Appunti

Dato che la socia persevera nelle scuole alte, spesso dai suoi libri evaporano parole e concetti difficili di cui a volte piacerebbe appropriarmi per scrivere magari un post più pretenzioso – ma non lo farò.
Ciò nonostante, consentitemi almeno di dire che, in una qualunque discussione, un’opinione non può basarsi sul fatto di essere semplicemente “la mia opinione”, e come tale essere degna di valore.
Non è che di fronte alla frase “è una costituzione di tipo sovietico” uno possa semplicemente cavarsela con “è la mia opinione”.
Lo è senz’altro, figuriamoci, ma rimane comunque una cazzata se a sostegno della tesi c’è solo la proprietà intellettuale di tanta cazzata. Magari nemmeno originale.
Allo stesso modo, non tutte le opinioni sono rispettabili: dire “i neri puzzano”, “le donne sono bottane”, “i ladri sono tutti giudici” rimangono senz’altro opinioni, ma senza valore né rispettabili. E c’è un limite minimo oltre il quale stare a confutare simili pensieri non è conveniente: si impiega troppo tempo, inutilmente.
Rimarrebbe poi da rimarcare, ma davvero non parrebbe caso in un mondo normale, che le opinioni vanno “contestualizzate” (il correttore ortografico si rifiuta di approvare questa parola, e credo abbia ragione): ade esempio, una battuta detta da un comico, anche quando non fa ridere, non può essere paragonata alle frasi pronunciate da un’autorità dello stato – anche se ridicola. E così via.
Ma sto perdendo di nuovo troppo tempo, la chiudo qua.

Annunci

2 pensieri riguardo “Appunti”

  1. e chi dice se un opinione e’ rispettabile o meno ? se qualcuno semplicemente afferma che la costituzione e stata scritta a quattro mani da comunisti (tra di loro molti partigiani che poi il buon PANSA ha descritto un po’ meglio dei libri di storia ..statali..)e cattocomunisti dice il vero o e’ una sua opinione? passami una battuta …..che colore di calzini hai?bisognera’ ..contestualizzarli!!!!!

  2. Il tuo problema Corrado è che sei tanto imbevuto di ideologia avulsa dalla realtà che ritieni di poter definire cazzate quello che qualcuno dice contro il tuo pensiero e magari discuterne si una perdita di tempo. Non ho capito cosa c’è da contestualizzare per un pensiero a cui si è arrivati con un ragionamento. Poi il percorso sarà pure sbagliato , ma, come dice Sasà, questo non lo puoi certo stabilire tu. Tu ritieni che ciò che viene fatto pro domo tua è giusto ed in buona fede e non ti passa lontanamente dalla mente che ci possano essere secondi fini nel comportamento di determinati poteri.
    Il fatto che si usi l’espressione secondo “la mia opinione”, molto probabilmente è perchè non si è letto qualche Bignami magari scritto da un certto Bondi. Certo l’idea la si fa anche con la lettura di notizie e commenti proposti da altri, ed ognuno di noi ha la capacità di filtrare notizie, commenti, osservazioni, discussioni, ponendosi in una posizione mentale critica e magari farli propri o rifiutarli.
    Ritornando alla Costituzione, i padri redattori hanno tenuto presente la Carta di Stalini e quella francese. E’ un fatto storico e non è una mia opinione. Con ciò non voglio dire che la nostra Costituzione sia una brutta Costituzione. Dico solo che bisogna modificarne la seconda parte perchè , e non per fare dietrologia, oggettivamente si presta ad attualizzazione non proprio ortodossa, atteso che le persone non sono sempre moralmente perfette e cmq bisogna contestualizzarne i principi. Qui ci vedo il relativismo.

I commenti sono chiusi.