Giovedì si parla del pd

Ne approfitto per ricordare che giovedì 18 è prevista in sala Amphipolis la presentazione delle tre mozioni per il congresso del partito democratico. Benvenuti anche i perditempo.
Magari, leggetevi quello che è successo in un piccolo paesino, Ponderano, il primo del Piemonte ad andare a congresso.
(via Wittgenstein)

Sottoscrivo

Mentre il premier si avvoltola nel suo autunno di bugie e di isolamento mondiale, i due maggiori aspiranti alla leadership dell’opposizione che fanno?

Comprano tessere in Calabria come i dorotei negli anni ‘60.

Si lottizzano il brandello avanzato di Rai, come il Pci degli anni ‘70

Si spartiscono poltrone di sottopotere ben pagate, come i socialisti degli anni ‘80.

Si inventano sondaggi su misura, come Forza italia negli anni ‘90.

Ecco: non penso che Ignazio Marino abbia la bacchetta magica, ma più vedo i due burofaccendieri all’opera più penso che valga la pena di votare il terzo candidato.

(Piovono rane)

Grandi manovre

Venerdì scorso doveva esserci il grande chiarimento all’interno della locale direzione del Pd sulla questione dell’allargamento della maggioranza a IoSud, riunione poi spostata alle 18 e 30 di ieri pomeriggio.
Solo che alle alle 18 e 25, quando in parecchi erano già in sezione, è arrivato un sms ai presenti che annunciava che, a causa di imprevisti e inderogabili impegni (ma di chi?), la riunione era nuovamente rimandata, stavolta a data da destinarsi. Nel frattempo però, viene annunciato l’azzeramento della giunta, e ci si chiede chi è che dovrebbe fare spazio ai due assessori chiesti dalla formazione della Poli Bortone per entrare in giunta. Ovviamente, è opinione unanime che ciò debba avvenire a spese del PD, che in maggioranza è rappresentato dal sindaco Maggi e da quattro assessori, fra cui il vice-sindaco, e dal presidente del consiglio comunale. Solo che, fermi restando sindaco e vice, il cerino rimarrebbe fra Carmela Serio, Ivano De Cataldo e Pasquale Calasso. In questo contesto s’inserisce poi il tesseramento in vista del congresso di ottobre, che ha raggiunto circa 350 tessere proprio grazie all’obiettivo delle opposte fazioni di “conquistare” il partito.
Lo dico in anticipo: le tessere fatte solo per il congresso da gente che rappresenta solo se stessa, e per un giorno solo, distruggono il partito.

Il nuovo che è avanzato

D’Alema avrebbe dichiarato:

“Conosco diverse persone che si sentono piu’ vicine al Partito Democratico proprio perche’ Bersani si e’ candidato.”

Dev’essere un caso di omonimia, non può essere lo stesso D’Alema che dichiarava solo pochi mesi fa:

L’obiettivo è “organizzare la rivincita”. E per farlo, evidentemente servono anche persone nuove: “Il prossimo leader dovrà avere 20 anni meno di me. E quando sostituiremo Walter dovremo trovare anche uno più giovane di lui”.