Fermi tutti

Lasciate il libro che state leggendo, spegnete la tv, lasciate per cinque minuti i bambini a divertirsi con i loro giocattoli e leggete questa sintetica spiegazione del disastro campano del ciclo della (non) raccolta dei rifiuti.

Quindi con una semplice calcolatrice da due euro si sa già che, stante la follia di un piano che prevede la produzione di 200.000 tonnellate di FOS e circa 200.000 tonnellate di compost (tranquilli la matematica non è una opinione, la materia organica è composta al 50% da acqua, che evapora) le discariche non sono in grado di reggere, l’inceneritore l’umido non lo può bruciare e quindi si butta tutto ovunque capiti. E i cittadini si arrabbiano, perchè se dici: ho risolto tutto, e invece sei perfettamente cosciente (mmmhhh, dubbio personale sulla coscienza di certi personaggi) che non è vero, stai solo facendo “o gall’ ‘ncopp ‘a munnezza”. Anche se i cittadini della Campania (ma Napoli soprattutto) si dessero come pazzi alla raccolta differenziata il sistema non è in grado di reggere, perchè le quantità in gioco sono di molto superiori alle possibilità del sistema stesso, basato su umido, R.D., inceneritore e discariche, in cui queste ultime sono l’unico anello funzionante (ma hanno un difetto: si saturano, e se ci butti dentro di tutto puzzano pure).

Da noiseFromAmerika

La solita (triste) disinformazione

Trent’anni fa fecero prima.

Note stonate

Ho letto del terremoto questa mattina su corriere.it, poi all’ora di pranzo sono stato in giro a Taranto e non ho quindi seguito i telegiornali, bensì la radio. Ho sentito dar spazio a testimonianze straordinariamente toccanti ma pur sempre serene e misurate, e non per questo meno interpreti della sorte toccata a quelle persone, e a quei luoghi. Ho trovato anche i conduttori misurati, partecipi ma senza voler diventare anch’essi attori della tragedia: un bell’esempio di servizio pubblico.

Quello che ho trovato terribilmente stonata è la dichiarazione di Bertolaso secondo cui  questa sarebbe la tragedia peggiore del millennio, che davvero non si capisce che senso abbia.

Non mi meraviglia che anche altri abbiano notato la cosa, e l’abbiano anche scritto molto meglio del sottosritto:

Ma uno che in tutto questo ritenga di dichiarare “la peggiore tragedia di questo millennio”, non dovrebbe essere accompagnato a casa e sostituito da qualcuno che sappia di cosa parla? E i telegiornali che lo ripetono, non dovrebbero essere chiusi e sostituiti dall’intervallo con le pecore?

(Lo tsunami del 2004 fece 286mila morti, il terremoto del Kashmir del 2005 ne fece 86mila, il terremoto del Sichuan ne fece 70mila, 20mila nel Gujarat nel 2001: mi fermo?)

update: mi hanno scritto alcuni interpreti della parole di Bertolaso sostenendo che si riferisse all’Italia. Magari è così, ma in questo caso: uno, si esprima più efficacemente, se uno vuol dire “in Italia” dice “in Italia”; due, l’uso del superlativo e dell’enfatico termine “millennio” rispetto a nove anni della storia di una piccola penisola mi rendono altrettanto sospettoso sulla misura e l’equilibrio di analisi dell’uomo.

(wittgenstein.it)