerito ed ecco che dopo circa un anno, la magistratura si muove con l’avviso di garanzia a Berlusconi notificatogli a Napoli tramite Corsera durante un summit internazionale.
    D’altro canto i presidenti della Repubblica Scalfaro e Ciampi non hanno mai considerato adatto Berlusconi come Presidente del Consiglio, in quanto non portatore di formazione politica antifascista o comunque non professante l’antifascismo come ideologia fondante. Nel 2006 Prodi forma una coalizione con tutti i partiti antifascisti e con Di Pietro che, nonostante non sia un partito è cmq legittimato per riconoscenza perpetua. Cade Prodi per una’anomalia nella sua coalizione. La presenza di Mastella che antifascista non è.
    Nel 2008 fuori tutti se non organici al PD ad esclusione del magistrato Di Pietro. Non si poteva lasciare fuori Di Pietro che tanto ha contribuito alla “rivoluzione” .
    Per questi motivi sono convinto dell’ispirazione comunista nella Carta, strisciante nella prima parte, più trasparente nella seconda parte. Ma se tutte le rivoluzioni sono giustificate da precise ideologie non possono essere considerate tali quando tali ideologie (pensiero marxista) sono soppiantate da interessi di potere fini a se stessi passando dai valori alle lobby.

    P.S. per Clara tutto ciò che non fa parte del “pensiero unico” è “comico”.
    Franco non ha mai perso occasione di trasformare tutto in “festa”. (scherzo)

  13. Tu Clara non vuoi vedere quello che è di palmare evidenza. Il mio è un ragionamento logico oltre che storico, che trova conferma quotidiniamente. A conforto del mio pensiero c’è la mia esperienza personale: per ragioni politiche sono stato tirato dentro a questioni di cui ero completamente estraneo. Confermo comunque che la maggior parte della Magistratura rimane fuori da questo “disegno rivoluzionario”. Fanno parte solo le toghe rosse, che, anche se poche, sanno scientificamente provocare l’effetto voluto.

  14. quesito per nonno franco:
    poniamo che alcuni giudici siano di sinistra (come se fosse un delitto per un giudice avere idee politiche, vabbè)
    poniamo anche che il presidente del consiglio, invece di B., sia per esempio Gianfranco Fini (ovviamente di destra)
    domanda: secondo il vostro delirante teorema, le “toghe rosse” dovrebbero perseguitare anche il povero Fini… e come? se non è un delinquente?
    io dubito che riuscirebbero a farlo, semplicemente perché per aprire una indagine e poi un processo ci vogliono PROVE e non fantasie…
    e la semplice realtà è che i giudici indagano e processano B. perché nel suo passato ha operato nell’illegalità.. e continua a farlo tuttora
    basta!! piantatela coi piagnistei e sceglietevi un leader più onesto (ce ne sono tanti anche a dx), e vedrete che nessun giudice gli torcerà un capello… scommettiamo?

  15. Dico che se Fini dovesseessere il PdC, qualche giudice riprenderebbe il caso in cui è stata coinvolta la prima moglie, titolare di strutture sanitarie private convenzionate. Appena si è vociferato sulla possibiltà che Gianni Letta diventasse successore di Berlusconi se questi si fosse dimesso (mettetevi l’anima in pace; non lo farà), esce la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati relativi ai centri di accoglienza di extra comunitari. Quanti uomini politici sono stati indafati e poi assolti perchè risultati innocenti. Bastava toglirli di mezzo. Berlusconi ha affontato una trentina di processi e tutt’ora non ha subito nessuna condanna. (la prescrizione non è condanna). Se di contro qualche magistrato non della famiglia si permette ad indagare su D’alema ed altri, allora, innanzi tutto viene evocata l’immunità parlamentare, abnormità quando afferisce Berlusconi, ed il magistrato viene punito, toglendogli l’inchiesta e magari trasgerito in altra sede meno agevole. Potresti chiederlo alla nostra quasi compaesana dottoressa Forleo. Il giudice può avere idee politiche ma spesso gli manca il buon discernimento , il senso della giustizia, l’equilibrio nelle sue decisioni, la terzietà insomma.
    Vi farebbe comodo che il premier fosse un uomo politico normale. Invece dovete prendere atto che Berlusconi ha un carisma ed una capacità fuori dalla norma e questo vi fa paura. Ed ecco l’unico modo per scalzarlo: sono le eroiche toghe rosse sempre pronte alla battaglia, “in nome del popolo italiano”….?

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