links for 2010-05-03

  • "ggi il mondo dello snooker (e a dirla tutta un pochettino anche io…) sia stato sconvolto dalle rivelazioni di “News of the World” che ha teso un vero e proprio tranello a John Higgins, campione del mondo in carica. Il buon Higgins, 34 anni scozzese bel faccione paciarotto, avrebbe accettato di truccare alcuni incontri in cambio di 300.000 sterline (circa 345.000 euro) e chi si accordava con lui avrebbe scommesso, clandestinamente, per rientrare nell’”investimento”."

Obiettori di coscienza di ‘sta minchia

La senatrice Ada Spadoni Urbani (Serbelloni Mazzanti Viendalmare, verrebbe da aggiungere) ha presentato un disegno di legge che consente ai farmacisti di rifiutare la dispensazione di farmaci tali da creare “problemi etici o morali” (per intenderci: pillola del giorno dopo)

Non vorrei giudicare quello che ancora non ho letto, ma devo farlo, da farmacista: trattasi di cazzata grande e grossa. Se il medico ha prescritto un farmaco X, il farmacista è lì per dispensarlo al paziente: consigliandolo al meglio sull’assunzione, se ne è capace, escludendo possibili controindicazioni, se necessario, e assumendosi tutte le (cor)responsabilità del caso, persino sul corretto confezionamento del prodotto.

Insomma, non è certo un giudice morale delle scelte terapeutiche operate dal medico, tanto meno del paziente: è “solo” un operatore sanitario che opera al’interno di un sistema di cui è parte fondamentale  e insostituibile, e che non può compromettere per questioni del tutto personali – specie in condizioni “estreme”: penso ad esempio al servizio di reperibilità notturna, o festiva.

ps non trovo più il link, purtroppo, ma aggiungo che definire “la pillola del giorno dopo” una pratica abortiva è una stupidaggine priva di senso, visto che in nessun caso si può parlare di gravidanza nelle 72 ore successive al rapporto sessuale.

ps2 lo stesso discorso per me dovrebbe valere anche per i medici, almeno per chi lavora nel servizio pubblico: chi lavora in una guardia medica o in un ospedale non dovrebbe poter rifiutare una prescrizione per motivazioni di carattere “etico” o “morale”: andasse a fare gli obiettori  in una clinica privata, piuttosto.

Bah.

(via Pietro Raffa)

A proposito dell’acqua pubblica e privata, del pd e del referendum

L’IdV ha annunciato una raccolta delle firme per un referendum abrogativo degli articoli del decreto Ronchi che sanciscono “la privatizzazione dell’acqua”.

Premesso che non ho un’idea molto definita a riguardo, quando nell’ultimo Ballarò Bersani si è detto “amico” dei referendari, ma contrario all’uso dello strumento del referendum ho pensato che avesse ragione: non si raggiungesse il quorum, il risultato verrebbe visto come favorevole al testo di legge che si vuole abrogare.

Il Pd intende quindi depositare in parlamento una proposta di legge.

Quindi?

Quindi niente, ha ragione Zoro, come al solito.

Però, come ricordato più volte da Giggi durante la trasmissione, in Parlamento il Pd ha 100 parlamentari in meno, ragion per cui, matematica alla mano, ogni progetto di legge presentato dal Pd, per quanto ben fatto, sembra destinato a perdere.
Esattamente come il referendum, probabilmente più del referendum. Cambiare gli equilibri tra chi vota perché ci crede dovrebbe essere più alla portata che cambiare gli equilibri tra chi vota per lavoro. Il problema è portare la gente a credere in quello che vota, andando a votare di conseguenza.

Poi uno dice Zamberone

Non so se ve ne siete accorti, ma sono iniziati i lavori di “rimodulazione” dei parcheggi a pagamento, con l’introduzione di nuove aree “blu”, e l’eliminazione di altre poco utilizzate.

In particolare, verranno eliminati i parcheggi a pagamento su Corso Umberto, e verranno invece attivati all’inizio di via Mazzini, e poi su via Farnese, e anche su quelle porzioni di via Del Prete e via Gigante dove non erano ancora previsti.

Ora, rimanendo ancora col dubbio che il rapporto fra le aree a pagamento e le aree libere non sia ottimale, e nella certezza che non cambierà alcunché se non per le attività commerciali interessate, quello che fa piangere è il modo: in barba al codice stradale, le strisce blu in alcuni casi arrivano a manco due metri dall’incorcio, mentre il codice stradale ne prevede almeno cinque.

Se vi capita, date un’occhiata all’angolo fra via Mazzini e via Giulio Cesare, o fra via Gigante e via Roma.

In ogni caso, tutte le novità sulle nuove aree dei parcheggi a pagamento le potete trovare sul sito del comune.

Ah no, scusate.

Primo bilancio

Dopo il primo turno dei playoff nba, non sono andato poi malissimo: 6 pronostici azzeccati su 8.

Ho sbagliato Dallas sconfitta da San Antonio, ma il pronostico era molto aperto, e Denver eliminato da Utah, e qui ammetto la mia sopresa. Forse ha influito parecchio la mancanza del coach titolare di Denver, George Karl, alle prese con un tumore.

A questo punto per Los Angeles il cammino sembra ancora più favorevole.

Ehi ehi

Il centro-destra savese ha tenuto una conferenza stampa per denunciare il comportamento del sindaco Maggi e della sua maggioranza, i quali, dopo aver promesso il bilancio entro il 31 dicembre e aver finalmente convocato un consiglio comunale a distanza di cinque mesi dall’ultimo, non si sono presentati in aula.

Hanno ragione da vendere, ovviamente.

Ma la notizia mi pare un’altra: l’assenza nelle file della minoranza del consigliere Maurizio Pichierri, eletto con la DC,  poi molto vicino al PdL e recentemente dato da radio-piazza mooolto vicino a IoSud.

Fosse vero, l’espansione di questa maggioranza in consiglio comunale, malgrado un operato non proprio brillantissimo, avrebbe dell’incredibile.

Letture per il weekend

A proposito di tangenti per casa con vista colosseo, che ne dite della biografia di Claudio Scajola, tratta da wikipedia?

C’è di tutto e di più, ma, fra cose molto più gravi e scandalose, questa è incredibile:

Scajola era ministro dell’Interno da qualche mese quando l’Alitalia affidò ai propri manager il compito di studiare l’istituzione di un volo quotidiano dall’aeroporto di Albenga (33 chilometri da Imperia, città natale del ministro e suo collegio elettorale) a quello di Roma Fiumicino. La nuova rotta, anche grazie all’interessamento del ministro, entrò in funzione Il 17 maggio 2002 e il nuovo collegamento venne presentato ufficialmente dall’amministratore delegato dell’Alitalia Francesco Mengozzi e dal ministro dell’Interno Claudio Scajola. Ma con la stessa velocità con cui era stato istituito, il collegamento diretto Albenga-Fiumicino venne soppresso dall’Alitalia poco dopo le dimissioni di Scajola dalViminale. L’ex deputato di Rifondazione comunista Gigi Malabarba presentò una interrogazione parlamentare affermando che il massimo storico di passeggeri registrati su quel volo era stato di 18 unità. “Era un volo ad personam per il ministro Scajola”, sottolineò. Poco dopo il rientro di Scajola al governo, questa volta come ministro per l’attuazione del Programma (28 agosto 2003), ricomparve anche il volo ma non più tra le rotte di Alitalia, bensì con Air One, in regime di continuità territoriale con i contributi dello Stato: un milione di euro che il governo Berlusconiaveva messo a disposizione dei collegamenti aerei fra le aree più “decentrate”, ma anche il volo Air One in seguito venne cancellato nel 2007, quando Scajola non era più al Governo.[12] Nel Governo Berlusconi IV Scajola è ministro delle attività produttive ed il volo Albenga-Fiumicino viene ripristinato[13] [14].

(via Mante)