La sindrome dell’Unione

Mi sa che questa pericolosissima malattia sta contagiando, peggio dell’influenza A, i membri di questo scalcinato Berlusconi-ter. I sintomi sono facilmente riconoscibili: ognuno dice la sua su tutto. Oggi Rotondi si scatena contro la pausa-pranzo, ieri era Brunetta contro Tremonti, avantieri era Fini contro gli stronzi, prima ancora Calderoli… vabbè lui non ha mai smesso.

Insomma, esattamente come ai tempi tragicomici del Prodi-2, in cui i ministri, con l’aggiunta di Bertinotti, erano una miniera quotidiana di cazzate. Molti,influenzati dal precedente prodiano, vedono in questo un segno della prossima fine, io mi limito a rilevare che non pare un gran segno di salute, soprattutto mentale.

Rimane da chiedersi quale siano le cause di questa malattia che, nella sua gravità, produce effetti sempre più nefasti, ma su questo lascio la parola agli studiosi. Ricerca di visibilità politica? Sindrome da diminuito consenso? Pura e semplice mania di protagonismo?

Non so, ma il quadro clinico è sempre più grave, anche se non serio (c).

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