Intervallo

Aldo Maggi ha proposto ai dissidenti le dimissioni di Pasquale Calasso e la conseguente nomina di uno dei tre al suo posto. La mossa è chiara, indebolire il gruppo consentendo l’entrata in consiglio di suo nipote, che è primo dei non eletti. Questo gli consentirebbe di stare al riparo dalla mancanza dei numeri in consiglio comunale , potendo così contare su una maggioranza certa di undici consiglieri.

Almeno fino al prossimo mal di pancia.

Per il momento, però, i tre sembrano non sentirci. La mia impressione è che il sindaco difficilmente farà concessioni ulteriori, e cercherà di forzare la mano portando la proposta di bilancio di previsione in Consiglio Comunale.

Comunque, anche se questi momenti di fibrillazione accendono l’interesse degli appassionati, quando di un’amministrazione si parla solo per le sue capacità di sopravvivenza, il disastro è già avvenuto.

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Dico poco

Se è vero quanto scritto sul pannello esposto in piazza San Giovanni da Vivavoce  a proposito della gestione attuale dei servizi cimiteriali savesi, vuol dire che siamo amministrati da pazzi furiosi.

Nuvole passeggere

Nonostante il pessimismo crescente, continuo a credere che anche in questo caso tutto si risolverà in una bolla di sapone.

il Pd aveva chiesto l’approvazione del Bilancio entro il 31 gennaio, minacciando rigide prese di posizione contro il sindaco Maggi (ed il Bilancio non si potrà più approvare entro questo termine …), mentre i tre consiglieri indipendenti, originariamente eletti nella lista del sindaco, hanno chiesto una rappresentanza in giunta prima dell’approvazione del Bilancio, che quindi potrebbero non votare.
Non sarebbe opportuno fermarsi per meditare se sia ancora il caso di andare avanti?

Bastasse così poco, caro Nando, negli ultimi tre anni a Manduria si sarebbe votato già un paio di volte! Il vero problema è verificare se rimanere in serpa diventa l’unico obiettivo di un’amministrazione, o se invece permanga ancora una pur modesta spinta propulsiva.
Il Sindaco sembra crederci ancora, attorno a lui, al contrario, consiglieri ed assessori sembrano  “darla su”.

E della riunione di sabato?

Mi chiedono cosa sia scaturito dalla riunione di maggioranza di sabato scorso: per quello che ne so, niente.

I tre dissidenti hanno confermato la costituzione del gruppo unico, motivata dalla necessità di “dare una svolta all’operato dell’amministrazione”, “di non dare nulla per scontato”, e “di valutare i provvedimenti amministrativi nell’interesse unico dei cittadini”, bla bla bla… insomma, il solito argomentario trito e ritrito dei consiglieri che vogliono contare di più e tenere sotto scacco la maggioranza.

Naturalmente si guardano bene dal chiedere la testa di qualcuno, vogliono soltanto “essere maggiormente coinvolti nei lavori della giunta”.

Il che è ancora peggio, perché se le reali richieste non vengono fuori, è impossibile qualsiasi chiarimento duraturo, e si continuerà a vivere alla giornata. Insomma, il copione delle amministrazioni Fasano e Agusto, pari pari.

Infine, sulla delega da assegnare al Dr. De Marzo, il Sindaco avrebbe chiarito che il rimpasto delle deleghe sarebbe rimasto un fatto interno al PD. Prevedo riunioni fiume al partito.