Siamo il paese della santa romana chiesa, in fondo – e dei medici obiettori

Dall’inizio del prossimo anno verrà commercializzata anche in Italia una pillola anticoncezionale simile alla cosiddetta pillola del giorno dopo, che però può essere assunta con efficacia fino a cinque giorni dopo un eventuale rapporto non protetto.

Il prodotto, chiamato ellaOne, è soggetto a ricetta medica non ripetibile, ma per la sua prescrizione è necessario un test di gravidanza positivo, malgrado la pillola non abbia dimostrato alcun effetto potenzialmente pericoloso per la salute della mamma, o dell'(eventuale) nascituro.

Al militare si diceva: “Complicare il semplice con l’inutile, per renderlo impossibile”, Insomma, giusto  per rendere le cose più complicate, in un momento spesso di grande agitazione e incertezza per i potenziali genitori.

“L’effetto di questo nuovo contraccettivo d’emergenza, rispetto alla pillola del giorno dopo già in uso in Italia, è nettamente superiore in termini di potenza d’azione e di durata e la sua efficacia arriva fino, appunto, a cinque giorni dal rapporto non protetto”, ci ha spiegato Gian Benedetto Melis, Direttore della Clinica Ostetrica dell’Università di Cagliari e membro del gruppo di lavoro per la contraccezione d’emergenza della Sigo, che abbiamo contattato questa mattina per un commento alla notizia del sì dell’Aifa alla commercializzazione in Italia di ellaOne.
“In parole semplici – continua  Melis – se si prende nel momento sbagliato, ovvero ad ovulazione già avvenuta, il farmaco non può più interferire con la gravidanza e diventa inutile”.

È lecito chiedersi se ellaOne potrebbe portare problemi, nel caso la gravidanza non dovesse essere scongiurata per un’assunzione tardiva, al feto e dunque al nascituro. Ma risultati internazionali sembrano già indicare che non c’è rischio neanche in questo senso. “I dati finora disponibili – conferma Melis – sembrano dimostrare che non ci sia effetto teratogenico del farmaco”.
“Questo contraccettivo di emergenza è un attivatore dei recettori del progesterone, e la sua azione è dunque specifica per questi ultimi. Per questo in realtà la concentrazione assoluta di principio attivo è relativamente bassa. Infatti il farmaco quasi non dà effetti collaterali: causa meno nausea del Levonorgestrel, e non provoca il gonfiore che ogni tanto si manifesta con la pillola del giorno dopo”, ha continuato Melis. “In sostanza l’effetto collaterale più grande di ellaOne è quello che possa fallire!”, ci ha detto ancora con una battuta.

 

 

 

 

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