Ok, e adesso?

Sava è su Le Iene, in paese non si parla d’altro, gli accessi al sito si sono moltiplicati, su youtube si sono collegati a centinaia, e siamo allo stesso esatto punto di prima.

La soluzione non è più vicina nemmeno di un millimetro, o di un nanosecondo, e tutti da domani dovremo fare i conti con questa nuova “esilarante” umiliazione inferta al paese. Fino ad ora eravamo famosi si e no per un nostro compaesano indiziato in un famoso giallo dell’estate di tanti anni fa, poi del tutto prosciolto, ora abbiamo anche la fogna, anzi la sua assenza, a distinguerci nel mondo. Solo che stavolta siamo già stati condannati.

Non era importante far conoscere il problema all’Italia, perché chi di dovere già lo conosce, Regione Puglia per prima.

Non era importante nemmeno trovare la soluzione, che c’è già, comitati avetranesi permettendo – e non era certo il Sindaco Maggi a poterla sbloccare.

Non era importante nemmeno che tutti quanti dovessimo vergognarci un po’ di più, e penso soprattutto a coloro che sono savesi fuori Sava, perché già ci vergogniamo abbastanza.

Era importante far vendere qualche decina di copie in più a quel concentrato di malafede e veleno che è “Vivavoce”

Era importante dare un quarto d’ora di celebrità a chi su questa questione continua a sperare di guadagnarsi un posticino in Consiglio Comunale, possibilmente mandando a casa l’amministrazione Maggi, che così si fa prima ad arrivare.

E la cosa buffa che motivi per augurarselo non mancherebbero, per nessuno: lo scandalo dei lotti della zona pip, che girano come trottole con assessori che dirigono il traffico, le transazioni senza senso, gli allacci del gas agli amici degli amici, gli appalti non rinnovati, e potrei continuare. Di questo parla nessuno, della fogna invece… ma che cazzo c’entra?

Nessuno ancora è stato in grado spiegarmelo, nemmeno qui sul blog.

C’è certamente una responsabilità oggettiva, si direbbe, per il solo fatto di essere alla guida di un paese senza fogna. La stessa responsabilità che non rende alcuno immune, fra amministratori di ieri e di oggi, a quello “stronzo” indirizzato ad Aldo Maggi. Che quindi in qualche modo colpisce anche me, pur non sentendomene responsabile. Ma che dovrebbe colpire pure chi in malafede ha esposto Sava a questa vagonata di cacca. E senza risultato!, perché da quello che sento in giro, da questa ideona rischia di essere travolta pure la stessa allegra ciurma che l’ha ideata.

Forse è l’unico aspetto positivo della questione, ma non abbastanza da rallegrarmene: la merda è ancora lì, solo un po’ più alta.

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Il comitato definitivo

Ho visto la luce, davvero.

Quello che ho sempre pensato e che avrei voluto scrivere io, ma non ci sono mai riuscito. Non in un modo che mi piacesse, almeno. Ora qualcun altro l’ha scritto qui, leggetelo, ne vale la pena. Specie se siete di Sava.

Aderite in massa al c.a.c. il comitato anti-comitati!

(Grazie a Francesco Costa)

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