Il Pd è quel partito che *tutti* pensano funzioni male solo nel proprio paese

Uno avrebbe una figlia piccola da accudire, un lavoro da portare avanti, sonno da recuperare, articoli da scrivere… e invece si ostina a parlare del pd. Comunque la novità è che stasera alle 18:30, nella sede del partito si terrà il congresso di circolo. Non è stato avvisato nessuno, o quasi, e comunque solo per telefono nelle ultimissime ore: il coordinatore Mancarelli pare non avesse nemmeno intenzione di convocarlo, e solo il rischio che questo potesse invalidare il congresso provinciale per la mancanza dei delegati del circolo di Sava lo abbia convinto a procedere all’ultimo momento.

E infatti si dice sarà un congresso farsa, buono solo per scrivere una lista di delegati provinciali e non per defnire, dopo più di un anno di fermo assoluto, la nuova dirigenza locale del partito.

Pare infine che la componente maggioritaria del partito (=Bruno D’Oria) abbia da tempo manifestato l’intenzione di non partecipare. Da qui i dietrologi di piazza già disegnano scenari avveniristici per la prossima campagna elettorale per le comunali, ma c’è sicuramente tempo per parlarne.

Intanto, sabato prossimo, in sala Amphipolis, Dario Iaia presenta il suo Patto per Sava.

Io ci sarà.

Partiti!

Con le interviste a Salvatore De Felice e Bruno D’Oria pubblicate sugli ultimi numeri di Vivavoce si apre la campagna elettorale per le comunali 2012.

Il leader del centro-sinistra savese annuncia di fatto la fine dell’esperienza Maggi, ma, partendo da questa, lancia un progetto politico nel segno della continuità (in pratica: PD SEL IoSud, UDC, SDI) pronto tuttavia ad allargarsi ad altre forze politiche (ancora?! verrebbe da chiedere)

Dall’altra parte si raccoglie invece la proposta di un Patto per Sava, così come proposta da Dario Iaia, e si lancia così la sfida per un’alternativa all’esperienza amministrativa in corso.

Manca ancora tanto tempo alle prossime elezioni, e tanta acqua passerà sotto i ponti sino ad allora, ma, tanto per essere chiari, io sto con Dario. E Salvatore. E tutti quelli che vorranno starci.

La soluzione finale

Da un commento di Nonno Franco:

Ci possonop essere degli sviluppi collegati anche alle candidature delle provinciali.

Aldo Maggi si presenterà con la lista Florido; di fatto entra nel PD. Insieme a lui entra nel PD anche l’avvocato Leone che scarica , pare con molto piacere, l’assessore Rubino. Si libera il posto di assessore che serve per accontentare, (momentaneamente) i tre dell’ave Maria. Maggi rimane, così, blindato dallo srtesso PD, che non potrà non difederlo.

Sarà un bel pollaio con tanti galli e tanti polli. E’ fantapolitica? vedremo

Ecco l’idea, allora: perché non anche Ninì De Cataldo nel Pd?

Dopo il discorso di Napolitano, quello di Bruno D’Oria

Manduriaoggi riferisce della conferenza stampa indetta dal PD sullo stato di salute dell’amministrazione comunale di Sava.

Di solito queste occasioni servono più a vendere la propria merce che non a muovere critiche, Bruno D’Oria invece, diversamente dal Presidente della Repubblica, non le ha mandate a dire:

«Non siamo per la crisi: il commissariamento è l’ultima cosa che servirebbe a Sava. Ma la fibrillazione attuale è pericolosa. Occorre al più presto modificare il modo di agire: gli impegni assunti dal sindaco non devono essere scritti sull’acqua… E se l’Amministrazione continuerà ad essere priva del senso dello stare insieme, si procederà spediti verso lo sfacelo. Noi, responsabilmente, vorremmo evitare la crisi>>

e ancora:

«Credo che, per le questioni di maggiore rilevanza, sia importante ottenere la collaborazione delle opposizioni» è il pensiero del delegato nazionale del Pd. «Non si tratta né di ribaltone né di consociativismo. La mia idea nasce da un preciso presupposto: per i problemi di maggiore importanza, è giusto ascoltare anche l’opinione delle altre forze politiche presenti in Consiglio. Anche perché, oggi ci siamo noi, fra sei mesi potrebbero esserci altri a governare Sava. E’ allora saggio contribuire tutti quanti alla risoluzione dei problemi».

A questo proposito, credo che lo sforzo del PD di ridare una direzione precisa all’amministrazione Maggi (qualunque sia), sia apprezzabile, perché conosco la spiacevole sensazione di un progetto politico che scivola inesorabilmente a sud. Anche se, per la mia esperienza, risollevarne le sorti è un po’ come cercare di rimettere il dentifricio nel tubetto. Se i rapporti sono deteriorati, il massimo che si ottiene è di solito una tregua di comodo, utile magari a trovare un’alternativa all’amministrazione, non il suo rilancio.

Anche perché al momento alternative credibili a questo papocchio ancora non se ne vedono, se non una possibile convergenza PD-PDL (leggasi Bruno-Ninì) per un’amministrazione trasversale che “risolva i problemi del paese”. Papocchio per papocchio, questo sussurra con una certa insistenza radio-piazza.

O, per dirla con un espressione già utilizzata dallo stesso D’Oria: “un’amministrazione di salute pubblica” – si, proprio come il comitato.

(lettore avvisato: sto provocando, lo so. Non risponderò a chi si scandalizzasse del paragone, sono le parole che vengono spesso usate a sproposito, io colgo solo quello che mi pare un aspetto ironico. Buon anno a tutti 🙂 )