Parlando con franchezza

Io delle questioni sollevate dai referendum non me ne sono occupato per niente. Aspettavo con pigrizia che mi capitasse qualche articolo, post, o volantino, che spiegasse chiaramente le ragioni del si e del no ai vari quesiti.

Mi ero ormai rassegnato a votare solo per appartenenza, se non per ideologia (“l’alto valore simbolico”), poi ho trovato questo articolo, che mi pare molto ben fatto.

Magari, può essere utile anche a qualcun altro.

Detto ciò, io sono quasi dello stesso orientamento dell’autore: voterò tre si e un no sul secondo quesito sull’acqua (scheda gialla). Diversamente da Costa, voterò però si al referendum sul nucleare, perché qui e ora la gestione di una politica energetica nucleare in mano a questo governo (ma direi all’attuale classe politica italiana in toto) è davvero di una pericolosità inimmaginabile, tale da superare qualsiasi questione di principio, su cui pure in linea teorica potrei essere d’accordo.

 

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