Strade di fuoco

Dal prossimo numero di Democraticamente

Da pochi giorni non si può più parcheggiare in alcune strade del centro di Sava: per ora in via San Cosimo e via Duca D’Aosta, presto anche in Via Bonsegna, via Regina Margherita, via Principe di Piemonte, forse anche in via Dante.

La storia è interessante perché dentro c’è un po’ di tutto: l’esposto di un cittadino, una puntata di Striscia la notizia, l’informazione locale, i difficili rapporti di vicinato. Il risultato finale, però, pare proprio una sconfitta per tutti.

Tutto è iniziato dall’esposto di un cittadino residente in via San Cosimo, che raccoglie le firme dei residenti per chiedere l’eliminazione dei parcheggi a pagamento sulla “sua” strada.

Al rifiuto dell’amministrazione di riconsiderare le “strisce blu”, scatta il consueto esposto alla Procura della Repubblica, supportato anche dalla questione di cui, pochi giorni prima, aveva parlato anche Striscia la Notizia: per il codice della strada, i parcheggi a pagamento devono essere separati dalla carreggiata riservata al passaggio degli autoveicoli.

La questione, ripresa con gran risalto anche dall’informazione locale che su questo martella di brutto, costringe l’amministrazione a delimitare le carreggiate con le strisce bianche su entrambi i lati, per separarle visivamente dalle strisce blu dei parcheggi a pagamento.

Il risultato è che le corsie utili per il transito delle auto si restringono ulteriormente, per cui gli ispettori ministeriali, nel frattempo inviati per valutare la fondatezza dell’esposto, impongono l’eliminazione dei parcheggi da tutte quelle strade in cui la carreggiata risulta inferiore a 2,80 metri.

Era un sassolino, ora è diventata una valanga: nelle strade interessate, veri piccoli microcosmi,  esplodono conflitti fino ad ora latenti: i commercianti, fortemente penalizzati dalle novità,  inveiscono contro i residenti; questi imputano ai primi la responsabilità di aver voluto fortemente a suo tempo i parcheggi a pagamento, che sono all’origine di tutto.

In tutto ciò, parcheggiare è diventato di colpo impossibile, si è costretti a spostarsi sulle strade adiacenti dove a loro volta mugugnano gli altri residenti, che di fronte alla “invasione” della propria strada, già raccolgono le firme per chiedere addirittura l’introduzione dei parcheggi a pagamento!

Se la politica serve ancora a qualcosa, questo è il momento di dimostrarlo: con ragionevolezza e un senso di appartenenza alla comunità che superi le manie di protagonismo di alcuni e gli interessi di bottega di altri.

 

 

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