Bravino, il ragazzo

I miei pronostici vacillano a ovest dove almeno 6 squadre possono arrivare in finale.

A est invece…

Gravité

(via EmmeBi)

Se tre anni vi sembran pochi

La lucida analisi di Marco Simoni sul PDL all’indomani della famosa direzione nazionale

Uno sguardo veloce ai risultati del governo Berlusconi mostra infatti un progetto chiaro e perseguito con coerenza. Un progetto di conservazione sociale, in cui si protegge ogni rendita acquisita. Un progetto difeso e sostenuto dalle principali corporazioni italiane, compresa larga parte dei sindacati, e che ha come effetto non voluto – ma evidente – l’esplosione delle disuguaglianze, secondo qualsiasi metro le si voglia misurare. Un progetto conservatore che, in maniera non sorprendente, adotta una narrazione populista, individua nemici di classe (i radical-chic) e gradini inferiori da schiacciare (gli immigrati), con un’araba fenice – panacea irreale dei problemi del paese – che per sostenersi ha bisogno di non essere mai raggiunta: il federalismo.

…ma con uno sguardo allargato alla difficile situazione del Pd.

Per cominciare, si potrebbe osservare che il PD è diviso ancora maggiormente del PDL. Per dirne una: non è ancora riuscito a trovare la strada per un’equilibrata convivenza tra gli esponenti più vivaci e di successo (nel senso del consenso elettorale) delle nuove generazioni, e una vecchia guardia che continua a non tollerare ogni iniziativa politica che sfugge al suo controllo. Inoltre, fa abbastanza impressione sentire Bersani che a tre anni dalla fondazione del PD, e a oltre un anno dalla sua candidatura a segretario, conclude la direzione del partito suggerendo che “serve un progetto per l’Italia” mentre qualsiasi persona di buon senso si aspetterebbe di sentirselo spiegare, questo progetto.

A proposito di zona p.i.p.

Dal prossimo numero di Democraticamente:

Nel prossimo consiglio comunale verrà discussa la delibera di ampliamento della zona industriale di Sava, più propriamente detta zona P.i.p. (piccoli insediamenti produttivi).
Si tratta di un passo importante per definire un possibile modello di sviluppo per l’esausta economia del nostro paese, ma sicuramente non sufficiente se non si farà tesoro delle esperienze maturate negli trascorsi dalla prima progettazione dell’area.

links for 2010-04-25

  • "La questione è antica, controversa e drammatica. Il DDT è oggi ritenuto dagli esperti di malaria il sistema più efficace per uccidere le zanzare che ne sono portatrici e ridurre la diffusione della malattia. Ma una lunga storia di errori scientifici, propaganda e prudenze ha reso complicatissima la vicenda. Oggi il Wall Street Journal accusa alcuni dei promotori della Giornata della Terra di quattro giorni fa di essere tra i corresponsabili del mantenimento del veto nei confronti dell’uso del DDT."

Poi uno dice Brunetta

Visto al cinema “Matrimonio e altri disastri”, mi hanno colpito tre cose. La prima è Margherita Buy, bella e brava, e senza il consueto canotto labiale delle sue coetanee.

La seconda è che nei titoli di coda è indicato il responsabile del “product placement”, cioè dell’inserimento nel film di prodotti e marchi a fine pubblicitario. In questo film evidentissimi Apple (un macbook pro, che per di più si rompe) e Fiat (panda 4X4 per la figlia intellettuale,  brera cabrio per il rampante fatto da sé). Insomma, il product placement è una professione riconosciuta, come lo sceneggiatore, o l’assistente di produzione.

La terza è che il film è stato finanziato con i soldi del ministero della cultura. Sarà pure un filmetto gradevole, pur con una sceneggiatura prevedibile come lo scudetto dell’inter, ma per quale motivo debba essere prodotto (anche) con soldi pubblici è per me incomprensibile.

Anche alla luce del punto due.

links for 2010-04-23

  • "C’è un ex movimento liberale di massa che ha ceduto il posto a una linea clericale – per fare l’esempio a me più caro – la quale però non è mai stata deliberata, discussa, ufficialmente decisa. C’è una truppa in panico da ricollocazione che liquida con arroganza ogni dubbio vedendolo come debolezza, gente che in mancanza d’altro ha nella fedeltà a Berlusconi la sola stella polare. Quindici anni di elaborazione del centrodestra, nato con Berlusconi, hanno dato questo: Berlusconi. L’assioma contiene tutti i pregi e i difetti del caso."