Segni evidenti dell’avvenuta catastrofe

(Knut Wicksell, su FF)

Eh, poi uno dice “rifacciamo l’Ulivo”

Nel 2006 si tenevano i tavoli per la stesura del programma di governo dell’Unione per le elezioni politiche. Erano, se non ricordo male, una decina di gruppi di lavoro tematici che raccoglievano ognuno una ventina di esponenti dei partiti (i responsabili tematici, in genere, anche se alcuni partiti erano talmente piccoli da avere dei jolly factotum) e qualche “esperto”, per un totale di almeno 200 persone impegnate in percorsi paralleli. C’era poi una cabina di regia con il compito (pressoche’ impossibile) di coordinare il tutto e assicurarsi che quello che si diceva da una parte non fosse in aperta contraddizione con quello che si diceva dall’altra.

Mi capito’ di partecipare ad una riunione di uno dei tavoli. Si parlava, quel pomeriggio, di spese militari. C’era chi sosteneva che il governo Berlusconi le avesse aumentate, e che noi dovessimo proporci di ridurle, e chi diceva che, al contrario, negli ultimi anni erano calate e che la nostra proposta non poteva che essere quella di aumentarle (la valutazione sul livello di spesa corrente variava a seconda che si includessero o no le spese per le missioni internazionali). Dopo qualche ora di vana discussione, si trovo’ la quadra, e nel programma si scrisse che avremmo “invertito la tendenza”. Tutti potevano tornare alla base dicendo che l’avevano spuntata.

(Dal blog di Federica Mogherini)

Post scriptum

Se poi, come si dice, Bersani calcolasse di mandare il partito alle elezioni senza un vero segretario per non bruciarsi e per raccoglierne le ceneri solo dopo, consegnando così il Pd ad una batosta elettorale ancora peggiore delle precedenti per mero calcolo personale, non sarebbe un leader, ma solo un quaquaraqua.

Il nuovo che è avanzato

D’Alema avrebbe dichiarato:

“Conosco diverse persone che si sentono piu’ vicine al Partito Democratico proprio perche’ Bersani si e’ candidato.”

Dev’essere un caso di omonimia, non può essere lo stesso D’Alema che dichiarava solo pochi mesi fa:

L’obiettivo è “organizzare la rivincita”. E per farlo, evidentemente servono anche persone nuove: “Il prossimo leader dovrà avere 20 anni meno di me. E quando sostituiremo Walter dovremo trovare anche uno più giovane di lui”.