Ragioni e torti

Malgrado le iniziali perplessità espresse anche in questa sede, bisogna dare atto a quest’amministrazione, e all’assessore Ariano in particolare, che la scelta di procedere autonomamente verso l’individuazione del gestore del servizio di igiene urbana (in soldoni:  della raccolta dei rifiuti) si è rivelata corretta. Infatti, non solo l’assemblea dell’A.T.O. non ha ancora approvato il progetto consortile, ma addirittura anche il Comune capofila, Manduria, con atto del commissario prefettizio dott. D’Onofrio, ha preso la stessa decisione.

Il progetto del nuovo servizio da mettere in gara d’appalto al più presto, dovrebbe essere discusso in consiglio comunale entro la fine del mese.

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Eppur si muove

Su Manduriaoggi l’asssessore Ariano comunica che prosegue l’iter per l’appalto della raccolta dei rifiuti del comune di Sava. La scelta dell’amministrazione sembra quella di dissociarsi dal progetto presentato a suo tempo dal consorzio ATO TA/3 e non ancora approvato dall’assemblea, per proseguire autonomamente secondo il progetto commmissionato al consulente esterno individuato mesi fa.
Se non ho capito male, il progetto verrà articolato attraverso il meccanismo del porta a porta con l’eliminazione dei cassonetti stradali, con una serie di servizi aggiuntivi ed a costi inferiori rispetto a quanto ipotizzato dall’ATO.
Sembra quasi troppo bello per essere vero.
In ogni caso, e fino a prova contraria, un bel punto per Brunello!

Monnezze

Su questo blog abbiamo ironizzato parecchio sulla scelta di incaricare un professionista esterno per un progetto di servizio raccolta rifiuti proprio nel momento in cui L’ATO sta già provvedendo di suo per tutti i comuni membri.

A distanza di qualche settimana bisogna però ammettere che a Manduria, nel consorzio ATO ancora non si muove foglia, mentre Sava ha già una bozza di massima di progetto. L’aspetto più interessante però sarebbe un altro: sembra che i costi ipotizzati siano di circa un 25% inferiori al costo che Sava dovrebbe sostenere in base al progetto ATO,  ovviamente tutto al lordo delle economie di gara d’appalto. Insomma, l”idea di studiare il problema in proprio sembra stia dando dei frutti.

Giusto per avere un’idea, il comune attualmente spende attorno al milione e mezzo di euro/anno per raccolta rifiuti solidi urbani, raccolta diferenziata, costi di discarica, trasporto, inceneritore, ecc.

Quando tanto, quando niente

Proprio mentre con la consueta velocità a Sava si provvedeva a individuare un professionista che collaborasse con l’amministrazione comunale per la stesura del capitolato d’appalto per l’affidamento del servizio della raccolta dei rifiuti, l’A.T.O. TA3 ( cioè il consorzio dei comuni di cui Sava fa parte) ha fatto la stessa cosa, rendendo inutile di fatto lo sforzo tardivo del Comune di Sava.

Giusto come appunto: l’appalto è scaduto nel novembre 2003. La competenza per l’espletamento della gara d’appalto è dell’A.T.O., ma dal giugno del 2006, sarebbe stato possibile provvedere in autonomia, in attesa che il consorzio, come per legge, individuasse il gestore unico del servizio. Farlo adesso, sarebbe un inutile spreco di denaro pubblico.

Vuoi vedere che…