Tàrand nuestr

Queste foto non le pubblicherò nel mio stream su Flickr perchè me ne vergogno. Meglio pubblicarle in loco e lavarci i nostri panni in casa, che farli vedere a mezzo mondo. Qui siamo a circa 70-100m. dalla Cattedrale di S. Cataldo a Taranto. Volgendo le spalle alla Cattedrale, si percorre una strada tra le principali a Taranto vecchia e, poco dopo (70m.), sulla sinistra, noterete una stradina coperta di macerie. Il resto lo puoi vedere ma non puoi sentire il puzzo insopportabile delle deiezioni umane ed animali che sono visibili dappertutto. Questo “pittoresco” paesaggio urbano, caratterizza le stradine che circondano un intero isolato e, poichè non ero dotato di stivali di gomma e guanti idonei, non ho inteso esplorare altre viuzze che da lì partivano.
Ritornato sulla strada principale, mi accorgo che poco distante c’è una comitiva di turisti indottrinati da una guida…
Non voglio commentare, le immagini parlano da sole e raccontano anche della rassegnata tolleranza di una cittadinanza nei confronti della propria ignavia e di una classe amministrativa che, di destra o di sinistra che sia, meriterebbe di essere cacciata a calci nel sedere con buona parte della cittadinanza che l’ha promossa e sostenuta.

(Blaster)

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4 pensieri su “Tàrand nuestr”

  1. è curioso constatare come tutte le energiche e veementi polemiche che animano questo blog, siano assorbite da questioni distanti, sì che non creino impicci e problemi od imbarazzi che, questioni molto più vicine a noi, inevitabilmente porterebbero. Mi spiace…ma non c’avete ‘e palle!

  2. io francamente non so cosa dire, se non che il disprezzo per la classe dirigente attuale non può essere superiore a quello verso chi getta le monnezze per strada. (e che vota: insomma, ognuno ha la classe dirigente che is merita)

  3. La cifra dello sfacelo sociale è data da alcune cosette:
    1. Stampa e televisione tacciono.
    2. Non si hanno echi di proteste da parte di cittadini
    3. Le Associazioni del territorio pare che non se ne occupino
    4. Le forze politiche non hanno, credo, mai denunciato il fatto

    La seconda considerazione deriva dalla pragmatica considerazione dei fatti: l’isola è off-limit. Si percorre perimetralmente ed è, in buona parte, dimenticata, anzi obnubilata come il familiare minus di cui ci si vergogna.
    Eppure è il centro storico, dotato di scorci di rara bellezza, difficile ma potenzialmente motore per un rilancio in chiave turistica di una città che avrebbe bisogno di rivisitare sin dalle fondamenta le direttrici di sviluppo future.

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