Gli è cresciuta la barba, nel frattempo

Il ricordo più deprimente della mia attività di Sindaco  è certamente quello delle riunioni di maggioranza. Immaginate una ventina di persone, rappresentanti di una decina di liste e movimenti, che nella migliore delle ipotesi, quando sono d’accordo, devono per forza ripetere tutti quanti la stessa cosa per ore, e nella peggiore si accapigliano all’infinito – spesso sul nulla.

In una di queste riunioni, indetta a proposito di chissà cosa, tutti i presenti cominciarono a lamentarsi di quanto poco si potesse fare con le misere risorse del bilancio comunale ( vorrei vederli adesso, tutti quei soldi!), e in breve la riunione si tramutò in una litania senza fine di lamentele e invettive contro la mala sorte, il governo, le leggi finanziarie, i buchi neri e le supernova.

In un attimo di silenzio,  qualcuno sbottò: “ma se non si possono fare le cose per le quali ci vogliono i soldi, potremmo almeno fare le cose gratis: che cosa ci impedisce di approvare un Registro per le Unioni Civili???”. A parlare era stato l’ottimo Tonino Stani, allora segretario di Rifondazione Comunista buonanima, e il tono era quello di chi si è veramente rotto le palle a parlare di niente.

Si fece silenzio, lo guardammo tutti quanti, sorpresi – quasi nessuno di noi aveva capito di cosa stesse parlando.

Dopo un attimo,  ritornammo tutti convinti a parlare del nulla, e il buon Tonino abbandonò la riunione – e pure la maggioranza.

Ecco, a distanza di anni vorrei scusarmi con lui di non aver dato la giusta importanza alle sue parole, ma vorrei anche dirgli che oggi il Consiglio Comunale ha approvato il Registro delle Unioni Civili.

Grazie a tutti, e anche un po’ a Tonino.

 

 

 

Papi nel terzo millennio

 

(Wittgenstein.it)APTOPIX Vatican Pope

Dlìn dlòn!

Questo pomeriggio alle 18:00 in seduta pubblica nella sala consigliare del Comune di Sava, si riuniscono in seduta congiunta le commissioni consigliari Servizi Sociali e Affari Generali per l’esame del Regolamento delle Unioni Civili che verrà presentato per l’approvazione in consiglio comunale sabato 16 marzo alle ore 9:00.

 

 

Le 8 (ennesime) proposte del PD

A quanto pare, Bersani verrà incaricato da Napolitano di formare un governo.

La maggior parte degli osservatori ritiene quasi del tutto impossibile che riesca nell’intento di ottenere la fiducia. Anche l’ipotesi più favorevole, una fiducia basata dall’allontanamento dall’aula di parti del Pdl, o del M5s, determinerebbe di fatto un governo di minoranza, che non ci porterebbe da nessuna parte.

Dovesse fallire, cosa attualmente molto probabile, Napolitano affiderebbe al suo successore il compito di assegnare un nuovo incarico.

Bersani ha quindi una sola possibilità, e intende giocarsela  sul famoso programma di otto punti, che trovate qui.

Bene, l’avete letto?

Ecco, io la penso come Luca Ricolfi, paro paro.

Che cosa vi troviamo, infatti? Fondamentalmente due cose.

Primo, un umiliante strizzare l’occhio a Grillo, con la ripresa di temi cari al Movimento Cinque Stelle (misure anti-casta, “banda larga”, “ottimizzazione ciclo dei rifiuti”, “recupero aree dismesse”, etc.), ma silenzio assoluto sulla sua proposta chiave (condivisa anche da Matteo Renzi), e cioè l’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti. Su questo il punto 3 di Bersani si limita a dire: “Legge sui partiti con riferimento alla democrazia interna, ai codici etici, all’accesso alle candidature e al finanziamento”. Formulazione farraginosa e vuota, da cui si può dedurre solo che il finanziamento resta in piedi e si tratta unicamente di fissarne l’entità, in totale spregio del risultato del referendum che lo aveva abolito giusto vent’anni fa.

Secondo, una riproposizione, in molti punti e sotto-punti del programma di governo, del medesimo linguaggio usato in campagna elettorale, un linguaggio che, se (forse) ricompatta la base dei militanti, è invece del tutto controproducente quando si cerca di arrivare all’elettore normale, che non solo ignora il codice della politica ma lo detesta.

[…]

Gli “8 punti” di Bersani grondano di leggi, norme, misure, piani, revisioni e rivisitazioni su tutto e su tutti: “misure per la tracciabilità”, “rivisitazione delle procedure di Equitalia”, “revisione degli emolumenti”, “legge sui partiti”, “legge sulla corruzione”, “norme efficaci sul voto di scambio” “norme sui conflitti di interesse”, “norme contro il consumo del suolo”, “norme sulle unioni civili”, “norme sull’acquisto della cittadinanza”, “contrasto all’abbandono scolastico”, “piano bonifiche per lo sviluppo delle smart grid”. Ma a chi parlate? E che cosa credete di comunicare, se non la vostra pretesa di occuparvi un po’ di tutto, e quindi la nostra certezza che finirete per combinare ben poco?

Altro che scie chimiche e signoraggio

Dopo aver visto il video del giovane cittadino deputato Paolo Bernini che dice «Non so se lo sapete ma in America hanno già iniziato a mettere i microchip all’interno delle persone, è un controllo di tutta la popolazione. Con internet visto che molte coscienze mi si stanno svegliando queste verità stanno venendo fuori», mi sono convinto: siamo nella merda

(ilpost)

Definizione di ricorsivo: vedi “ricorsivo”

La mia stampante hp 8600 plus improvvisamente non stampa, più precisamente non carica la carta dal vassoio,  mostrando il seguente messaggio di errore: “motore prelevamento bloccato”

La guida in linea HP mi suggerisce di stampare il rapporto di stato della stampante.

 

Orari della Guardia Medica

Molti savesi saranno rimasti sconcertati alla vista di un cartello affisso presso la sedie di guardia medica che recita pressappoco così:

L’attività ambulatoriale sarà garantita nelle seguenti fasce orarie:

NOTTURNI FERIALI dalle 20:00 alle 22:30

PREFESTIVI E SABATO dalle 10 alle 13 e dalle 15:30 alle 22:30

FESTIVI E DOMENICA dalle 8 alle 13 e dalle 15:30 alle 22:30

Ciò non significa che il medico è presente solo negli orari indicati, ma che solo in quelle ore è disponibile per il servizio di prescrizione dei farmaci. Negli orari rimanenti, l’attività di guardia medica è riservata solo per le visite domiciliari (e conseguenti prescrizioni, ovviamente)

Il tutto nasce un accordo integrativo regionale per la Medicina Generale pubblicato qui.

Quanto poi in pratica questo influirà sul reale svolgimento del servizio, staremo a vedere.