Camillo – Wittgenstein 1 – 0

Le proposte sono giuste e condivisibili, una per una, e io ovviamente sto con loro. Ciò che mi pare anacronistica e perdente è l’idea di fondo che il Pd debba essere il posto per “le persone affezionate alle sorti della sinistra in Italia” e lo strumento per “far bene, democraticamente, una politica di sinistra”. Ma chissenefrega delle “persone affezionate alle sorti della sinistra in Italia”, visto che peraltro sono altrettanto affezionati Luca e Rizzo-dei-comunisti-italiani o Michele Santoro. Il Pd, se vuole essere un vero partito democratico liberal e riformatore, deve essere il posto per “le persone affezionate alle sorti dell’Italia”, non importa se di destra o di sinistra. E, inoltre, deve essere lo strumento per fare buone politiche, non politiche di sinistra. Anche perché nessuno ha ancora spiegato quali siano le “politiche di sinistra”: dire no all’Alta velocità o bombardare la Serbia? Difendere gli statali o spernacchiare Bassolino? La maglietta del Che o la Baia dei Porci? I no global o Bob Rubin? Inneggiare alle manette o invitare il pastore anti gay alla cerimonia di giuramento?

(Christian Rocca sulla mozione Bachelet Sofri ecc.)