Ognuno aveva la sua croce

Sul blog di Gilioli trovate Il testo integrale della sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo sulla vicenda del crocifisso nelle classi.
Lettura interessante… Tra l’altro, si evince che l’esposizione del crocifisso nelle aule è figlia di Regi Decreti del 1924 e del 1928, precedenti ai Patti Lateranensi, alla Costituzione, al nuovo Concordato del 1984 e ovviamente, alla Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali

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16 pensieri riguardo “Ognuno aveva la sua croce”

  1. Per comprendere lo spirito con cui la Corte di Strasburgo ha affrontato la questione, vediamo da chi la stessa è composta. Il presidente: un belga, i membri: un portoghese, un lituano, un serbo, un ungherese, un turco ed infine l’italiano Vladimiro Zagrebelsky, di origine sovietica, iscritto all’associazione dei giudici comunisti Magistratura Democratica, fratello dell’ex presidente della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky,nominato dal cattocomunista Scalfaro. Una famiglia di compagni e massoni piemontesi. Ad ognuno le proprie considerazioni in merito.
    C’è da aggingere che la sentenza è successiva sentenze del TAR e del Consiglio di Stato che invece avevano rigettato lo stesso ricorso.
    Sul problema centrale si sono espressi e continueranno ad esprimersi in tanti, io mi limito solo a fare qualche considerazione
    La sentenza non esprime certo il principio di laicità ma la degenerazione in laicismo, e quindi ostilità nei confronti del Cristianesimo.
    Come fa uno a sentirsi offeso dal Crocefisso ? E’ assurdo. Oltretutto Cristo anche visto da un laico rappresenta quanto di più buono ci può essere in un Uomo. Cristo è il fondamento dei valori positivi della nostra civiltà incluso il solidarismo di sinistra; chi pretende che il Crocefisso venga tolto offende la libertà dei cristiani. Se per una persona la Croce non rappresenta nulla, Le sia semplicemente indifferente, come lo sarebbe davanti alla cornice di legno di un quadro. Sono sicuro che la signora finlandese si guarderebbe bene dal rivolgere le stesse attenzioni ai simboli islamici perchè sa bene cosa le capiterebbe. E ciò vale anche per i giudici.
    Senza voler esagerare, a questo punto, bisognerebbe togliere tutte le croci situati sui campanili che si affacciano sulle piazze(luogo pubblico); e perché usare il nostro calendario che parte dalla nascita di Cristo? Leggevo sul Giornale l’ipotesi in chiave ironica della soppressione del simbolo dell’addizione o della moltiplicazione (la croce di Santandrea), perché ricordano il crocifisso. Tutto è possibile per rispetto alla “laicità” .

  2. Uahhhhhhhhhhhhhh ! Pure a Strasburgo i comunisti ! Impareggiabile, incorreggibile, indefesso nonno franco.

    Evviva le pareti libere ! Evviva la libertà !

  3. ho sentito in tv, un uomo che pur nella sua semplicità, ha dato una risposta chiarissima: “se tu vieni a casa mia, sei tu che sei ospite, ed entrandovi ti ci devi adattare”…
    non mi sembra che il crocifisso abbia mai offeso la dignità religiosa di alcuno, essendo un simbolo che dovrebbe “semplicemente” ricordare qualcosa per chi ne sa leggere il significato.
    Per gli altri, che si informino, corte di europea compresa.
    Non mi sembra che nessuno di noi si sia mai sentito offeso entrando in una moschea…e soprattutto, quando abbiamo criticato gli islamici per come fanno vestire le loro donne, ci è stato detto che non possiamo capire e di farci i “cacchi nostri” in sostanza.
    ora che anche loro facciano altrettanto, essendo oltretutto OSPITI!
    …SIAMO VERAMENTE AL PARADOSSO…

    1. Al, giusto una precisazione, che dovrebbe essere inutile ma non si sa mai: parliamo del crocifisso nelle scuole pubbliche, mica in chiesa, ovviamente. E la differente provenienza geografica non c’entra: il ricorso è stato presentato da un ateo, italiano pur se di diversa etnia, e difende la neutralità della scuola pubblica di fronte alle religioni, non vuole certo distruggere la tradizione cristiana ( a proposito, la sentenza l’avete letta? ). non esiste una religione di stato e tanto basterebbe, in un mondo semplice. ma questo non lo è per niente: questa sentenza, che va a toccare un aspetto quasi insignificante rispetto al problema della laicità della scuola, presta infatti il fianco a queste guerre di religione del tutto inutili e fra l’altro facilmente strumentalizzabili in nome della guerra allo straniero, all’islam e tutto il resto della retorica a difesa dell’italianità, tanto che il principio sacrosanto dell’affermazione della neutralità della scuola rispetto alle varie confessioni religiose finisce con l’sesere del tutto controproducente per l’affermazione dei principi che difende. io, fra l’altro, manco mi ricordo se c’era, ai miei tempi. molti stanno scoprendolo in questi giorni, non avendoci, credenti e non, nemmeno fatto caso, a suo tempo. e non credo che le cose siano molto cambiate: quanti ragazzi farebbero una battaglia per questo, in un senso o nell’altro?
      in finale: per me il crocifisso rimanga pure, e pazienza per i principi, la razionalità e la giustizia.
      l’importante è però ricordare da che parte sta la vera intolleranza.

      ___________________________________________ Corrado Agusto https://lacasadeigiochi.wordpress.com em@il -> corrado.agusto@gmail.com cell. 348 3507307

  4. @ NONNO FRANCO
    Non dimenticare che dovremmo demolire tutte le chiese e cattedrali edificate con planimetria a forma di crocifisso: in pratica quasi tutte quelle edificate in età romanica, rinascimentale e gotica, oltre che barocca…se ne salverebbe qualcuna del novecento, per la maggior parte dei pugni nell’occhio, ma questo è un altro discorso.
    A Sava bisognerà attrezzarsi per demolire il convento di S.Francesco…
    ma si può??????

  5. be tanto per andare controcorrente e del tutto casualmente abbiamo appena appeso il crocefisso nell’aula di mia figlia, nessuno si e’ lamentato ,qualcuno neanche se n’e’ accorto,ma come ha detto

  6. B. oggi la sentenza non e’ vincolante e’ un semplice parere di un gruppo di burocrati……. COMUNISTI che purtroppo cara CLARA non mancano mai ..!!

    1. e il verbo di B. è incontestabile;) cmq, ripeto, per me che restino lì, a toglierli si fa molto più danno e si finisce solo per fomentare l’odio

  7. @clara
    grazie della precisazione ma musulmani o atei la sostanza del discorso è quella…anzi si avvalora ancora di più la mia tesi: chi non crede lo fa “a prescindere”, e quindi un crocifisso non ha alcun valore razionale tale da poter ledere la sensibilità di un ateo, altrimenti che ateo è???
    ho letto di grandi festeggiamenti dell’UAAR appresa la notizia, ed anche apprezzamento da parte dei musulmani (da qui il mio errore…)
    Poi, veramente, europeista o meno, questa cosa della corte europea che decide senza conoscere la cultura e la tradizione cattolica del nostro paese, non riesco proprio a mandarla giù: mi sento come se fossero entrati i ladri in casa e lo avessero rubato quel crocifisso, al quale (pur non essendo un “maniaco” della dottrica cattolico cristiana) sono profondamente legato.
    sembra veramente di essere tornati all’iconoclastia, e non mi sembra che i rapporti tra le “2 grandi chiese” fossero idilliaci in quei tempi…
    i cosiddetti corsi e ricorsi storici, solo che questa volta sono i razionalisti a
    perseguitare!

    1. ribadisco la seconda precisazione: nella sentenza si parla di scuole pubbliche, non di abitazioni private (ho capito che la tua è una metafora, però la scuola è universale, di e per tutti).
      in ogni caso le reazioni dimostrano che di questa sentenza non c’era alcun bisogno e anzi farà un danno maggiore di quello, piuttosto astratto (e nei fatti inesistente), che si propone di riparare

  8. Il miracolo della Fede sul “razionalismo” laic…ista. imhttp://www.ilgiornale.it/interni/caro_gesu_chi_vuol_cancellarti_ha_gia_perso/07-11-2009/articolo-id=397033-page=0-comments=1

  9. @clara
    son daccordo con te, il danno che i detrattori ne avrebbero è così astratto che non esiste, per questo continuo ad essere convinto che la sentenza è stata solo una bella pubblicità per qualcuno.

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