A pesci in faccia

Iin consiglio comunale non c’ero, me me lo hanno raccontato, e molto lo immagino leggendo l’articolo pubblicato sul Giornale di Sava – quindi mi sento di dirlo: imbarazzante.

La questione del “definanziamento” della condotta sottomarina è sintomatica di come della questione in aministrazione non importi ad alcuno. Altrimenti non si sarebbero fatti trovare impreparati ad una comunicazione abbastanza comprensibile nel suo contenuto, e di non eccessiva importanza. Per rendersene conto sarebbe bastata un email, come già detto in un commento. Invece niente, prima pescin in faccia in consiglio comunale, e poi oggi viaggio della speranza in regione, dall’assessore Amati.

Farsi trascinare nella bagarre della “minaccia di dimissioni si o no” è una conseguenza logica quindi dell’essere completamente “ignoranti” riguardo a tutto l’iter della vicenda.

Non stupisce infatti, che l’unico problema vero di tutta la questione continua ad essere il cronico ritardo della messa in gara dell’opera, al quale sono a questo punto convinto che il disinteresse dell’amministrazione abbia contribuito.

Insomma: rompere le palle aiuta, dormire molto meno.

Detto ciò, la barzelleta della minaccia di dimissioni della minoranza è il classico teatrino di chi, parimenti disinformato, preferisce buttarla in caciara piuttosto che affrontare le questioni con il senso di responsabilità dovuto, il che non avrebbe escluso la possibilità di sputtanare la maggioranza sul suo immobilismo ( e la sua “ignoranza”)

Siamo messi male, eh.

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