Un ambiente luminoso, diciamo

Il vescovo di San Giovanni Rotondo, mons. Michele Castoro (già “nostro” vescovo di Oria dal 2005 al 2008, più o meno) ha officiato la cerimonia di traslazione delle spoglie di San Pio da Pietralcina dal santuario della Madonna delle Grazie fino alla nuova chiesa intitolata al santo.

“Lo stanzone” in cui verrà riposta l’urna è tutta d’oro.

Amen.

ps meno male che c’è il pavimento in gres che “sdrammatizza”, posare d’oro anche quello forse sarebbe stato eccessivo, poi i fedeli avrebbero dovuto mettere le pattine.

Annunci

9 pensieri riguardo “Un ambiente luminoso, diciamo”

  1. tutto il contrario di ciò che è stato Padre Pio nella vita, tutto il contrario di ciò che ha voluto insegnare Gesù, tutto il contrario di tutto. Mi piacerebbe fare un calcolo, e vedere quanti poliambulatorio avrei potuto costruire, o forse ospedali, con i soldi spesi per realizzare quella cripta……..mio Dio ma quando scendi un’latra volta e spazzi via la gente che dice di rappresentarti, quando………

  2. Non voglio entrare nel merito se sia sobria o meno, nè tanto meno voglio dare un giudizio estetico sull’opera. Tutto è soggettivo.
    Diventa molto facile e demagogico criticare sempre quello che fa la Chiesa.
    A) Il costo dell’intera opera è stato affrontato con l’obolo finalizzato di fedeli di tutto il mondo
    B)L’Italia è uno scrigno di opere invidiabili da tutto il mondo perchè i papi rinascimentali hanno “esagerato” donandoci la cappella Sistina e S. Pietro, e tanto altro, o così come i francescani donandoci gli affreschi di Giotto ad Assisi.. ecc. (l’elenco è lungo) , facendo, così, dell’Italia la meraviglia che è. Quando noi viaggiamo andiamo a visitare le città d’arte, non certamente le città anonime.
    C) A proposito dell’insegnamento di Gesù, nel vangelo si legge che Giuda rimproverò la donna che aveva sprecato un intero stipendio di un anno per profumare i piedi a Gesù, invece di aiutare i poveri. Il Maestro non fu d’accordo con Giuda.
    Perchè non ci scandalizzamo della sontuosità del Quirinale e dei costi annuali che noi contribuenti (non certamente volontari) paghiamo per la residenda del nostro Presidente?

  3. Caro nonno Franco, mi sto ancora chiedendo, e credimi lo faccio ormai da diversi anni, se le opere d’arte commissionate dalla Chiesa siano effettivamente frutto della volontà del Dio che rappresentano. Sono molto felice e grato ai GiulioII, Urbano VIII, Alessandro VI; Paolo III e IV e via dicendo, per ciò che hanno lasciato, ma continuo a vedere le striature con ciò che è l’insegnamento di Gesù. La grandezza di Dio risiede nel solo e unico insegnamento che dovremmo noi tutti seguire: l’amore. Ma non voglio entrare nel merito della teologia anche perchè non ne sono capace. Sono daccordo, se non ci fossero stati i Principi della Chiesa non avremmo avuto la possibilità di ammirare splendidi capolavori. Ma è vero anche che, i grandi Papi che ho citato prima per realizzare le loro opere hanno distrutto i monumenti della Roma Imperiale. Faccio un esempio per tutti, Palazzo barberini, dimora del Cardinale Barberini, diveuto Papa con il nome di Urbano VIII, è stato costruito “spogliando” il Colosseo. Un’altra cosa sono naturalemnte le opere d’arte, di pittura e scultura, che comunque in Italia, nel papato, hanno avuto lo stesso fermento che nel resto delle corti europee, dove regnavano altri sovrani. sarebbe accaduto lo stesso anche in Italia. Ciò che però, non mi convince è la maniera con cui la Chiesa “raccoglie” il denaro. Non credo nelle indulgenze, nelle offerte in denaro dei fedeli per la materializzine della mangificenza di Dio (!). Sono manfestazioni di “sacrificio” che mi ricordano antichi riti pagani. Come posso giudicare un Dio che mi perdona, attraverso i suoi rappresentanti solo perchè dono del denaro per costruire una dimora dorata, quando il suo figlio chiedeva ai suoi discepoli di spoglirsi di tutti i loro averi e di donarli ai poveri?
    L’altra sera su uno dei canali di storia di Sky, raccontavano le vicende relative alla costruzione della grande cattedrale di Chartres. Alcuni storici hanno riscostruito le vicende piuttosto bizzarre del Vescovo che ha voluto e diretto la costruzione, di come è riuscito a “spillare” il denaro ai poveri fedeli. Finanza creativa, diremmo oggi, un pò come Bonifacio VIII fece quando inventò il Giubileo, efficentissima macchina per ripianare le casse vaticane.
    Insomma voglio dire che, sicuramente ringrazio la chiesa per aver dato al mondo le opere d’arte di cui dispone, ma sono convinto che Dio non ha bisogno dell’architettura, dello sfarzo, del lusso, per mostrare la sua grandezza. Credo che la magnificenza di Dio sia nella natura, in ciò che lui ha creato, non in ciò che ha creato l’uomo. Ci illudiamo che sia al Sua mano a guidare gli artisti, ma io credo non sia così. Ho paura che la cripta d’oro sia un mezzo per raccogliere altro denaro, anzi ne sono certo.
    Credo che l’architettura abbia un altro compito, e sarebbe bello se la Chiesa un giorno se ne facesse carico.

    Per quanto riguarda il Quirinale, come non essere in accordo con te! Anche se il Quirinale fino all’arrivo dei Savoia era la residenza sontuosa dei Papi (!), per costruirla anche loro sono ricorsi ai contribuenti di allora, che, credimi, non se la passavano molto meglio di noi!. Aggiungo che i Savoia di loro hanno messo solo il trono ! tutto lo sfarzo lo abbiamo ereditato dai rappresentanti di Dio sulla terra.
    saluto

  4. Per ragioni lavorative ho avuto a che fare spesso con “alti prelati” o “parroci semplici”.
    ed ho avuto a che fare anche con mons. CASTORO attuale vescovo di S.Giovanni Rotondo, anche se in questo caso lui è arrivato a opera compiuta, ma è importante che sappiate che negli ambienti è conosciuto come abilissimo gestore delle finanze di diocesi e che comunque, è persona intelligentissima che “farà strada”…
    Tutto questo per dire che, pur essendo quest’ultimo persona di non poco conto, è accomunato a tanti suoi “colleghi” da una cosa sola: NON HA IL SENSO DEL VALORE DEL DENARO!
    All’interno del mondo della chiesa purtroppo, c’è tanta gente che ha questa carenza (come a S.Giovanni Rotondo), e per tanti che sprecano purtroppo, ce ne sono altrettanti che ogni giorno devono combattere per far sopravvivere le proprie missioni o più semplicemente per non mandare alla bancarotta la propria congregazione.
    Troppo Spesso vincono però quelli che sprecano.
    A S.Giovanni Rotondo purtroppo di sprechi ce ne sono a iosa…

  5. non ho capito, castoro è “abilissimo gestore delle finanze di diocesi” e allo stesso tempo “non ha senso del valore del denaro”? mi è sfuggito qualcosa, tipo un altro soggetto?

  6. Massimiliano. Le tue osservazioni sono condivisibili ed apprezzabili. Nessun vuol negare che la Chiesa, durante i secoli della sua storia, a volte, sia andata oltre la glorificazione di Dio e abbia curato più l’aspetto narcisistico di qualche Principe dell Chiesa, perdendo di vista la vera “mission” e l’insegnamento evangelico. Di questo la Chiesa attuale si rende conto e lo Stesso Benedetto XVI, in un incontro con i Domenicani ha stigmatizzatio tale aspetto. La Chiesa è capace di riconoscere i propri errori.
    Tornando alla cripta di Padre Pio, non si può non considerare l’enorme quantità di ex voto in oro raccolti in tanti anni, non alienabili per fare cassa e quindi destinati a rimanere nelle varie bacheche a fare inutilmente bella mostra. Per aiutare i poveri, costruire ospedali, e quant’ altro utile per la comunità ci vuole denaro. I frati hanno così compiuto un investimento: hanno utilizzato l’oro degli ex voto, una volta fuso, per spennellare l’ampia superficie della cripta fatta di tonnellate di piete provenienti da varie parti del mondo. Per poter visitare questa “sfarzosa” cripta i milioni di pellegrini pagheranno l’ingresso come avviene in tutti i luoghi d’arte. Con i proventi faranno tutto quello che di bene rientra nel loro magistero. Le opere di carità si fanno con i denaro che non cade certamente dal cielo.
    Non deve passare in secondo piano l’aspetto teologico dell’opera. La luce e la gloria di DIO. Concetto messo in evidenza dal Papa durante l’inaugurazione.
    Perchè non pensare alla discrasia tra la magnificenza delle opere e la povertà dei frati che magari vanno in giro con il saio consunto e con la suola delle scarpe bucata? Non c’e stata negazione del voto di povertà da parte dei frati ma solo un investimento a fin di bene.
    La chiesa e gli ordini ad essa consacrati devono seguire anche regole economiche, altrimentoi non ci sarebbe la caritas, i missionari che vanno a costruire ospedali e scuole nel terzo mondo, case famigle per diseredati, biblioteche, musei a disposizione dei cittadini ecc..

    P.S. Lo spreco al Quirinale sono i mille e più dipendenti super pagati.

  7. magari la Chiesa potrebbe invitare i suoi fedeli a sostituire gli ex-voto con opere di bene……………..del tipo…non si accettano fiori ma opere di bene, così non avrebbero il problema di trovare il modo di utilizzare l’oro in eccesso, magari Padre Pio sarebbe più contento. C’è un libro che si intitola la formula del cuore, dove si racconta di una regola, per l’appunto, che se diffusa diffonderebbe veremente tanto bene. Per ogni favore o buona azione ricevuta ne dovresti dispensare almeno un’altra al tuo prossimo. Per ogni grazia ricevuta, senza fare troppa pubblicità, fai del bene ad altra gente…….Sicuramente tanta buona gente lo fa, e anche senza ricevere in cambio niente…ma questo lo sappiamo..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...