Ecco, appunto

Il consigliere provinciale del PD, Bartolo Punzi, sulla questione del depuratore consortile:

La Regione Puglia finanzia e firma il progetto del depuratore, ma è la Provincia che autorizza lo scarico in mare e noi non quella licenza non la firmeremo mai».

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6 pensieri riguardo “Ecco, appunto”

  1. non nascondendo cmq una certa preoccupazione, ci sono 2 cose importanti da sapere:

    1. domani alle 14.00 ci sarà un incontro tra il Prefetto, i comuni “ribelli” e l’Ass.re Amati, per cercare un accordo che accontenti le istanze dei comuni stessi. Amati si è detto sicuro che la riunione avrà un buon esito.

    2. anche nel caso in cui la Provincia dovesse remare contro (ma gli conviene), considerate che dovrà essere cmq un rigetto circostanziato e ben motivato, e sinceramente, il progetto è già definitivo, finanziato, appaltabile a breve, approvato come vautazione di impatto ambientale, più che a norma (tab.2 invece che tab.1) e arriverà a tab.4. Insomma non sarà facile trovare un cavillo, anche se siamo nel paese (Italia) dei cavilli.
    A me pare una polemica strumentale, una sparata, anche perché purtroppo siamo sempre in campagna elettorale; aspettiamo e icrociamo le dita…

  2. in campagna elettorale e’ difficile che qualcuno rimanga col cerino acceso in mano, e’ piu’ facile organizzare adunate per annunciare buoni propositi. (x nonno franco ,e’ troppo polemico?)

  3. Non sei per niente polemico. E’ la verità. La cosa che inquieta è che tra amministrazioni, e tra rapprentanti delle istituzioni tutti della stessa parte politica( sinistra), non si trova la soluzione ideale da non danneggiare nessuno.

  4. Salve a tutti, per onor di cronaca vi comunico che all’incontro con il Prefetto ci sono andato io. Vorrei precisare che il progetto della Condotta non è definitivo ma preliminare e che lo studio delle acque e delle sue correnti è una simulazione anch’essa “preliminare”. La Provincia ha predisposto una nota (che evidenziava la necessità di effettuare uno studio più approfondito sulle correnti per evitare l’impossibilità della balneazione) subito dopo la VIA e quindi a giugno ma chisà perchè questa nota è stata trasmessain data 18 dicembre, giorno dell’incontro con il prefetto…. Gli ingegneri dell’AQP hanno fatto rilevare che l’impianto è surdimensionato rispetto alla legge nazionale Tab.2 invece che Tab.1, ma dobbiamo chiarire che il prog. è stato redatto in tab.1 ma che nel bando sarà richiesta la garanzia della tab.2; che nel progetto è prevista una condotta sottomarina di 1084 mt. poichè le simulazioni e i rilievi subacquei effettuati hanno fatto rilevare l’assenza di impedimenti su quel tracciato, tipo vincoli o poseidonia o altro, e che in condizioni di correnti perpendicolari alla costa e situazione di assoluto malfunzionamento del depuratore (caso più unico che raro poichè dovrebbero verificarsi le due condizioni insieme) non sarebbe assolutamente compromessa la balneazione entro i 300 mt dalla battigia. Una piccola incognità però è stata evidenziata: nel bando è richiesto uno studio più approfondito sulle correnti che, se dovesse dare esiti differenti dallao studio preliminare potrebbe compromettere la realizzazione imponendo la ricerca di soluzioni tipo l’allungamento della condotta o altro. E’ stato fatto presente inoltre che la norma nazionale e comunitaria stabilisce che il mare è l’unico sbocco possibile (vi ricordo che il primo progetto era con scarico in battigia, mentre quello attuale imposto dalla VIA e richiesto dalle comunità limitrofe) e che solo nei casi di enormi difficoltà si scarica in falda (territori molto lontani dalla costa). Alcuni di quest’ultimi stanno optando anche per il riuso delle acque in agricoltura ma non possono in ogni caso prescindere dallo scarico alternativo (in falda o a mare) per le situazioni di emergenza o ancor di più per l’inverno dove non si saprebbe come altrimenti utilizzare l’acqua in notevole eccesso!! Vorrei consigliarvi cmq di leggere se vi è possibile il piano delle acque dell’ATO Puglia per capire che nonostante la norma non permette con libero arbitrio di usare soluzioni alternative più costose di quelle di base si propende entro il prossimo decennio di dotare gran parte dei depuratori di puglia del modulo di affinamento passando per l’organizzazione della gestione delle acque da riutilizzare riducendo sprechi enormi. Mi fermo qui poichè mi servirebbero diverse pagine per sintetizzare l’incontro con i vari interventi… L’incontro è durato circa 3 ore … Amati è andato via sconvolto ….

    L’ennesimo appello al’unità è d’obbligo… non è certo il momento delle divisioni e dei protagonismi …

    Ass.re Decataldo Ivano

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