La guerra continua

In questo blog, sono stato spesso molto critico nei confronti del Comitato di Salute Pubblica perché, pur riconoscendo l’importanza della battaglia e l’impegno dei suoi componenti, ho sempre pensato che attaccare su questo problema l’attuale amministrazione fosse molto strumentale – sensazione poi rafforzata dall’impegno politico in prima persona di alcuni componenti del comitato.
Detto questo, non ho difficoltà ad ammettere che a distanza di mesi devo rivedere il mio giudizio, almeno in parte: ormai da mesi, le sole notizie sullo stato di avanzamento della progettazione del depuratore vengono dalle iniziative del comitato.
Sul blog del comitato trovate l’esito dell’incontro di ieri sera.

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7 pensieri riguardo “La guerra continua”

  1. Che credevi… che avremmo mollato?
    RicordaTi che il nostro motto è:
    NON CI FERMEREMO E NON CI FERMERANNO!
    Pensate con la fogna che sviluppo ci sarà per Sava!!!

  2. apprezzo la tua battaglia e la tua testardaggine, ma dubito fortemente che la tua ultima frase possa essere più che un auspicio, per non dire un’illusione. sava con la fogna sarà sempre la solita mer*a

  3. grazie Corrado per quello che dici,
    in effetti quello che penso da quando son tornato dal Nord nel mio paese e frequento il comitato (con grande soddisfazione) è che siamo tutte persone che abbiamo a cuore il nostro paese e ci diamo da fare come meglio possiamo per risolvere un problema… (un problema concreto e ben definito),
    non so, io lo farò per impegno civico e perché è fuori da ogni logica umana vivere nel terzo millennio in queste condizioni brutali, e pure un po’ per deformazione professionale, essendo del campo,
    c’è chi lo fa perché reputa insostenibile questa situazione sanitaria e economica,
    c’è chi lo fa semplicemente per impegno civico, chi perché ama il proprio paese e vuole aiutarlo riscattarsi,
    ma ti posso assicurare, nessuno ha un secondo fine politico… nessuno di noi è un politico di mestiere, e se qualcuno di noi fa parte dell’idv, quello è solo un’altro capitolo dello stesso impegno civico che ci mettiamo nella questione dl depuratore… e non c’è nulla di male credo

    se abbiamo criticato l’amm.ne com. in passato e lo facciamo tuttora è perché è sotto gli occhi di tutti che almeno noi prendiamo le macchine e andiamo a Bari a chiedere a far vedere che il problema esiste ancora, a parlare con le istituzioni per sollecitarle, per trovere un’intesa (e la benzina e il tempo che togliamo al lavoro non ce li paga nessuno), andiamo per dire: “Vendola, come stanno le cose? perché non chiami quello e quell’altro, perché non risolviamo questa questione una volta per tutte…?”, e ti assicuro che serve fare questo, perché solo in quelle occasioni gli amministratori prendono coscienza dei problemi e ipotizzano soluzioni,
    e se non c’è nessuno che fa questo mestiere infame, le cose rimangono nel cassetto e nel dimenticatoio per mesi e anni…
    non diciamo di essere migliori degli altri, ma ti chiedo: gli altri che fanno?
    quelli lì del palazzo che fanno??? basterebbe anche una telefonata ogni tanto…
    e invece manco quella, vaffanc…
    (anzi pure cornuti e mazziati) capisci da dove viene la rabbia?

  4. Clara, scommetto cento Euri che gli indici di vivibilità a Sava aumenteranno.

    Certo non diventeremo Vancuver… ma la vita sarà milgiore, vi sarà un movimento di capitali per gli adeguamenti, le imprese assumeranno, si creeranno nuovi posti di lavoro, la circolazine del denaor sarà più rapida e la vita milgiorerà in ogni aspetto e, finalmente, la sapienza delgi uomini unita alla genorisità della natura farà godibile il vivere qui.

    Si accettano scommese da uno a dieci!

  5. ESATTAMENTE IL CONTRARIO!

    Il progredire dell’uomo si misura dalla ricchezza e dalla povertà.

    Il mio ideale di progresso è quello di ongi uomo che lotta per lasciare alla sua morte un mondo più ricco di cose buone (anche di valori etici) e più povero di cose brutte (fra cui la merda sotto casa).

    Alberto dimmi la Tua idea di progresso?

  6. non credo che avere un opera pubblica, anche se cosi’ importante, possa cambiare in positivo le sorti di SAVA e per suffragare questa tesi basta vedere le file prima davanti ai patronati e poi davanti alla posta ,quello siamo un paese vecchio che vive anche grazie e sopratutto alle “provvidenze” statali .sviluppo? ….no sulu mmalatia e dissoccupazzioni e trascinamentu !!!!!

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