Di prima mano

Il dibattito di cui si parlava qui cresce d’interesse grazie ai contributi dell’ingegnere che ha progettato l’impianto per conto di AQP.

Pubblico integralmente un collage dei suoi ultimi interventi, davvero molto interessante.

Il riutilizzo in agricoltura (laddove ci siano colture intensive idroesigenti) e le trincee disperdenti non sono un recapito finale, hanno comunque bisogno di un cosiddetto “troppo pieno” che può essere costituito da un corpo idrico superficiale (fiumi o mare) o dai primi strati del sottosuolo. Nello specifico le trincee disperdenti, per le quali la regione puglia ha fatto diversi esperimenti, si sono rilevate dei fallimenti da tutti i punti di vista. Continua a leggere “Di prima mano”

Aria (fritta)

La foto si riferisce alle cabine del telefono di via Matteotti all’altezza dell’incrocio con Corso Umberto, (insomma: alla villa nuova)

Il manifesto dice, più o meno:

“finalmente anche a Sava l’internet ad alta velocità di ARIA. Abbonati subito!”

(Aria sarebbe uno dei provider che si sono aggiudicati la famosa concessione WiMax per la Puglia)

C’è poi il numero verde per avere maggiori informazioni: 800 242929.

Ecco, il particolare da rilevare è che non è vero niente. Non è coperta Sava, e nemmeno Manduria, a quanto risulta qui.

Rimane però un bell’esempio di riutilizzo di strumenti di una civiltà passata, la cabina del telefono, come plancia abusiva per manifesti. Complimenti vivissimi.

E noi?

Ai tempi dell’elezione del sindaco Maggi, a firma del commissario prefettizio venne presentato alla Regione Puglia un porgetto per il bando dei PIRP (piani integrati di recupero periferie). Alla base l’idea di riqualificare l’area cosiddetta del “cimitero vecchio”, e la realizzazione della zona 167, prevista da decenni e mai realizzata; il tutto con la costruzione di circa 150 appartamenti e qualche decina di villette a schiera oltre alla realizzazione di verde pubblico e standard.

In pratica: una gigantesca variante urbanistica approvata ala chetichella grazie alla semplice firma della dott.ssa Buccoliero, che all’epoca riuniva poteri del Sindaco e del Consiglio Comunale. Continua a leggere “E noi?”

Vendola a Sava

(commenti aperti)

Quando furono stanziati i soldi per gli ultimi tratti della fognatura, il sindaco Maggi aveva fatto affiggere un manifesto con un messaggio che diceva più o meno “quest’amministrazione lavora anche ad agosto!”. Era infatti l’estate del 2002, e la fase politica del “ribaltone”. In realtà si stavano anticipando il lavoro, visto che sarebbero andati a casa a novembre.

E così nel 2005, quando ci fu lo stanziamento decisivo ai fini della realizzazione del depuratore, come amministrazione noi pure facemmo pubblicare un manifesto di ringraziamento al presidente Vendola del tipo “grazie presidente” con annessa un po’ di propaganda spicciola a favore del centro-sinistra. Niente di particolarmente brillante, per la verità.

Qualche giorno dopo, sulle pagine del Giornale di Sava, un caro amico che purtroppo adesso non c’è più, il dott. Giuseppe Buccoliero, mi rimbrottò aspramente, nella convinzione netta che la fogna non è questione né di destra né di sinistra, e che la concessione di un finanziamento per la sua realizzazione non è altro che un diritto che a noi savesi è stato negato per tanto, troppo tempo.

All’epoca non penso di aver capito realmente il senso delle parole di Pinuccio, ora invece credo di si e posso dirlo con un po’ di vergogna: aveva ragione lui al 100%.

La realizzazione della fogna è un diritto, come il depuratore e la condotta sottomarina – e non c’è nessuno da ringraziare. E se qualcuno realmente avesse fatto qualcosa di speciale per questo nostro paese, Veendola compreso, avrebbe fatto solo ed esclusivamente il proprio dovere. Che non è poco, per carità, e basta per farne il MIO candidato alla presidenza della regione, ma basta così.

Sono passate le amministrazioni, i sindaci, gli assessori: il progetto è andato avanti lo stesso e ora ci siamo, finalmente. Lunedì a Sava arriva Vendola, e l’appuntamento è al cinema Vittoria alle 19: facciamone una festa, e soprattutto evitiamo di rovinarla con scambi di accuse e rivendicazioni di medaglie al valore. Arriviamo a questo piccolo traguardo con decenni di ritardo, e nessuno può “mettere cappello” su una cosa così importante senza oltrepassare il limite del ridicolo. Siamo stati in silenzio per quarant’anni quando in regione non ci cagava nessuno, evitiamo di sbranarci ora che le cose hanno cominciato a muoversi.

Lasciamo perdere, per carità: poche chiacchiere e andiamo avanti, c’è ancora tantissimo da fare.

Il viaggio della speranza

Dopo la bagarre in consiglio comunale il sindaco Maggi e l’assessore De Cataldo si sono recati in regione a colloquio con l’assessore regionale ai lavori pubblici, Amati, per discutere il problema del depuratore e annessa condotta sottomarina.

Le risposte ottenute sarebbero confortanti: il bando per la gara d’appalto per la realizzazione dell’intera opera dovrebbe essere pubblicato il 14 o il 16 dicembre prossimi (fonte Manduriaoggi). Nell’occasione, il presidente Vendola ha confermato la sua intenzione di venire a Sava ad annunciare la fine del lunghissimo iter amministrativo.

Per quello che so, credo che l’unico ostacolo sia la progettazione definitiva della condotta sottomarina che, a quello che mi risulta, non sarebbe ancora stata inviata dall’AQP agli uffici della regione (o del commissario?) per la sua approvazione.

Speriamo bene.

update: dai manifesti del comitato, apprendo che Vendola sarà a Sava il 14 dicembre alle 18.

Fra capo e collo (commenti aperti)

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, si è parlato di una lettera inviata dall’ATO Puglia al Comune di Sava che, in modo alquanto nebuloso, porta a conoscenza dell’amministrazione che la costruzione della condotta sottomarina, finalizzata allo scarico in mare dei reflui del futuro depuratore consortile, sarebbe stata “definanziata”, almeno in riferimento ai fondi di cui alla delibera CIPE 3/06.

L’opera  infatti verrebbe finanziata con i fondi provenienti dalla tariffa, cioè dalle bollette AQP, per capirci.

Questo almeno è quello che mi sembra di capire, sebbene non possegga gli altri documenti citati nella lettera, e la prosa non sia proprio chiarissima (eufemismo).

In consiglio comunale pare si sia scatenata la bagarre, ma visto che i fondi cipe sarebbero spendibili solo per opere appaltabili entro il 31/12/09, e la condotta è ancora allo stadio di progettazione preliminare, a me parrebbe una cosa logica.

In ogni caso, la mia è un’opinione basata solo sulla lettura di queste righe, e come ho detto, mancano molte tessere del mosaico. Se avete qualche info da aggiungere, o anche qualche opinione in proposito, i commenti sono aperti.

Qui, c’è la lettera.