Orari della Guardia Medica

Molti savesi saranno rimasti sconcertati alla vista di un cartello affisso presso la sedie di guardia medica che recita pressappoco così:

L’attività ambulatoriale sarà garantita nelle seguenti fasce orarie:

NOTTURNI FERIALI dalle 20:00 alle 22:30

PREFESTIVI E SABATO dalle 10 alle 13 e dalle 15:30 alle 22:30

FESTIVI E DOMENICA dalle 8 alle 13 e dalle 15:30 alle 22:30

Ciò non significa che il medico è presente solo negli orari indicati, ma che solo in quelle ore è disponibile per il servizio di prescrizione dei farmaci. Negli orari rimanenti, l’attività di guardia medica è riservata solo per le visite domiciliari (e conseguenti prescrizioni, ovviamente)

Il tutto nasce un accordo integrativo regionale per la Medicina Generale pubblicato qui.

Quanto poi in pratica questo influirà sul reale svolgimento del servizio, staremo a vedere.

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Allo sfascio

Il ridimensionamento dell’ospedale di Manduria avvenuto negli ultimi mesi è stato in parte mitigato dall’aumentata attività del poliambulatorio sulla via per San Pietro, dove erano disponibili numerosi medici specialisti di varie discipline: ortopedia, ginecologia, neurologia, ecc.

Qualche giorno fa, lo stabile è stato evacuato per potenziali pericoli di crollo della struttura.

La ASL ha intanto comunicato come verranno smistati i diversi servizi che venivano erogati nell’ex “palazzo Scialpi”.

La Direzione Generale dell’ASL di Taranto informa che le attività sanitarie fornite nell’ex “Palazzo Scialpi” sono state così distribuite: al Presidio Ospedaliero Marianna Giannuzzi sono operative, dalla giornata di ieri, le attività di specialistica ambulatoriale, il CUP – Centro Unico di Prenotazione – e gli uffici anagrafe.

Il consultorio è stato trasferito a Sava in Via Dello Shiavo.  Sempre a Sava nella sede dell’UTR– Unità Territoriale di Riabilitazione – in Piazza Risorgimento, è stato trasferito il servizio di riabilitazione.

Spostati in Via Corte Schiavone, 16 (presso il Centro Polivalente per Anziani, di proprietà del Comune diManduria) gli uffici patenti e vaccinazioni.

L’ufficio vaccinazioni riprenderà le attività a partire da mercoledì 29 febbraio 2012. L’ufficio patenti sarà operativo a partire da lunedì 5 marzo 2012.

Per tutte le informazioni i cittadini possono telefonare al numero 099.800.151 dalle 08.00 alle 14.00 da lunedì a venerdì.

 

 

 

Ogni anno quasi uguale all’altro, solo un po’ peggio

er.jpeg Come sicuramente molti di voi sapranno, durante i giorni festivi l’unico medico reperibile con sicurezza è il medico in servizio preso la guardia medica in via Schiavo. Da qualche anno, il servizio si è esteso anche ai giorni prefestivi, assimilati così al sabato, nei quali la guardia medica è aperta sin dalle dieci del mattino. Nei giorni feriali, la guardia medica copre solo la fascia oraria diurna, 8:00-20:00.

Se in condizioni normali ciò può essere un’organizzazione tutto sommato funzionale e calibrata rispetto alle necessità di un paese come Sava, durante il periodo delle festività di fine anno, la situazione diventa rapidamente insostenibile.

In pratica, dalle dieci del mattino del 24, fino a lunedì 28 dicembre, c’è stato un solo medico per 17000 persone, diviso fra l’ambulatorio di guardia medica e le visite domiciliari, con le conseguenze che sono facili da immaginare: attese interminabili in guardia medica, servizio erogato a singhiozzo, difficoltà di prescrizione di farmaci particolari, visite domiciliari non sempre tempestive e così via.

L’anno scorso è stato addirittura peggio, con Natale, Santo Stefano, poi sabato e domenica consecutivamente. In pratica, quasi cinque giorni senza medico di famiglia – fermo restando occasionali disponibilità dei singoli, chiaramente.

Insomma, non funziona. Di fronte ad un ponte così lungo, sarebbe necessario che in guardia medica ci fossero almeno due medici insieme, uno disponibile per le domiciliari, e l’altro per il servizio ambulatoriale. Non è fantascienza: in tantissimi paesi, per certo nel brindisino (Torre Santa Susanna, ad esempio) funziona così. A suo tempo, ne parlai con l’allora direttore generale della ASL, Petroli, forse sarebbe il caso di riprendere il discorso.

Se poi volessimo ampliare gli orizzonti, e nell’eventualità che io diventi ministro della salute anche per un solo giorno, vi dico quella che sarebbe la mia riforma del servizio di medicina di base: niente più singoli ambulatori, ma strutture più grandi in cui collocare più medici insieme, capaci di coprire tutte le fasce orarie, e incorporando all’interno della stesse anche il servizio di guardia medica. Così facendo, ci sarebbe una maggiore “osmosi” di competenze fra il medico “di guardia” e il più esperto medico di base, i cittadni non sarebbero più legati al singolo medico ma alla struttura nel suo insieme, con vantaggi notevoli sulla correttezza del rapporto medico-paziente. All’interno di queste strutture, si potrebbero così erogare anche prestazioni specialistiche di base, es. visite cardiologiche, visite dermatologiche, ecc. nonché organizzare più facilmente (e a minori costi) l’aggiornamento professionale collettivo della categoria.

Vabbè, mi fermo qui. Ne parlerò alla Poli Bortone.