Un altro piccolo sforzo

Dopo “soli” cinque anni dall’insediamento dell’amministrazione Maggi, pare che la gara d’appalto per il servizio di raccolta rifiuti porta-a-porta sia in dirittura d’arrivo.

Salvo ricorsi al TAR, sempre (molto) probabili.

Qui potete trovare un’interessantissima intervista al titolare dell’azienda che gestisce un servizio simile a Rutigliano.

(grazie a Enrico Consoli, che lo ha segnalato su feisbuc)

Il comune di Rutigliano (18.000 abitanti), si candida a diventare, con le sue percentuali di raccolta differenziata, uno dei comuni Ricicloni di Legambiente. Potrebbe addirittura entrare nella Top ten Assoluta della Puglia, scalzando così dal suo primato Monteparano (che invece conta 3.000 abitanti).

Scene di ordinaria follia

Ieri sera consiglio comunale con molti punti “sensibili” all’ordine del giorno: il capitolato di gara del servizio raccolta rifiuti, ritornato in aula dopo la figuraccia della volta scorsa, la ri-approvazione del PIRP, che era nel frattempo decaduto per opera del TAR a cui un cittadino si era rivolto ricevendo piena ragione, l’ampliamento del chiosco di piazza Nasiriya (ahem), e pure  di quello di  piazza Collodi. Ah, e il consuntivo 2009.

Ritornavo casualmente ad assistere ad un consiglio comunale dopo diversi anni, e sono scappato via dopo dieci minuti, non prima però di aver visto consiglieri comunali che abbandonano l’aula, capigruppo che pure se ne vanno, sospensioni richieste dalla maggioranza per cercare chi nel frattempo se n’era andato, le solite profezie di camionette che presto verrano all’alba a prelevare i malcapitati amministratori, punti all’ordine del giorno inseriti all’insaputa dei consiglieri e frettolosamente ritirati…

Il tutto mentre consiglieri si alzano, passeggiano, si siedono, passano dall’altra pare, si allontanano, rispondono al cellulare, urlano, si calmano, ridono… insomma, tutto normale.

E praticamente nessuno ad assistere: tre persone compreso me. Non se è un bene o un male, in effetti.

Per la cronaca, mi dicono sia stato approvato tutto quanto, tranne un punto ritirato dal presidente.

Monnezze

Su questo blog abbiamo ironizzato parecchio sulla scelta di incaricare un professionista esterno per un progetto di servizio raccolta rifiuti proprio nel momento in cui L’ATO sta già provvedendo di suo per tutti i comuni membri.

A distanza di qualche settimana bisogna però ammettere che a Manduria, nel consorzio ATO ancora non si muove foglia, mentre Sava ha già una bozza di massima di progetto. L’aspetto più interessante però sarebbe un altro: sembra che i costi ipotizzati siano di circa un 25% inferiori al costo che Sava dovrebbe sostenere in base al progetto ATO,  ovviamente tutto al lordo delle economie di gara d’appalto. Insomma, l”idea di studiare il problema in proprio sembra stia dando dei frutti.

Giusto per avere un’idea, il comune attualmente spende attorno al milione e mezzo di euro/anno per raccolta rifiuti solidi urbani, raccolta diferenziata, costi di discarica, trasporto, inceneritore, ecc.

Ddalle e ddalle

Al ministero dell’Ambiente si sono accorti che a Sava c’è qualche anomalia nelle continue proroghe al contratto per il servizio di raccolta dei rifiuti, scaduto ormai da cinque anni, e della raccolta differenziata scaduto “solo” da due.

[…] Alla luce di quanto sopra rappresentato si ritiene necessaria da parte del Sindaco del Comune di Sava la tempestiva adozione, anche in via di autotutela, di provvedimenti idonei a regolarizzare le non conformità sopra descritte.

Attesa la rilevanza della materia si invita inoltre il Sindaco ad attivare celermente le procedure di gara per l’affidamento dei servizi in questione, significando sin d’ora che in mancanza non sarà possibile consentire la prosecuzioni di ulteriori gestioni emergenziali.

Si invita inoltre l’ATO TA/3 a procedere senza indugi nell’aggiudicazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani mediante gara