Fermi tutti

Lasciate il libro che state leggendo, spegnete la tv, lasciate per cinque minuti i bambini a divertirsi con i loro giocattoli e leggete questa sintetica spiegazione del disastro campano del ciclo della (non) raccolta dei rifiuti.

Quindi con una semplice calcolatrice da due euro si sa già che, stante la follia di un piano che prevede la produzione di 200.000 tonnellate di FOS e circa 200.000 tonnellate di compost (tranquilli la matematica non è una opinione, la materia organica è composta al 50% da acqua, che evapora) le discariche non sono in grado di reggere, l’inceneritore l’umido non lo può bruciare e quindi si butta tutto ovunque capiti. E i cittadini si arrabbiano, perchè se dici: ho risolto tutto, e invece sei perfettamente cosciente (mmmhhh, dubbio personale sulla coscienza di certi personaggi) che non è vero, stai solo facendo “o gall’ ‘ncopp ‘a munnezza”. Anche se i cittadini della Campania (ma Napoli soprattutto) si dessero come pazzi alla raccolta differenziata il sistema non è in grado di reggere, perchè le quantità in gioco sono di molto superiori alle possibilità del sistema stesso, basato su umido, R.D., inceneritore e discariche, in cui queste ultime sono l’unico anello funzionante (ma hanno un difetto: si saturano, e se ci butti dentro di tutto puzzano pure).

Da noiseFromAmerika

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