La fine del berlusconismo secondo Bordone


(FreddyNietzsche)

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32 thoughts on “La fine del berlusconismo secondo Bordone”

  1. Nel muletto di sinistra c’era Tremonti, si vede che la manovra è stata completamente errata. In quello di destra c’era Berlusca (muore Sansone con tutti i filistei). E sopra, gli uomini di Bertolaso in affannosa ricerca…. 🙂

  2. Un pò truculenti siete voi della sx. Volete abbattere con la forza ciò che non vi piace. I guidatori sono sicuramente degli asini sinistri che non sanno guidare neanche i…. muletti, figuriamoci qualcosa di più importatnte. Ora vorrei vedere chi toglierà le macerie per ricostruirci sopra. Dubito che la sinistra, capace solo ad abbattere, sia capace di una acccettabile ricostruzione.

  3. Solo macerie, rimarranno solo macerie. Toccherà ai nostri figli ripulire tutto e ricostruire sempre se nel frattempo non saranno completamente rimbecilliti dalle tv del Berlusca.

  4. a che serve saper leggere e scrivere…? non bisogna saper leggere e scrivere per andare a Uomini e Donne e al Grande Fratello,
    e al momento opportuno basta saper fare una croce sul simbolo giusto (PDL)
    viva l’Italia

  5. Il progetto scuola della Gelmini porta nella direzione della meritocrazia e non come dal 68 la sinistra ci ha abituati. All’università esisteva il voto politico: tutti promossi agli esami. Nella vita sociale oltre saper leggere bene e scrivere bene bisogna avere sale in zucca e attributi ed essere all’altezza di metterli a disposizione della comunità; non solo apparenza.
    Molta cultura di sx sa solo parlare e per niente agire.
    Gianni e Franco spesso portate a mo di esempio le trasmissioni Uomini e Donne e Gf. Evidentemente le seguite volentieri, se siete tanto informati dei contenuti. Io di CD non seguo nessuna delle due. Tra l’altro, da quello che ho letto, nella casa del GF si respira aria di….. libertà estrema ispirata a principi di tolleranza proprio della sx.
    Cmq potete rivolgervi alla corte di Strasburgo per fare eliminare queste trasmissioni; vista la composizione, accetterebbe subito le vostre richieste.

    1. sei uno spasso, davvero.
      io mi diverto un sacco a leggerti, soprattutto per la straordinaria
      sicurezza che manifesti parlando di qualunque argomento nello stesso
      modo: un’interminabile giagulatoria contro i comunisti parolai buoni a
      nulla, opposti invece alla spontanea disinibita ed efficacie cultura
      “del fare” di voi genuini uomini di destra. Scuola, politica,
      religione, transessuali, economia, diritto del fine-vita… tutta una
      questione di destra contro sinistra, con la granitica certezza che,
      non solo la sinistra ha torto, ovvio, ma tu hai sempre ragione. e
      berlusconi pure, visto che è un tuo fan su facebook.
      tutto bene, franco, e lo trovo davvero molto istruttivo, anche se un
      po’ sconvolgente: se penso che io e te eravamo dalla stessa parte
      politica e INSIEME avremmo dovuto amministrare questo scalcinato
      paese, beh…

  6. all’università mia non c’era il voto politico, almeno ai miei tempi. ora un po’ sì, perché siccome l’efficienza degli atenei viene conetggiata anche in base alla proporzione laureati/iscritti, l’ordine di scuderia è di promuovere tutti e subito. non è solo stabilendo parametri numerici che si migliora l’università, caro nonno tuttologo. e poi tra il guardare il gf e leggerne sul giornale non c’è grande differenza

  7. Cari sinistri e’ inutile che vi agitate ci hanno iniettato il vaccino dell’anticomunismo senza se e senza ma ,B non ha solo” sdoganato” la dx italiana ha fatto di piu’ ha dato dignita’ a tutti coloro che la pensano diversamente da voi, e che per 50 anni erano stati umiliati in ogni sede universita’ e scuola in primis , state sereni il processo e’ irreversibile, potete anche cambiare100 volte il nome al contenitore rimarrete comunque degli inguaribili COMUNISTI!

    1. comunque volevo aggiungere, pure tu non ti agitare. è passato del tempo dal liceo, ormai i comunisti non esistono più, fanno solo folclore, stai sereno. sarebbe pure ora di superare le tifoserie, no? io ce l’ho con berlusconi e il suo modo di fare politica, mica vedo come nemico chiunque l’abbia votato. anzi, tu mi stai pure simpatico

  8. cari juventini che avete pagati li scudetti per tanti anni, mo’ vinciamo noi interisti tiè tiè tiè (più o meno questo il livello dell’analisi)

  9. Corrado, tu dici “sei uno spasso, davvero. io mi diverto un sacco a leggerti, soprattutto per la straordinaria sicurezza che manifesti parlando di qualunque argomento nello stesso modo” lo pensa anche la tua socia. Ma tu noi hai scritto nella presentazione del tuo blog: “Meglio fare tante cose, magari male, che una sola benissimo: sai che palle, altrimenti.”? Ti prendo in parola, Dovresti essere contento. Io cmq mi sforzo d farle “meno male”.
    Permettermi di contraddire la tua ultima affermazione. Noi siamo stati insieme per amministrare questo paese, compito difficilissimo per il quale sarebbe stata necessaria una grande dose di operatività ed indispensabile una decisa volontà di voltare pagina. Era solo questo il principio che ci teneva assieme, non c’entra l’ideologia o il far parte di un partito. Questo principio qualcuno lo ha disatteso e si è assunto(speriamo) la responsabilità di avere restituito Sava ai vecchi marpioni, che a mio parere esistevano ed esistono sia a dx , sia a sx. Io non frequento il PDL savese perchè qualche referente non incontra i miei gusti, a livello personale , politico, amministrativo. Quello che succede a Sava,però, non può influenzare i mie principi.
    Se tu non avessi tenuto presente i tuoi principi di bottega, con le tue decisioni cervellotiche, forse staresti (o staremmo) ancora ad amministrare. A Sava c’è bisogno di persone che scommettano sulla riuscita di un progetto senza distinzione di bottega, uniti solo dal Bene Comunre. Per uttto ciò a Sava c’è uno scotto da pagare e bisogna e bisognava metterlo in conto. Così non è stato.
    Ora mi dirai cosa c’entra? Per dimostrare che per amministrare Sava ci vogliono persone capaci e piene di volontà ferrea, e non necessariamente con la tessera di partito. Per dare vivibilità a Sava bisogna bandire le distinzioni e le preclusini politiche (intese come appartenenza ad un partito).Basta con la poesia.

  10. mi limito a rispondere in generale, per non far precipitare la discussione oltre i livelli di guardia: il fatto che io e te nn siamo d’accordo su niente, non mi pare sia un buon presupposto su cui fondare un’amministrazione. la retorica degli “uomini di buona volontà votati al cambiamento” è buona per i comizi elettorali, poi quando devi prendere decisioni, c’è bisogno di idee, e condivise pure. e di corradi e franchi la coalizione era piena. il resto sono chiacchiere, o peggio, ma sinceramente non mi interessano più.
    quanto alla citazione del blog, leggi meglio: si parla di *fare* le cose, non di parlare a vanvera su tutto.
    tu che sei un pragmatico uomo del fare, dovresti ben cogliere la differenza.

  11. Il riferimento al tuo blog era solo una battuta ironica e capisco bene la differenza tra il dire e il fare, e come se la capisco. . Il problema è un altro: ciò su cui tu non sei d’accordo è “a vanvera”. Potrei farlo pure io , ma non lo faccio. Qui c’è la differenza.
    “uomini di buona volontà votati al cambiamento” non è argomento di campagna elettorale, ma un’esigenza. per amministrare Sava. Non e necessario essere d’accordo su problematiche religiose, su problemi etici, sul transismo,ecc.ecc…. E’ necessario che ci sia un accordo sulle necessità primarie del nostro paese;: problema ecologico, arredamento urbano, servizi essenziali alla persona, specie le più deboli, cultura sostenibile e non episodica, manutenzione di strade e di immobili pubblici, trasparenza . Queste problematiche non fanno differenza di colore e di ideologia. La soluzione di queste dovrebbe essere l’intento di qualsiasi ammnistrazione.

  12. o fai finta di non capire o non lo so. una volta individuati i problemi, cosa che sarebbe in grado di fare anche l’uomo della piazza privo di buona volontà, bisogna individuare delle soluzioni. e tu credi che basti la buona volontà per trovare una soluzione condivisa? non bisognerebbe, per esempio, cominciare a superare i propri egocentrismi, al di là delle “ideologie” che non sono, né sono mai state, il terreno della competizione nell’amministrazione di sava? e se funzionari, dirigenti, impiegati non collaborano a questo ipotetico progetto condiviso, se, OPS!, ti nascondono una carta, si dimenticano di pagare una bolletta, non vengono proprio il giorno in cui bisogna firmare una delibera, come li affronti? con la buona volontà? fai loro una predica? non credi che prima di mettersi ad amministarre una qualunque cosa ci voglia *prima* un progetto concreto condiviso? (e penso e ho detto a corrado che questp è stato il suo errore) Vorrei vederti firmare questo ipotetico programma insieme, anche, a gente che non la pensa come te. riusciresti ad accettare i compromessi? ché le soluzioni non possono essere tutte le tue. le soluzioni non sono oggettive e palpalbili. ma insomma sto dicendo delle tali banalità per rispondere alle banalità tue che non ne valeva la pena.
    ps: perché non ti apri un blog tuo visto che hai tante e così imporatnti e complesse e non riassumibili cose da dire? usa wordpress, è facile

  13. io sinceramente il tanto sbandierato “fare” del nonno mica lo vedo…
    vedo solo parole parole parole… interminabili pagine di parole
    (fossero parole sagge, critiche, di apertura… almeno)

  14. Clara la confusione la fai tu. Mi imbecchi perchè lungo nell’esposizione ma mi costringi a farlo.
    1) Nessuno disconosce la necessità di un progetto propedeutico alla prassi, ma non sta scritto da nessuna parte che un progetto di buona prassi amministrativa debba per forza di cose passare al vaglio ideologico. Una volta stabilite le esigenze della comunità, stabilito il percorso, accertate le risorse economiche, come tu dici, nasce il problema di come superare le difficoltà che i funzionari e gli impiegati, volutamente e non, frappongono alla realizzazione di tale progetto. E’ questo il momento che la squadra cammini coesa, scavalcando con tutti i mezzi legali a disposizione, gli steccati che i due blocchi frappongono al Buon Governo, senza farsi condizionare da posizioni ideologiche preconcette che non c’entrano un fico secco.
    2) La buona volontà non è solo un sentimento astratto: essere disposto ad essere inviso a chi rischia di perdere posizioni acquisite nel tempo, rischiare di perdere consenso politico per non andare dietro a logiche clientelari, far sentire il fiato sul collo degli operatori, ma nello stesso tempo premiare ed incentivare chi produce con responsabilità e trasparenza, denunziare alle autorità govermative e alla magistratura comportamenti non leggittimi di operatori e fornitori di servizi, mettendo magari in conto la propria incolumità, avere coraggio ad affrontare a viso aperto vecchi marpioni della politica savese. Intendo questo per Buona volontà. Tutto questo,però, costa per cui sono indispensabili gli attributi.
    3) Clara, ma non ti viene il dubbio che la colpa dell’invivibilità a Sava sia degli amministratori , atteso che esistono comuni non lontani dal nostro in cui vige una buona prassi ammnistrativa con la ricaduta positiva su tutto l paese? Ma lo sai quanti comuni sono amministrati da gruppi ideologicamente diversi ma tesi solo al Buon Governo? E perchè un nonno franco qualsiasi non può firmare un progetto con alttre persone di estrazione ideologica differente ma d’accordo sulla soluzione dei problemi? ma son queste le cavolate che dico? è questo parlare a vanvera? Se è questo, allora non siete credibili con le nostre affermazioni.

    Gianni non so cosa tu voglia dire con il tuo ultim intervento. Il “fare” si vede nella misura in cui si ha possibilità di operare e cmq anche in realzione dei i posti in cui si opera. Sono stato assessore per 11 mesi, mi sono dato da fare in mezzo ad enormi difficoltà interne derivanti da vecchie logiche politiche, qualche risultato lo ho ottenuto assumendomi talvolta responsabilità anche non mie. Non sono più assessore ma dirigo un’azienda con 13 dipendenti, sforzandom di offrire un buon servizio agli utenti. Io da te ho solo sentito parlare di fogna che cmq è un problema importante.

    P.S. Clara puoi risparmiarti ad essere spiritosa. Le tue campagne non sono apprezzabili. Se il tuo è un messaggio…. sii più chiara e meno….Clara.

    1. il ps l’ho letto però. non era una battuta, ti consiglio davvero di aprirti un blog tuo. così potrai esprimerti senza limitazioni. e contunuare anche a commentare qui,ovviamente

  15. io mi riferivo alle estenuanti e interminabili pagine di sterili prediche che scrivi, senza farci capire dove vuoi andare a parare…ma ognuno ha il diritto di dire la sua, per carità!
    Io non ho mai avuto incarichi politici, ma mi piace la politica (eccetto quella che si è sempre fatta e sempre si farà a Sava, per molti decenni ancora…),
    Vero, Sava ha molti problemi, tantissimi… che è inutile elencare (li sappiamo tutti);
    una cosa saggia quando ci sono moltissimi problemi è quella di cominciare a risolverne almeno UNO, e io direi che non sarebbe male cominciare dal più grave, e sfido chiunque a dimostrarmi che quello della mancanza di una fogna non sia lungamente il più grave… io direi il più assurdo, inaudito, paradossale, surreale, che non sta né in cielo, né in terra… etc. etc.
    Molti non lo concepiscono come tale, un po’ per la storica e inspiegabile abitudine al peggio che ci mortifica come cittadini, un po’ per ignoranza, oppure per convenienza, o perché ne traggono vantaggio, o perché “dove sta il problema..?”
    E la cosa più inaudita è appunto l’immobilismo e la strafottenza dell’Amm.ne Com. a non voler risolvere il problema.

    Quando noi, che non siamo “istituzioni”, andiamo in Regione a Bari o telefoniamo un giorno si e l’altro pure in Regione per “pressare”, e chiedere incontri otteniamo cmq dei risultati che sono quelli di far crescere nei politici e tecnici della Regione la convinzione della grande priorità del problema,
    e sappi che in quella sede l’Ass.re e il Governatore ci ascoltano, si consultano con i dirigenti, prendono il tel davanti a noi e chiamano altri tecnici, chiamano AQP, chiamano consulenti legali… e insieme delineamo soluzioni;
    secondo me loro queste cose, spontaneamente non le farebbero mai, perche sono presi da altrri impegni, e se non glielo chiedi in continuazione, campa cavallo…
    e ti assicuro che Vendola e Amati hanno capito bene la situazione, e LORO (non Sava) si sono messi le mani nei capelli… e ci hanno detto che “ora basta, ora è troppo”, e agiranno con tutti gli strumenti trattando il nostro caso come una gravissima emergenza.
    E’ un risultato modesto? secondo me no. Se non altro sanno di dover dare conto ad un comitato di cittadini…
    Sarebbe tutto più semplice se anche dal palazzo di città ogni tanto facessero, non dico un viaggio, ma almeno una telefonata per chiedere notizie e soluzioni… e invece NIENTE, NULLA
    Continuassero pure a fare i loro giochetti e balletti politici, e tirassero a campare, che sono davvero indecenti

  16. In fatto di lungaggini tu non scherzi, quando ti metti. Certo tu ti aspetti che io vada a parare dalle tue parti e poi non è così.
    Siete in cinque contro 2 e per par condicio mi tocca scrivere di più.
    Ho sempre pensato che il vostro impegno sia molto apprezzabile e non è vero che non sia appezzato.

  17. Ecco, a proposito di ironia: nonno franco, la storia dei muletti era del tutto ironica e tu hai innescato una caciara dicendo che siamo truculenti. Comunque, mi sa che un pó di forza ci vorrebbe per abbattere… quello che verrà dopo sarà sicuramente meglio.

  18. Così come se non ci fosse Berlusconi cosa farebbero Santoro, Travaglio, Repubblica? non avrebbero di che scrivere. Tu puoi pensare che Argo polemizzi con Corrado o con Clara? impossibile, come se nonno franco polemizzasse con Franco Vacca.

    Clara, allora cercherò di usare un altro metodo così ti terrai desta.

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