Tomasi(no) di Lampedusa

Le preoccupazioni del sindaco Tommasino a proposito della tendopoli utilizzata come CPT fra Oria e Manduria:

Se si diffonde l’immagine di un territorio invaso da extracomunitari allo sbando, che ne sarà delle nostre ambizioni di sviluppo turistico?

[…]

C’è molta preoccupazione. Intendiamoci, i miei concittadini sono persone naturalmente accoglienti e solidali. Ma siamo davanti a un’emergenza nazionale, rispetto alla quale il governo italiano chiede aiuto all’Europa. Come dovrebbe sentirsi Manduria, 32mila abitanti e 18 chilometri di costa bellissima?

Per cominciare, si potrebbe evitare di considerarlo un problema “turistico”, altrimenti, con la stessa logica, arriveremo ad augurarci tragedie come quelle di Avetrana. Ma se proprio questo è l’unico punto di vista che ci interessa, allora facciamo così: invece di lamentarci di quanto siamo sfortunati ad avere tutte ‘ste  disgrazie (della serie: “un depuratore, un dissalatore, mo’ sti negri”) potremmo cominciare a  considerarla, almeno questa,  come un’opportunità.

Se proprio non siamo in grado di essere un territorio solidale e accogliente per senso di umanità e di appartenenza, facciamo almeno finta di essere migliori di quello che siamo e comportiamoci meglio di come vorremmo. Non per perbenismo, sindaco, né per un senso ipocrita di politicamente corretto: facciamolo per interesse.

Daremmo un’immagine così positiva di Manduria che i turisti arriverebbero anche per quello.

Annunci

4 pensieri riguardo “Tomasi(no) di Lampedusa”

  1. INDICHIAMO LA VIA DEL NORD

    Nella vita prima di tutto si dovrebbe cercare di capire cosa si vuole e poi agire.
    Riguardo agli immigrati senza permesso di soggiorno o gli accogli e gli respingi.

    In tutti e due i casi il governo ha sbagliato.

    Se li accogli li metti in piccoli centri in cui non facciano massa critica e speri che il buon cuore della gente in qualche modo li aiuti e li integri.

    Se li vuoi respigere non li metti in 4000 in centro recintato da un filo di ferro quelli prima di arrivare scappano nelle campagne.

    O nel governo sono degli emeriti imbecilli o è la lega che condiziona non vuole nessuna politica dell’immigrazione o tutte e due le cose; e si illudono di tenerli in “lager” come quelli di Manduria nel meridione.

    Le fini menti leghisti sono suddite della antica massima filosofica “Occhio non vede cuore non duole”.

    Il problema non si affronta così aiutiamoli a capire.
    I tunisini sono di passaggio aiutiamoli ad andare dove vogliono lasciamoli scappare che vadano al Nord in Francia diciamoli dove sono le stazioni ferroviarie, qui sono solo di passaggio.
    Non possiamo trattenere 4000 disperati qui succede una guerra.
    Così vediamo se sti governanti inetti non si decidono a fare una seria politica d’immigrazione.

  2. Cari amici meridionali,
    lo sapevamo, lo sapevamo che avreste capito…Ci voleva un piccolo sacrificio per farvi comprendere cos’è l’amore per la propria terra. Detestare chi la calpesta, chi profana i frutti del vostro lavoro,chi insidia le vostre donne. Anche voi allora capirete il valore simbolico del ringraziamento a chi vi dà la vita. Anche voi un giorno andrete alle fonti del sele e del pertusillo a celebrare le sorgenti della ricchezza e dell’identità terrona.Tutto è amore…anche invocare il fuoco e l’annegamento per quelle genti rozze, volgari e puzzolenti, Scansafatiche che vengono a rubare ed inquinare la vostra lingua, la vostra cultura. Amore per la vostra terra, le vostre tradizioni, le vostre case, le vostre discariche a cui noi teniamo tanto.
    Adesso capite che il nostro amore è universale e profondo…sappiamo infine che ognuno ama la propria terra ed è giusto che ci rimanga, che la faccia fruttare e di essa ci campi.
    Vedete com’è bello questo splendido gioco di società che è la ronda? Si sta assieme, ci si conosce, ci si unisce in un afflato di solidarietà e fratellanza. Anche gli amici da noi ospitati e che tanto ci costano devono capire che qualche randellata è per il loro bene…certo, sarà uno strumento educativo un pò all’antica ma che ci volete fare, quando l’esuberanza e la gioia prevalgono, a volte le buone maniere si dimenticano.
    Non ci disprezzate più per favore, siamo simili, non uguali ma prossimi, ora ci avete compreso, avete compreso che l’amore ci guida.

    Comitato per la Padania libera.

  3. I volti che pagano per il mio benessere non hanno identita’, dignita’….ne colore.
    Abbiamo dimenticato quanto rozzi e puzzolenti fossimo (per alcuni lo siamo ancora!!) noi meridionali.
    Se la storia e’ la nostra veria memoria, insegnamo ai bambini che le parole contengono un significato molto piu’ sottile di quello comunemente espresso dalla dottrina dei vincitori e dei vinti.

    Io nn disprezzo nessuno, tendo solo a ricordare….

    Comitato contro il tasto Reset (quello del cervello)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...