Democraticamente del 24-11-2010

La tormentata storia del depuratore consortile per Sava e Manduria ha vissuto nelle scorse settimane un altro momento importante. Dopo il blocco della gara d’appalto causato dal ricorso al tar dei comuni di Manduria e Avetrana, è ripreso l’iter delle procedure necessarie per la sua realizzazione.

Un passaggio fondamentale è stato l’acquisizione dei pareri di tutti gli enti interessati attraverso due conferenze dei servizi tenutesi il 25 ottobre e l’8 novembre in Regione Puglia.

E’ importante notare come l’acquisizione di questi pareri fosse obbligatoria ma non vincolante rispetto alle scelte operate dall’ente appaltatore, la Regione Puglia.

E meno male, aggiungerei, perché a leggere i verbali della riunione verrebbe da dire che, semplicemente, alcuni comuni proprio non lo vogliono, questo depuratore.

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A che punto siamo col depuratore

La settimana scorsa si è tenuta la conferenza dei servizi necessaria alla realizzazione del depuratore consortile per Sava e Manduria.

Si tratta  di una riunione in cui tutti gli enti interessati a vario titolo al progetto  esprimono la loro opinione, diciamo così. La mancata assunzione di tutti i pareri era stato infatti il motivo che aveva portato il TAR a bloccare la messa in gara del depuratore a causa dei ricorsi dei comunni di Manduria e Avetrana.

La riunione si è quindi tenuta per superare il blocco del procedimento operato dal tribunale amministrativo e permettere  l’avvio delle procedure della gara d’appalto per la realizzazione dell’opera.  Un atto formale, in pratica, in cui i pareri espressi dai vari comuni non sono in realtà vincolanti per la regione puglia, che è l’ente appaltante.

L’importanza della riunione non era quindi nelle opinioni espresse, ma nel fatto che tutti avessero finalmente potuto esprimerla, l’opinione. Detto ciò, quindi, questo articolo potrebbe benissimo essere classificato nella sezione “fuffa”.

Però.

Il sindaco di Manduria può anche venire a raccontare le favole, tipo “siamo a favore dell’utilizzo del depuratore attuale”, cosa palesemente impossibile visto che non c’è alcuna ipotesi possibile di recapito finale delle acque depurate, ma dal sindaco di Sava mi aspetto una posizione unica e chiara, molto semplice: “ci sono i soldi, c’è il progetto, vogliamo il depuratore consortile nel più breve tempo possibile” – e amen.

E non:  “siamo d’accordo con la proposta del sindaco di Manduria” (sic)